Modena, 6 settembre 2007 - Luciano Pavarotti non era solo un grande tenore, ma anche un uomo che della sua voce e dei rapporti internazionali che la sua straordinaria carriera gli aveva permesso di instaurare aveva saputo fare anche uno strumento di solidarietà in favore dei bambini meno fortunati di tutto il mondo.
Dal 1992 in poi, con cadenza quasi annuale, il tenore modenese aveva dato vita a 12 edizioni del «Pavarotti&Friends», grandi kermesse musicali a scopo benefico realizzate con i grandi artisti suoi amici: da Sting a Zucchero, da Elton John a Joe Cocker, da Brian May a Lucio Dalla, da Bob Gedolf a Bono degli U2, da Andrea Bocelli a Paoli, Morandi, Zero, Ramazzotti e tanti altri. Tra gli ospiti di una delle prime edizioni anche Lady Diana.
Le risorse recuperate con le varie edizioni del «Pavarotti&Friends» furono destinate a progetti per aiutare i bambini di diverse aree disagiate del mondo, comprese le zone di guerra, a cominciare da quelli costretti con le loro famiglie a lasciare l'Iraq e a rifugiarsi in Iran.
Pavarotti non pensava di morire così presto ed aveva manifestato più volte, anche negli ultimi mesi, l'intenzione di portare a compimento alcuni progetti.