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Cronaca

SHIMON PERES IN ITALIA

"E' la stagione migliore nei rapporti Roma-Gerusalemme"

Il presidente israeliano in visita nel Bel Paese per cinque giorni ha incontarto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "Nella lunga storia che corre tra Italia e Israele non ci sono mai stati rapporti migliori"

Roma, 5 settembre 2007 - Il presidente israeliano Shimon Peres, parlando in conferenza stampa al Quirinale al termine di un incontro con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha detto esplicitamente che il gruppo estremista palestinese Hamas non vuole la pace in Medio Oriente. "La divisione tra Gaza e Cisgiordania è di natura idelogica e non riguarda il conflitto tra noi e i palestinesi", ha detto Peres. "Hamas non vuole la pace, vuole imporre un'egemonia religiosa su tutto il Medio Oriente contro il volere degli stessi arabi", ha aggiunto il presidente israeliano.  "Il nostro punto di vista e quello del presidente palestinese Abu Mazen riguardo la questione di Hamas coincidono", ha detto ancora Peres.


Secondo il capo dello Stato ebraico, che ha iniziato oggi una visita di tre giorni in Italia, "la sofferenza della popolazione di Gaza è causata da Hamas". "La loro - ha affermato Peres - è un'ideologia negativa, altrimenti non si spiegherebbe perché continuano a sparare missili contro Israele malgrado il nostro completo ritiro dalla Striscia di Gaza. Ma prima o poi, Hamas piuttosto che rispondere al fuoco, dovrà rispondere ai propri figli, ai bambini palestinesi che chiederanno spiegazioni".



PERES: RAPPORTI BILATERALI MAI STATI COSI' BUONI


Per il presidente israeliano Shimon Peres i rapporti bilaterali tra Italia e Israele non sono mai stati così buoni come in questo momento. "Nella lunga storia che corre tra Roma e Gerusalemme questa è la stagione migliore che ci sia mai stata nei nostri rapporti", ha dichiarato Peres in una conferenza stampa congiunta al Quirinale al termine di un colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il presidente israeliano ha ringraziato personalmente Napolitano per la sua posizione nei confronti di Israele per "l'onestà e il coraggio" che ha mostrato verso Israele, sostenendo una posizione per cui "l'antisemitismo è una cosa sbagliata e che il suo uso contro Israele è un errore". Shimon Peres ha colto l'occasione per invitare ufficialmente Napolitano a Gerusalemme il prossimo anno per le celebrazioni del 60.mo anniversario della fondazione dello Stato di Israele.



PERES RINGRAZIA L'ITALIA PER IL SUO IMPEGNO CON UNIFIL


Il presidente israeliano, Shimon Peres, ha ringraziato l'Italia per suo impegno a favore della pace in Libano, sottolineando l'importanza del lavoro svolto dal contingente italiano nella stabilizzazione della situazione lungo il confine israelo-libanese. Parlando in conferenza stampa al Quirinale, al termine di un incontro con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, Peres ha dichiarato: "L'Italia ha preso l'iniziativa e ha dimostrato la leadership mandando la sua forza nel sud del Libano, che ha aiutato a far cessare la guerra".
"So che il premier (libanese) Siniora sta visitando l'Italia", ha proseguito il presidente israeliano. "Noi vogliamo vedere la pace e l'integrità del Libano. Noi non siamo mai stati un pericolo per il Libano, era la divisione interna che lo era. E grazie all'Italia e al comandante italiano della forza internazionale Unifil si è arrivati ad un miglioramento della situazione generale e ad una situazione di pace sul confine".



PERES: GRAZIE PER AIUTO A BAMBINI PALESTINESI


Il presidente israeliano Shimon Peres, ha ringraziato il governo e le regioni italiane per aver contribuito, insieme a Israele, a salvare 4.200 bambini palestinesi feriti in guerra.
Parlando in conferenza stampa al Quirinale, al termine di un colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Peres ha detto: "Le regioni e il governo italiano, insieme a Israele, hanno contribuito a salvare bambini palestinesi feriti nelle varie guerre, bambini piccoli di 4, 5, o 6 anni, che abbiamo curato portando loro e le loro famiglie a ricevere cure mediche a Gerusalemme. In questo modo abbiamo salvato 4.200 bambini, e vogliamo ringraziare il popolo e i medici italiani per questa grande collaborazione di carattere umanitario, che per noi ha un enorme significato".


PERES: SIRIA A CONFERENZA PACE? LORO RIFIUTANO DIALOGO


E' possibile invitare anche la Siria alla Conferenza di pace sul medio oriente che si terrà a Washington? "E' la Siria che non è disponibile a incontrarsi con noi, ad accettarci come interlocutori". Simon Peres, presidente di Israele risponde così durante una conferenza stampa a palazzo Chigi con il premier Romano Prodi. "La Siria va invitata a interrompere cose che il mondo non condivide" osserva Peres sottolineando che "non possiamo permettere che il Libano diventi un'estensione dell'Iran". Quanto alle prospettive di dialogo con Damasco il presidente israeliano fa notare che "la Siria vuole che gli Usa facciano da mediatori ma non è possibile una mediazione in queste condizioni come hanno detto anche gli Stati Uniti".



PERES: E' LA STAGIONE MIGLIORE, C'E' VERA AMICIZIA


"C'è vera amicizia tra Israele e Italia e questa è la stagione migliore che ci sia mai stata nella storia dei rapporti tra Roma e Gerusalemme": così il presidente israeliano Shimon Peres, sintetizza le relazioni bilaterali fra l'Italia e Israele, al termine di un incontro con il presidente del Consiglio, Romano Prodi, a palazzo Chigi.
"Con Prodi siamo amici di lunga data - ha detto Peres durante la conferenza stampa - e lo ringrazio per l'attenzione che ha per la situazione in Medio Oriente. L'Italia e Prodi hanno dimostrato una grande leadership con la forza di pace in Libano ed è importante il ruolo dell'Italia in Medio Oriente - ha aggiunto - e anche nella situazione in Libano. Di questo ringrazio il presidente Prodi che è stato il primo leader a cercare una relazione con Gheddafi e a cambiare politica con la Libia. Per questo c'è stato un avvicinamento tra Stati Uniti e Libia - ha proseguito il presidente israeliano - quasi incredibile e mi auguro che questo sia precursore anche per altre relazioni". Peres ha espresso apprezzamento anche per "l'appoggio di Prodi nella pace tra Giordania, Israele e  Palestina" così come per il ruolo che svolge l'Italia in ambito ecologico, dell'energia nucleare. Infine, un ringraziamento al presidente del Consiglio italiano per "il riferimento ai soldati israeliani rapiti, un problema umanitario molto grave", ha concluso Peres.


PERES: PER NEGOZIATO ATMOSFERA INCORAGGIANTE, BUON INIZIO


Il negoziato tra il primo ministro israeliano Ehud Olmert ed il presidente palestinese Abu Mazen "va avanti regolarmente, in una atmosfera incoraggiante, i due si incontrano ogni 15 giorni, ed è un negoziato basato sulla fiducia reciproca, cosa importantissima. Per me questo è un buon inizio". Lo sottolinea il presidente israeliano, Simon Peres, nel corso della conferenza stampa congiunta con il premier Romano Prodi a palazzo Chigi. "Le soluzioni ai problemi sono note - ha aggiunto Peres -, ora bisogna trasformarle in fatti, non è semplice, ma dal momento che la soluzione concordata è quella di Due Popoli in Due Stati la fonte del conflitto è finita. E questo è un buon inizio". Il presidente del Consiglio ha a sua volta sottolineato come si debba arrivare alla Conferenza di pace per il Medio Oriente voluta dall'amministrazione Bush con un "progetto molto ben definito".



PERES A SINAGOGA ROMA, 90 MINUTI FRA APPLAUSI E BANDIERE


E' durata un'ora e mezza, dalle 21 alle 22.30, la visita del presidente di Israele Shimon Peres alla Sinagoga di Roma. Ad accogliere il capo di Stato ebraico, oltre al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, c'erano i massimi rappresentanti dell'ebraismo italiano e romano. Peres è stato salutato da ripetuti scrosci di applausi, cori di canzoni ebraiche ed israeliane. Tra la folla campeggiavano, all'interno del tempio, numerose bandiere dello Stato di Israele e foto di tre soldati israeliani rapiti nei mesi scorsi dalle milizie palestinesi.



PERES A SINAGOGA ROMA:PACE NEL MONDO SOLO CON PACE ISRAELE


"Se ci sarà pace per il mondo ci sarà pace per Israele e se ci sarà per Israele ci sarà pace per il mondo": il presidente israeliano, Shimon Peres, lo ha affermato nel corso di una visita questa sera alla Sinagoga di Roma. Il capo dello Stato israeliano ha ricordato, in particolar modo, due minacce che pendono sui destini dell'umanità: il riscaldamento globale ei problemi ambientali da una parte, e la minaccia terroristica e nucleare dall'altra."Nessuno ha il diritto di sentirsi superiori agli altri anche se si chiama Ahmadinejad", ha detto in riferimento al presidente iraniano che ha più volte auspicato la scomparsa dello Stato ebraico. In riferimento, poi, al popolo israeliano, Peres ha affermato: "Il mio sogno è che rimaniamo antichi come i dieci Comandamenti e moderni come internet".



PERES RINGRAZIA NAPOLITANO E PRODI PER CIBO KOSHER


Il cibo Kosher ha fatto sentire a casa il presidente di Israele Shimon Peres che ha incontrato oggi a Roma Romano Prodi e Giorgio Napolitano. A confidarlo è stato lo stesso Peres incontrando la comunità ebraica romana nella Sinagoga capitolina questa sera. "Sono sicuro che l'imperatore romano Tito non avrebbe mai creduto che un presidente della Repubblica israeliana sarebbe stato invitato da un presidente della Repubblica italiana che gil avrebbe offerto un pasto Kosher", ha raccontato Peres alle centinaia di ebrei romani presenti. "E anche a cena dal presidente del Consiglio il cibo era Kosher". Durante il discorso in Sinagoga, Peres ha poi sottolineato i buoni rapporti attuali fra Italia ed Israele: "Durante 2.200 anni i rapporti tra Roma e Gerusalemme non erano dei più semplici - ha detto - ma questa volta si trovano in una situazione migliore di sempre".

 









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