MODENA , 7 settembre 2007 - Il feretro di Luciano Pavarotti è arrivato in piazza Grande alle 21 di ieri sera. Le centinaia di persone che lo attendevano sin dal pomeriggio hanno salutato il tenore, morto ieri mattina nella sua abitazione di Santa Maria del Mugnano, con un lungo applauso. Il carro funebre è stato preceduto da quattro motociclette della Polizia, un'auto dei Carabinieri e quelle dei parenti. Dalla Mercedes grigia è scesa la moglie, Nicoletta Mantovani, vestita con pantaloni neri e una giacca bianca. Assieme alle figlie nate dal primo matrimonio con Adua c'era anche la sorella. Hanno portato il saluto a parenti e familiari il sindaco di Modena Giorgio Pighi, il questore Elio Graziano, il viceprefetto Mario Ventura e il senatore Giuliano Barbolini ex sindaco di Modena.
I dieci uomini delle onoranze funebri hanno sollevato la bara bianca e l'hanno portata all'interno della cattedrale attraverso la Porta dei Principi. La chiesa, allestita sin dal pomeriggio con tappeti, fari e candele, ospiterà le camere ardenti che rimarranno per tutta la giornata di oggi e sabato mattina fino alle 13 prima del funerale che si celebrerà alle ore 15. Il corpo dell'artista è coperto da un velo rosso con sopra ricamata una chiave di violino con filo d'oro. 'Big Luciano' è vestito in smoking nero con il papillon bianco e un foulard tra le mani sulle quali è appoggiata anche una corona del rosario.
Il funerale sabato alle 15, sarà presente anche il tenore Andrea Bocelli che accompagnerà con il canto la liturgia. Non è, invece, ancora confermata la presenza del leader degli U2, Bono Vox, amico di vecchia data di 'big Luciano'. Oggi in giornata Bono ha firmato sul sito Internet del gruppo irlandese un messaggio di cordoglio in memoria dell'artista morto.
L'OSSERVATORE ROMANO
"Uno straordinario interprete lirico rapito dalle sirene del successo popolare': l''Osservatore romano' ricorda con questo titolo agrodolce - che fa da contrappunto al desiderio, espresso da Luciano Pavarotti, di essere "ricordato come cantante d'opera" - il ricordo di tenore che si è spento oggi dopo una vita passata tra i teatri lirici e i concerti pop.
"Nel mondo - scrive Marcello Filotei in un corsivo del quotidiano della Santa Sede in uscita nel pomeriggio - il suo nome è legato oltre che alla lirica, del quale è stato un grande rappresentante per tutti gli anni '70 e '80 del secolo scorso, anche, e forse soprattutto, alla carriera parallela di anomalo cantante popolare".
La descrizione del fenomeno 'Big Luciano' è descritta impietosamente dall''Osservatore romano': "L'immaginario comune è colpito, le case discografiche pure e non hanno difficoltà a costruire il personaggio, i giornali trovano terreno fertile e montano una sorta di mitologia del tenore: la macchina del business si mette in moto e travolge tutto, musica compresa".
Il quotidiano vaticano considera che Pavarotti, nella sua esperienza di cantante pop, "si lascia andare in recital non sempre all'altezza della sua arte" e giudica le performances dei 'Tre tenori' (Pavarotti, Domingo e Carreras) "virtuosistiche carrellate di arie d'opera e canzoni popolari spesso affrontate con gusto discutibile".
La conclusione dell''Osservatore romano' è però 'misericordiosa': "A molti appassionati, però, piace ricordarlo come lui stesso avrebbe voluto: per quel grande cantante che è stato per almeno due decenni, dedito ad 'una forma d'arte che ha trovato la sua massima espressione nel mio paese'".
Radicalmente diverse le parole del grande maestro Zubin Mehta e di Bono, leader degli U2. "La voce di Pavarotti ci riscalderà in eterno", ha affermato Mehta. E Bono: "Luciano era un uomo pieno d'amore per tutti".
LA MEMORIA DEL MAESTRO
Chi vuole onorare la memoria di Luciano Pavarotti puo' fare una donazione al Dipartimento integrato di oncologia ed ematologia. E' questa l'indicazione che proviene dalla famiglia del tenore, morto stamani. Queste le coordinate: Unicredit Banca spa, Sede di Modena, piazza Grande 40, conto corrente 3196198, Abi 02008 Cab 12930.