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A GRADISCA D'ISONZO

Rivolta al Cpt: neonata di 8 mesi
resta intossicata dai lacrimogeni

Terza insurrezione nel giro di tre settimane. Negli scontri, oltre ad alcuni immigrati feriti o contusi, la piccolina intossicata, una bimba eritrea: è stata trasportata all'ospedale di Gorizia per accertamenti Commenta

cpt, foto simbolo Gradisca d'Isonzo (Gorizia), 24 settembre 2007 -  Terza rivolta nel giro di tre settimane al Cpt di Gradisca d'Isonzo (Gorizia) dove nella notte le forze dell'ordine hanno dovuto ricorrere a un fitto lancio di lacrimogeni per sedare la sommossa che, stando a quanto si è potuto apprendere, avrebbe coinvolto un centinaio di immigrati clandestini.

Ancora ufficioso il bilancio degli scontri (si parla comunque di alcuni clandestini feriti o contusi) visto che solo dopo mezzanotte le ambulanze accorse sul posto sono potute entrare nei locali del Centro per portare soccorso.

Tra gli immigrati che sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari del 118 c'è anche, intossicata dal fumo dei lacrimogeni, una bimba eritrea di appena 8 mesi, ospite insieme alla madre della sezione recentemente riconvertita a centro di prima accoglienza.

 

La piccola, dopo le prime cure ricevute sul posto, è stata trasportata all'ospedale di Gorizia per accertamenti. Tutto sarebbe cominciato intorno alle 22, con alcuni clandestini (una ventina di egiziani) che si erano portati sul tetto del centro. Subito dopo urla e rumori indecifrabili dall'interno della struttura. Immediata la reazione delle forze dell'ordine, con una ventina di volanti tra Carabinieri e Polizia accorse, nel giro di pochi minuti, in rinforzo da tutto il comprensorio.

 

Pochi minuti e a togliere ogni dubbio su quanto stesse succedendo dall'altra parte del muro è stato visto un fitto lancio di lacrimogeni che hanno avvolto il Cpt in una coltre bianca. Alcuni lacrimogeni sono finiti anche sull'adiacente statale bloccando per un paio di minuti il traffico. Intervenuti sul posto anche due mezzi dei vigili del fuoco che hanno sgomberato l'area esterna e garantito la normale viabilità. Alla mezzanotte forze dell'ordine e ambulanze erano ancora sul posto, insieme al questore Gatti e al capo di gabinetto della Prefettura Scarabino.

 

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