Bologna, 5 settembre 2007. - Complessivamente, ad oggi, sono 197 - di cui 36 confermati dagli esami di laboratorio - i casi di sospetta infezione da virus Chikungunya, la malattia provocata dalla puntura di una zanzara tigre infetta, che si sono verificati nell'ultimo mese in Emilia Romagna. La maggior parte di casi - 147 - si sono registrati a Castiglione di Cervia e Castiglione di Ravenna, 13 casi nel Cesenate, 6 a Cervia. Gli altri sono casi isolati.
Il 'punto' sulla situazione è stato fatto questa mattina a Bologna dall'assessore regionale alla sanità, Giovanni Bissoni, che ha assicurato il massimo impegno per evitare il rischio che il virus diventi endemico e per combattere, con una nuova e più intensa campagna di disinfestazione, la presenza della zanzara tigre agendo sia sulle larve che sugli insetti adulti.
Per fronteggiare la diffusione del virus sono state già eseguite azioni di disinfestazione aggiuntiva rispetto a quelle ordinarie che da alcuni anni vengono condotte in Emilia Romagna contro la zanzara tigre. I comuni delle aree più direttamente interessate - soprattutto la fascia costiera romagnola ma anche Bologna e Forlì - hanno eseguito interventi di disinfestazione mirati facendo registrare nelle stesse zone una forte riduzione del numero di nuovi casi.
La guardia resta comunque alta per impedire che il fenomeno si diffonda. Due le direttrici d'azione principale: individuare precocemente i casi sospetti per attivare subito le misure di controllo contro la trasmissione del virus; ridurre al massimo possibile la presenza della zanzara tigre.
Sarà istituito un Comitato scientifico di supporto per potenziare il sistema di sorveglianza mentre è già stato potenziato con i rappresentati dei comuni, il gruppo regionale che da anni si occupa della zanzara tigre. Una 'ordinanza tipo' omogeneizzerà le azioni dei Comuni, nei cui confronti c'è la disponibilità della regione per fronteggiare le spese straordinarie di disinfestazione.
Intanto è stata confermata la sospensione della donazione di sangue da parte dei residenti nelle aree interessate e, per 21 giorni, anche di quei soggetti che vi hanno soggiornato anche per poche ore. Nelle zone interessate dall'epidemia anche le donazioni di organi e tessuti sono state sospese.
La malattia provocata dal virus Chikungunya si trasmette all'uomo attraverso la puntura di una zanzara tigre infetta e può essere assimilata a una brutta influenza, fastidiosa ma benigna, che si manifesta con febbre, mal di testa, dolori articolari e muscolari, eruzioni cutanee. Non si trasmette per contatto diretto tra uomo e uomo e si risolve spontaneamente in pochi giorni.
In Romagna, dove il virus potrebbe essere stato portato a inizio estate da una persona infetta proveniente dall'area dell'Oceano indiano e in visita a parenti, l'insorgenza dell'epidemia è attribuita alla concomitanza di fattori quale l'alta densità della popolazione di zanzare e le caratteristiche climatiche ed ambientali.
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