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IL RICORDO / LE ISTITUZIONI

Napolitano: "Ambasciatore del nostro patrimonio musicale"

Prodi: "L'immagine più autentica del nostro paese". Berlusconi: "La sua voce colonna sonora di un'epoca" Rutelli: "Un gigante del XX secolo". Sarkozy:  " La Francia rende omaggio al tenore italiano".  Errani: "Ci ha lasciato un grande maestro della musica"

Luciano Pavarotti Parigi, 6 settembre 2007- Non solo il mondo della musica e della cutlura: anche le istituzioni italiane e internazionali  rendono omaggio a Luciano Pavarotti

 IL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO

"Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Luciano Pavarotti. Il tenore ha saputo farsi ambasciatore fra i piu' amati della tradizione musicale del nostro Paese, trasmettendo alle piu' vaste e popolari platee non solo la voce ineguagliata del nostro patrimonio musicale ma l'immagine del nostro temperamento e calore umano". Per questo, sottolinea Napolitano, "resteranno impresse, quali tracce indelebili della sua maestria, le storiche interpretazioni teatrali, le coinvolgenti esibizioni sui palcoscenici di tutto il mondo e le preziose edizioni discografiche, tappe di un percorso artistico che ha illustrato l'Italia e la sua tradizione musicale".

 

ROMANO PRODI

Il presidente del Consiglio Romano Prodi ha inviato un telegramma alla famiglia del maestro Luciano Pavarotti, scomparso questa notte. ''Scompare con il maestro Luciano Pavarotti una grandissima voce della musica e dell'Italia'', scrive il capo del governo. Uno dei grandi meriti del tenore emiliano e' stato, secondo il premier, quello di ''aver portato nel mondo l'immagine artistica piu' autentica del nostro paese suscitando emozioni e divulgando passione e cultura''. Prodi ha poi concluso tributando a Pavarotti ''l'ultimo, riconoscente, applauso''. 

 

SILVIO BERLUSCONI

"Con Luciano Pavarotti scompare una delle piu' alte presenze dell'Italia nel mondo". A sottolinearlo e' il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, che aggiunge: "Pavarotti e' stato un ambasciatore della nostra musica, della nostra cultura e delle nostre tradizioni, riportando la lirica ai fasti di un tempo in tutti i maggiori teatri d'Europa e d'America".
Conclude Berlusconi: "La sua voce restera' la colonna sonora di un'epoca, un'emozione irripetibile, la piu' calda 'voce' dell'Italia nel mondo".


RUTELLI

"Luciano Pavarotti è stato un gigante del XX secolo. Oggi egli lascia un vuoto incolmabile per tutti gli appassionati e i cultori della grande musica italiana. La sua potenza vocale ineguagliabile e imponente, come la sua presenza scenica, lo hanno reso uno dei protagonisti insuperabili della prestigiosa tradizione operistica italiana". Il Vicepremier Francesco Rutelli, ministro della Cultura, esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Luciano Pavarotti.
"Luciano Pavarotti - afferma - è stato e sarà un mito per generazioni di appassionati: la grande estensione della voce ed un senso drammatico fuori dal comune hanno reso indimenticabili la musica e i testi dei più grandi compositori italiani". Da cui il "grande rimpianto per una platea globale di cultori ed ammiratori e per tutti noi che lo abbiamo apprezzato quale interprete del nostro migliore patrimonio musicale, e in particolare delle opere di Giacomo Puccini".
Rutelli che aveva personalmente annunciato a Pavarotti il conferimento e le motivazioni del "Premio per l'"eccellenza nella cultura", ha avuto in questi giorni una "costante e affettuosa comunicazione" con la moglie Nicoletta Mantovani.

 

FAUSTO BERTINOTTI

Il presidente della Camera ricorda il tenore come un grande artista, un uomo generoso e appassionato,  "altissimo interprete della lunga e prestigiosa tradizione del canto e del melodramma italiano.
Aperto alle espressioni piu' diverse della musica, anche le piu' distanti dal suo terreno di formazione e di elezione, e forte di una capacita' comunicativa fuori dal comune - scrive il presidente della Camera - Pavarotti lascia impressa nella memoria collettiva del Paese l'impronta del grande artista, ma anche il segno di una personalita' appassionata e generosa, capace di animare da protagonista la scena musicale internazionale e, allo stesso tempo, impegnata anche nelle iniziative di solidarieta' e di beneficenza''.


 NICOLAS SARKOZY 

Il presidente francese Sarkozy ha definito Pavarotti la "migliore incarnazione del grande tenore popolare dopo Enrico Caruso". In un comunicato dall'Eliseo, il capo dello Stato ha detto di conservare ancora "la memoria dei suoi importanti ruoli quanto quella delle sue tournee al fianco di Placido Domingo e di José Carreras, ma anche di artisti come Elton John, Sting, Bono...". "Luciano Pavarotti ci ha lasciato questa notte: desidero rendergli un ultimo omaggio in nome della Repubblica francese", ha scritto ancora Nicolas Sarkozy.

 

WALTER VELTRONI

"Con Pavarotti l'intero Paese perde non solo un grande artista ma un uomo straordinario che ha saputo unire al suo talento e passione per la lirica un impegno costante per le cause umanitarie e sociali più difficili, ed elevando la sua musica al suo livello più alto, ovvero quello di strumento di pace, dialogo e rispetto dei diritti umani.  Alla sua famiglia va il mio cordoglio personale e quello della città di Roma", .detto il sindaco di Roma Walter Veltroni.
«Al ricordo di Pavarotti che col suo straordinario talento ha rappresentato un simbolo della musica lirica italiana in tutto il mondo, duettando con i più grandi artisti della scena musicale nazionale ed internazionale e dando vita ad alcune delle più grandi kermesse musicali di impegno sociale, come il Pavarotti& Friends, si aggiunge il ricordo del Pavarotti Ambasciatore della Pace delle Nazioni Unite, che ha fatto della sua voce un potente strumento di pace e solidarietà verso i più bisognosi, soprattutto i bambini. È così - conclude Veltroni - che Roma ricorderà sempre Luciano Pavarotti, come un grande maestro della musica ma soprattutto come un simbolo per tutte quelle nuove generazioni di musicisti che nella sua lunga carriera hanno avuto modo di conoscerlo e amarlo».  

 

MANUEL BARROSO 

''E' un giorno di tristezza per la cultura operistica europea'': comincia cosi' il messaggio inviato dal presidente della Commissione Ue Jose' Manuel Durao Barroso, sulla scomparsa di Luciano Pavarotti.
Barroso rileva che Pavarotti ''e' stato uno dei tenori piu' famosi e piu' amati, non solo per la sua eccezionale bravura, ma anche per la simpatia e il suo impegno nel sociale''.
A nome dell'esecutivo europeo, Barroso afferma che Pavarotti ''ha portato alta ovunque nel mondo la bandiera della musica europea e ha contribuito a diffondere l'opera lirica''.
''La sua scomparsa - conclude Barroso - priva il mondo della cultura di uno dei suoi protagonisti piu' amati e rispettati''. 
 

 

VASCO ERRANI

"Con Pavarotti - scrive Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna - ci ha lasciato uno dei grandi maestri della musica, una personalità eccezionale nel mondo della cultura, ambasciatore dell'Italia e della regione Emilia-Romagna, terra che ha avuto l'onore di fargli da casa". "Gli dobbiamo molto - aggiunge il presidente della Regione - con lui le note delle grandi opere sono entrate in tutte le nostre case. Per noi è e resterà sempre uno dei grandi simboli dell'Italia nel mondo".

 

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