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ORA PER ORA/ COMMOSSO OMAGGIO DI NAPOLITANO

In 50mila per l'addio a Luciano
Fiori e disegni di Alice al papà
I funerali alle 15 in diretta su Qn

Il Capo dello Stato: "Pavarotti ha onorato l'Italia". Bocelli canterà durante il funerale. Al termine della cerimonia anche il saluto delle Frecce Tricolori.  Ancora nessun intervento ufficiale del Pontefice sulla scomparsa del Maestro: perchè?  Il tuo ricordo

Il dolore di Nicoletta Mantovani e della sorella di Pavarotti Modena, 7 settembre 2007. - Da quando, questa mattina poco dopo le 6, è stata riaperta, la camera ardente di Luciano Pavarotti allestita nel Duomo di Modena è meta continua di gente comune che sta rendendo omaggio alla salma del tenore scomparso all'alba di ieri, in seguito a un tumore al pancreas. In chiesa si calcola abbiano già sfilato in 50 mila per il Maestro.

 

Verso mezzogiorno Nicoletta Mantovani, la seconda moglie di Luciano Pavarotti, ha fatto una breve visita alla camera ardente; con lei, in braccio, la piccola Alice, la figlia di quattro anni nata dall' unione con il tenore. La visita e' durata pochi minuti, poi Nicoletta e' uscita dalla chiesa, mantenendosi nel silenzio.
In mattinata anche due delle figlie piu' grandi di Pavarotti, Cristina e Giuliana, si sono fermate a lungo in raccoglimento davanti alla salma del padre. 

 

La camera ardente è allestita secondo le disposizioni esatte che il tenore aveva lasciato: il corpo è composto in una bara di acero e vestito con gli abiti di scena con cui aveva cantato negli ultimi concerti. Nella bara anche iil grande fuoulard bianco latte che il tenore teneva sempre in mano quando cantava. La salma è coperta da un  velo rosa con la chiave di violino.

 

Tutt'attorno grandi mazzi di fiori di campo (dove spiccano margherite arancioni). Ma la cosa che piu' colpisce il mazzo di roselline rosa dietro la bara: in mezzo ai fiori c'e' una pagina di quaderno con un disegno infantile firmato con incerte lettere maiuscole: ''Alice'', il dono della sua piccola figlia.

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

"Ho voluto rappresentare personalmente la commozione e la riconoscenza degli italiani di ogni regione e di ogni ceto per chi ha portato d'ovunque la voce e l'immagine più schietta del nostro Paese. Luciano Pavarotti ha fatto onore all'Italia; l'Italia rende onore a Luciano Pavarotti": questa la breve dichiarazione che il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha rilasciato dopo aver reso omaggio, poco dopo le 17, alla salma del tenore scomparso ieri nella camera ardente allestita nel Duomo di Modena. Il Capo dello Stato si è intrattenuto pochi minuti davanti alla salma, ha salutato i familiari, e poi è uscito, accolto dall'applauso della gente. quindi si è recato per una breve visita nella vicina sede del Comune.


 

L'OMAGGIO DELLA GENTE COMUNE

Migliaia di cittadini, uomini e donne, sfilano davanti alla bara, che è vegliata continuamente dai familiari, in particolare dalle figlie maggiori nate dal primo matrimonio del cantante. Sul volto della gente si legge la commozione per la scomparsa dell'illustre concittadino, che ha sempre mantenuto vivo il legame con Modena fino a volervi trascorrere anche l'ultimo periodo della sua vita.

 

In una fila che si snoda tra le transenne, composta e silenziosa. Appena dopo la Porta viene distribuita la foto ricordo, la stessa immagine che ieri e' apparsa sulla pagina del sito ufficiale del tenore. Un viso sorridente e disteso. E sotto una frase: "E ti rialzera', ti sollevera' su ali d'aquila, ti reggera' sulla brezza dell'alba, ti fara' brillare come il sole, cosi' nelle sue mani vivrai".


 

LE ESEQUIE: BOCELLI E LE FRECCE TRICOLORI

Per rendere omaggio a Pavarotti, domani sfrecceranno le Frecce Tricolore sul cielo di Modena. Al termine del funerale di domani pomeriggio, infatti, all'uscita del feretro dal portone del Duomo, voleranno sopra piazza Grande gli aerei militari che daranno l'ultimo omaggio a Big Luciano. Lo conferma l'amministrazione comunale che in queste ore sta organizzando la cerimonia. Attesi per domani anche il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e il vicepremier, Francesco Rutelli.

 

Sarà Andrea Bocelli ad accompagnare con la sua voce i funerali del suo amico Pavarotti: canterà l'«Ave Verum» di Mozart. E farà le prove in Duomo quando la chiesa sarà chiusa al pubblico. Intanto gli organizzatori stanno valutando la possibilità tecnica di mandare in onda, durante le esequie, la registrazione del Panis Angelicus che Pavarotti cantò qualche anno fa insieme al padre Fernando.

 

Oltre a Bocelli, canterà anche la soprano Raina Kabaivanska, bulgara di origine ma residente a Modena, e la corale Rossini, dove il Maestro ha cominciato. Alle esequie si esibira' anche il flautista reggiano Andrea Griminelli. Al momento non sono ancora stati scelti i brani.
Durante il funerale e' probabile anche l'esibizione di qualche star del pop. Il nome che ricorre piu' di frequente, anche se non ancora confermato, e' quello di Bono Vox, leader degli U2.

Gli altri colleghi e amici, da Ligabue a Zucchero, saranno probabilmente presenti in forma privata.  Zucchero è tra gli ispiratori di quel Pavarotti a cavallo tra melodramma e pop che ha trovato la sua massima espressione nel "Pavarotti & Friends", i celebri duetti tenuti a Modena dal 1992 al 2003 con cadenza quasi annuale con i migliori artisti della scena italiana e internazionale. Scontata la presenza di Ligabue, anche lui ospite fisso di "Pavarotti & Friends". Famosa l'interpretazione di "Certe Notti" (celebre hit del rocker di Correggio) da parte di Pavarotti. "La sua voce, quella voce, lanciata in un acuto durante "Certe notti" - dice Ligabue - non permetteva a nessun amplificatore né tantomeno a nessuna orchestra di osare coprirla o anche solo infastidirla. Era più forte di tutto". Alla cerimonia parteciperà anche l'ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan.




Il Tg1 seguirà in diretta dal Duomo di Modena i funerali del grande tenore Luciano Pavarotti, scomparso ieri. La telecronaca della cerimonia funebre, che vedrà la partecipazione di personaggi del mondo dello spettacolo e personaggi politici di tutto il mondo, andrà in onda su Raiuno dalle 14.50 e terminerà intorno alle 16.30; nel caso in cui la cerimonia si protraesse, la diretta proseguirà sino all'edizione del Tg1 delle 17.00. La telecronaca sarà a cura di David Sassoli, affiancato dalla cantante lirica Mirella Freni.

'Zucchero: "Ciao, Campione!

'Spero che San Pietro ti accolga con una punta di parmigiano e una bottiglia di lambrusco ben  ghiacciato come piace a te e che il coro degli Angeli ti dia retta e sia intonato per un'ennesimo grande recital dell'Universo'':  Zucchero affida al suo sito l'ultimo saluto all'amico Luciano Pavarotti, con una poesia-ricordo e due foto in cui si abbracciano  sorridenti.  'Ciao...Campione - scrive Zucchero - Quante volte mi hai chiamato cosi', ma il vero campione eri tu. Quante volte mi hai detto  bravo, ma il piu' bravo eri tu. Quante volte mi hai detto grazie ma la tua generosita' non aveva limiti''. E poi: ''Quante volte mi hai  chiamato 'ciccio baciccio' e io scoppiavo a ridere, guardandoti e divertendoci come due bambini prendendoci anche in giro in  dialetto a New York, a Londra, a Parigi a Modena'', aggiunge Zucchero. Il quale confessa di sentirsi ora ''svuotato e orfano'' e  dice: ''quello che abbiamo fatto insieme in 15 anni vale piu' di una vita''.



L'OMAGGIO DEL MONDO

Anche l'Inghilterra del calcio renderà omaggio a Luciano Pavarotti. Secondo quanto scrive il tabloid britannico «Daily Mail», la Football Association ha deciso che prima della gara di domani a Wembley tra la Nazionale di Steve McClaren e Israele, valida per le qualificazioni a Euro2008, verrà diffusa l'aria «Nessun dorma» dalla «Turandot» cantata dal tenore scomparso.

 

IL PADRE SPIRITUALE

Luciano Pavarotti, poco prima di spegnersi, ha ricevuto «l'estrema unzione» e si è così spento «da cristiano». A raccontare il percorso di riscoperta della fede del grande tenore, morto ieri all'alba, è il suo confessore. Padre Remo Sartori, il padre spirituale che il Maestro aveva contattato alcuni mesi fa, avvertendo il bisogno di conforto spirituale. «Mi contattò a Pasqua - racconta padre Sartori -. Sapeva di essere malato, e sentiva la necessità di un conforto spirituale». Negli ultimi mesi, dunque, il tenore, come racconta il sacerdote, si era avvicinato ancora di più alla fede. «È sempre stato lui a farsi avanti con me. Non sono mai andato io a cercarlo. Durante i nostri colloqui sono emersi momenti di crisi - ammette -. Ma si capiva che in lui c'era una fede di fondo sulla quale non nutriva dubbi. Era umanamente generoso. La forza spirituale ritrovata lo ha aiutato a lottare nella malattia».

 

Racconta il padre spirituale che Pavarotti, negli ultimi tempi, «quando le forze lo stavano abbandonando e il dolore aumentava non se l'è mai presa con Dio. Non lo ha mai contestato, nemmeno nei momenti di crisi più profonda». Di recente, il Maestro aveva avuto modo di dire: «Ora ho solo bisogno dell'aiuto di Dio e sembra proprio che Dio me lo stia dando». Pure se malato, «credo che nutrisse una speranza umana di uscirne fuori», confida.

 

E, infatti, come dice padre Sartori, «pure affrontando temi delicati, nel corso delle nostre conversazioni non ha mai affrontato espressamente il tema della morte. Perciò penso che la speranza di farcela non lo abbia mai lasciato». Negli ultimi tempi Pavarotti aveva chiamato padre Sartori anche nella sua dimora, a Modena. «Mi chiese di benedire la casa. E negli ultimi giorni - racconta -ha ricevuto i sacramenti e abbiamo pregato insieme». Prima di essere dimesso dall'ospedale, dove era stato ricoverato in seguito all'aggravarsi delle condizioni, racconta padre Sartori, «mi ha chiesto di impartirgli l'estrema unzione». Il sacramento riservato ai credenti nell'ultimo momento della loro vita.

 

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