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EMERGENZA MICROCRIMINALITA'

Milva rapinata: "Due ore di terrore"
I banditi sono entrati da una finestra

L'artista è stata svegliata dalla luce di due torce in faccia. I malviventi le hanno detto: "Stai ferma e buona e non ti facciamo niente". Il bottino: gioielli e 70mila euro Commenta  

  MILVA MILANO, 1 ottobre 2007 - SVEGLIATA dalle luci di due torce elettriche puntate sugli occhi. È cominciata così la notte di terrore e di violenza vissuta sabato scorso da Milva nel suo appartamento in zona Porta Venezia, a Milano. Una rapina che arriva a poco più di un mese da quella subita in strada, a Roma, dal regista Giuseppe Tornatore. Allora fu una vera e propria aggressione. I tre giovani romeni, poi arrestati, malmenarono e ferirono il regista. Con Milva c’è stata per fortuna meno violenza fisica. I due banditi, probabilmente slavi, con forse un terzo che faceva da palo, sono entrati da una finestra e l’hanno costretta ad alzarsi dal letto e a consegnare tutto quello che aveva in casa.

"STAI FERMA e buona — le hanno detto — e non ti facciamo niente». E in effetti, a parte un colpo in testa dato alla cantante prima di fuggire, non si sono lasciati andare a gratuite brutalità. Si sono fatti minacciosi solo quando l’artista ha detto di non avere una cassaforte. «Non ce l’ho mai avuta in tutta la mia vita», si è giustificata. A quel punto i due ladri sono diventati furiosi: hanno strappato con rabbia tutti i fili del telefono e si sono messi alla ricerca di soldi e gioielli.

Alla fine si sono portati via circa 70mila euro tra denaro in contante e monili, alcuni dei quali realizzati da «Eleuteri», che la cantante aveva avuto in dono durante la sua lunga e prestigiosa carriera.
Sono circa le 19 di sabato quando i ladri si intrufolano nella casa della cantante. L’appartamento è su due piani e loro entrano da una finestra di quello superiore. Milva è rientrata da nemmeno mezz’ora. Ma è già a letto che dorme, perché stanca dalle prove sostenute durante la giornata al Piccolo Teatro per uno spettacolo che si terrà in questi giorni a Berlino.

I DUE LADRI si avvicinano furtivi alla stanza da letto. Aprono la porta, entrano e dopo aver visto la cantante dormire, la svegliano puntandole le luci delle torce sugli occhi. «Stai buona che non ti facciamo nulla», le sussurrano minacciosi. Poi la fanno alzare e la costringono ad andare nella stanza accanto. «Fuori tutti i soldi e i gioielli — le urlano — e dicci anche dov’è la cassaforte».
Ma in casa non ci sono casseforti. «Non ne ho mai avute», osa dire la cantante. I due ladri si incupiscono. Strappano i fili del telefono e minacciano.

L’ARTISTA PROVA rabbonirli: «Mi spiace di non avere la cassaforte — dice — ma posso darvi i 5mila euro che avevo ritirato per il viaggio di Berlino».
I ladri accettano. Prendono tutto. Anche i preziosi gioielli custoditi nei vari armadi e cassetti. Il più brusco dei due ha una sciarpa che gli copre il volto. Sembra essere uno slavo. L’altro invece parla addirittura in italiano. «Aveva un accento delle mie parti», sostiene la cantante.

CI SAREBBE poi, sembra a detta dell’artista, anche un terzo bandito, che resta fuori e alla fine invita agli altri due ad andare via. «Forza, andiamo — avrebbe detto — abbiamo preso abbastanza». Ma uno dei due ladri, quello più cattivo con la sciarpa sul volto, non sembra del tutto soddisfatto. Alla fine si convince. Ma prima minaccia la cantante. La fa stendere sul divano e le dà un colpo in testa. Poi l’avviso: «Stai ferma e non guardare da dove usciamo». Quindi scappa con il complice e con il palo che aspetta fuori.


Naturalmente questo furto non mancherà di sollevare nuove polemiche sulla sicurezza a Milano e nelle grandi città. In particolare la zona di Porta Venezia, dove abita Milva e altri famosi personaggi del mondo del calcio e dell’imprenditoria, è spesso bersaglio di bande specializzate. La stessa cantante, circa sei mesi fa, aveva ricevuto un’altra visita dei ladri. Solo che al suo rientro a casa si erano dati alla fuga.

di MARCO RUGGIERO

  • 04/10/2007 14:59

    Complimenti a Milva per le sue "abilità "linguistiche -è riuscita in pochi attimi a stabilire l'appartenenza linguistica dei malviventi.Purtropo devo contraddire l'illustre cantante:gli slavi sono solamente coloro che parlano una delle seguenti lingue slave:polacco,russo,ceco,sloveno,serbo-vroato,bulgaro,ucraino.bielorusso,slovacco etc.e non fanno parte del gruppo linguistico slavo il romeno,l'albanese o il romany,la lingua della etnia rom.Usare il termine "slavo" al posto di "un energumeno dell'Europa dell'Est" è puro razzismo di stampo mussoliniano,che contro gli "slavi" condusse a suo tempo una politica di pulizia etnica.
  • 04/10/2007 18:19

    povera Milva oltre alla paura ed al furto , deve subire la ramanzina da RC per non essere stata politically correct.
  • Sono presenti 2 commenti
 

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