Bologna, 7 settembre 2007 - Ban Ki Moon, Berlusconi, Bush, Napolitano, Peres, Prodi, Putin, Sarkozy, Zapatero e altri dieci, cento potenti della Terra. Mentre tutto il mondo piange Pavarotti e battaglioni di vip si preparano a sbarcare a Modena per i funerali, diventa sempre più assordante il silenzio del Papa sulla scomparsa di Luciano Pavarotti. Sino al momento in cui scriviamo questa nota, le 16.15 del 7 settembre 2007, non una parola, non un messaggio, non una partecipazione al lutto della famiglia: niente di niente è uscito dalla bocca di Benedetto XVI, sbarcato stamane in Austria dov'è stato particolarmente loquace su tutto, tranne che sulla scomparsa di Big Luciano.
Certo, ci deve essere qualche problema di comunicazione oltre le Sacre Mura, se la Radio Vaticana esalta La Voce di Dio, come l'ha definita Giancarlo Mazzuca nel suo editoriale sul Qn e l'Osservatore Romano la pensa in maniera ben diversa, come conferma il commento pubblicato ieri in morte del Maestro. Sostiene la Radio di Ratzinger, diretta da padre Federico Lombardi, portavoce dello stesso Papa: «Pavarotti aveva la cosiddetta voce firmata: bastavano due note per riconoscere lo squillo di Big Luciano anche quando la sua ugola, privilegiata dalla natura e plasmata dallo studio rigoroso, mostrava, dai sessant'anni in poi, i segni del tempo. Nel pieno fulgore dei suoi mezzi, Pavarotti ha avuto pochi rivali con intonazione, colore e fraseggio, e una dizione impeccabile».
«È raro sentire un'aria d'opera o da camera magari sconosciuta senza perdere qualche parola del testo, ma con Pavarotti questo non accadeva. Egli aveva il sorriso largo, cordiale, emiliano, che contraddistingueva il suo rapporto con gli altri, una carriera che possiamo dividere in tanti settori, con luci alterne, con un progressivo intensificarsi dell'aspetto mediatico del personaggio. A differenza di grandi artisti del passato che hanno lasciato soltanto una traccia negli scritti ammirati dei contemporanei, Pavarotti è stato prodigo di suoni ed immagini che resteranno negli archivi a testimoniare la sua grandezza di cantante». Pavarotti è stato un uomo straordinariamente generoso con i suoi simili, soprattutto con coloro che soffrono.
Perchè Benedetto XVI non lo ritiene ancora degno della sua benedizione, della sua parola, della sua preghiera? Ma Luciano non ha forse onorato Dio con la sua voce?
Santità, perchè questo silenzio?
di Xavier Jacobelli
Soprannominata la 'Monna Lisa' delle figurine del baseball, l'immagine di Honus Wagner con la casacca dei Pirates di Pittsburgh è stata acquistata da un collezionista anonimo per una cifra da guinness