Sanzioni di 102 euro per una trentina di naturisti. Il presidente di Ecoblu: "E' una persecuzione, Prodi venga in spiaggia con noi per verificare di persona che non facciamo atti osceni" Commenta la notizia
Roma, 23 agosto 2007 - "Basta perseguitare i naturisti". Lo chiede il comitato ecologista Ecoblu, dopo che ieri sulle sulle spiagge di Sabaudia, provincia di Latina, il Corpo Forestale dello Stato ha eseguito 30 ammende di 102 euro l'una nei confronti di altrettanti 'naturisti'. Per Ecoblu "il blitz" delle forze dell'ordine è un "nuovo primato nazionale per la corrente stagione balneare: i naturisti - si legge in una nota - sono stanchi di essere perseguitati per colpa di un governo che, al posto di tante inutili esternazioni estive, farebbe meglio ad approvare i tanti progetti di legge tesi a regolamentare il naturismo e giacenti in Parlamento da tempo immemorabile".
"Per far cessare una situazione che ci rende ridicoli in Europa - continua la nota - Ecoblu invita il presidente del Consiglio Romano Prodi a visitare, se lo ritiene, con la sua scorta, vestiti o nudi, un luogo di ritrovo dei naturisti, per constatare, de visu, l'assurdità di equiparare la pratica naturista ad atti osceni in luogo pubblico, o ad atti contrari all'opinione pubblica". "Prodi e il suo governo - prosegue Ecoblu - dovrebbero spiegarci anche perchè il sindaco di Roma Walter Veltroni autorizza il nudismo nel suo territorio, a Capocotta, in un tratto di arenile aperto al pubblico in mutande o meno, mentre ciò non è possibile nella zona semi deserta della Bufalara, a Sabaudia, o in altri luoghi analoghi, dove il naturismo - conclude l'associazione - è praticato da decenni".
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