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Cronaca

IL GIALLO DI GARLASCO

La famiglia di Chiara contro il fidanzato

Il gip di Vigevano respinge l'istanza di incidente probatorio. Le suole delle scarpe di Alberto troppo pulite per essere stato nella villetta di via Pascoli e aver scoperto la fidanzata uccisa. Forse un segreto scoperto da Chiara su di lui? Gli investigatori: "Pettegolezzi"

alberto stasi, fidanzato di chiara GARLASCO (Pavia), 10 settembre 2007 - LE SUOLE delle scarpe troppo pulite per essere stato nella villetta di via Pascoli e aver scoperto la fidanzata uccisa. Dai laboratori del Ris di Parma arriva la conferma, anche se ancora ufficiosa, che la procura di Vigevano stava aspettando per far definitivamente prendere un’unica direzione alle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi.

 

Le analisi di laboratorio avrebbero infatti confermato che sulle scarpe che Alberto Stasi, il ventiquatrenne fidanzato della vittima, indossava quando è arrivato alla caserma dei carabinieri di Garlasco per lanciare l’allarme, non c’è una minima traccia di sangue, neppure nelle fenditure della suola. Il particolare, di per sé, non colloca affatto l’unico indagato sulla scena del delitto, ma fornirebbe comunque la prova alla procura che il laureando bocconiano non avrebbe raccontato quanto realmente accaduto quella tragica mattina del 13 agosto. Per gli investigatori che hanno fatto i rilievi all’interno della villetta di via Pascoli, infatti, non è credibile che il ragazzo sia entrato, anche senza avvicinarsi troppo al corpo come ha detto di aver fatto, senza neppure sfiorare le molte macchie di sangue presenti a terra.

UN PARTICOLARE che si aggiunge ad altre incongruenze riscontrate dagli inquirenti nella versione dei fatti fornita dall’indagato. Per ricostruire invece quanto è realmente accaduto quattro settimane fa, occorre attendere gli esiti dei prossimi accertamenti, in particolare quelli sulle scale e sulla maglietta indossata dalla vittima: l’assassino potrebbe aver lasciato sue tracce organiche (anche solo una goccia di sudore) sulle impronte sui muri o sulle tracce ematiche trovate sugli indumenti della ragazza.

 

Ma per sapere quando potranno arrivare gli esiti ufficiali degli accertamenti, occorre aspettare la decisione che deve prendere oggi il giudice per le indagini preliminari di Vigevano, Fabrizio Scarzella, sulla richiesta di incidente probatorio avanzata dal legale di Alberto Stasi, l’avvocato Giovanni Lucido. La procura ha già espresso parere contrario all’istanza, che implicherebbe un notevole aumento dei tempi già tutt’altro che rapidi: rispetto ai 45 giorni fissati dalla procura per la consegna dell’elaborato con gli esiti degli accertamenti irripetibili, con la modalità procedurale dell’incidente probatorio i tempi potrebbero slittare anche di 60 giorni.

ANCHE IL LEGALE della famiglia Poggi, l’avvocato Gianluigi Tizzoni, ha presentato una memoria in cui si oppone alla richiesta di incidente probatorio, rilanciando l’esigenza di arrivare il prima possibile alla verità. Aspettando gli esiti degli accertamenti, nel frattempo le voci in paese si moltiplicano, fino a rinfocolare i sospetti, già avanzati nelle scorse settimane, di un segreto scoperto da Chiara sul fidanzato, che fornirebbe il movente. «Solo pettegolezzi», minimizzano gli investigatori.


di STEFANO ZANETTE

 

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