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IL COMMENTO

V-Day, sette giorni dopo:
la Casta se ne frega

Fra voli blu e case a prezzi stracciati, la classe politica italiana ha fatto orecchie da mercante al monito del VDay.  Aspettando il 'Tutti a casa day'. Il tuo commento

                                    di Sandro Bugialli

grillo Eh no, non va bene così. E’ passata una settimana dal V day di Grillo a Bologna e non è successo niente. Il sasso lanciato nello stagno della politica (un Parlamento pulito, l’espulsione degli eletti condannati in via definitiva, non più di due legislature di seguito) ha creato qualche piccola increspatura (Rosy Bindi, Bertinotti, Casini che hanno esternato) ma poi le acque del laghetto si sono tranquillamente richiuse. Inghiottendo tutto. La protesta, la voglia di giustizia, la voglia di uno Stato più serio che hanno riempito sabato scorso piazza Maggiore.

 

E’ stato inghiottito tutto. O così almeno sembra. Perché i nostri politici non possono dormire sonni tranquilli. I cinquantamila di piazza Maggiore li tengono d’occhio, così come quei trecentomila che hanno firmato per le proposte di Grillo, così come quei milioni di italiani che non sono andati in piazza Maggiore, non hanno firmato, non scrivono al blog del comico (comico?) ma ugualmente non ne possono più di questo andazzo e non vedono l’ora di poterlo dimostrare.

 


E i nostri politici di fronte a tutto questo malcontento cosa hanno fatto? Hanno, come sempre, dato il meglio di sé. Hanno ovviamente continuato a litigare a destra e a sinistra, sia che si parli di Pd che di Cdl unita. Hanno continuato a ignorare le richieste che arrivano dal pianerottolo, dalla strada, dalla piazza, dalla città, dal web.

 

E hanno continuato a fare come gli pare. Mastella, ministro della Giustizia, si è addirittura fatto venire a prendere a Salerno da un aereo di Stato (così ci racconta L’Espresso e noi ci crediamo) per andare ad assistere col figlio e qualche agente di scorta al Gran Premio di Formula 1 a Monza. Costando allo Stato, ai pensionati, a chi paga le tasse, ai professori, agli operai che contestano l’accordo sul welfare, perfino agli evasori (sì anche a loro, spesso convinti ad evadere da questo andazzo) alcune migliaia di euro.

 

Altri hanno preferito continuare ad affollare le pagine dello stesso settimanale per le vicende di Casa Nostra. Cioè case comprate a prezzi di favore da Enti di varia natura. Sei, sette, dieci vani al costo di un garagetto o un posto auto.

Altri ancora (Calderoli, Lega) hanno preferito stemperare, si fa per dire, un po’ le tensioni organizzando un "Maiale Day" contro i fedeli dell’Islam e chi intende costruire una moschea a Bologna. E c’è anche chi (Marini, presidente del Senato) è pronto a scendere in campo al fianco di Mastella per sostenere che è tutto regolare e chi accusa è soltanto qualunquista (ma riusciremo un giorno a fare un bel congresso sul significato di qualunquismo, populismo, etc?).

 


Insomma, per i politici di professione neppure questa è stata una bella settimana. La Casta è ancora una volta sulla graticola. Intendiamoci anche per colpe che colpe in teoria potrebbero non essere.

Magari i politici finiti nell’inchiesta sulla case avevano tutto il diritto di comprare (al pari di altri fortunati cittadini) quelle case ai quei prezzi di favore. Così come, magari, non infrangevano la legge (una caso di anni fa) a pagare affitti irrisori. Così come, magari, non è contro la legge che Mastella possa usufruire di un aereo di Stato per andare a Monza col figlio e consegnare la coppa al terzo classificato (a premiare il primo era stato designato il vicepremier Rutelli).

 


Quello che disturba profondamente è l’approfittarsi di certe situazioni favorevoli senza pensare di essere già stati abbastanza favoriti dalla sorte e dai partiti (eletti con stipendi favolosi); disturba l’ostentazione, l’arroganza, il mettersi in mostra sempre e comunque. Disturba il mai scomparso "Lei non sa chi sono io". Disturba l’idea che i politici possano sentirsi diversi da quelli che li hanno eletti. Disturbano i furbetti del Parlamentino.

 

Attenti, il popolo di Grillo vi osserva. Occhio. Dopo il V Day potrebbe arrivare, come uno tsunami, il "Tutti a casa day".

di Sandro Bugialli

 

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