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FINANZIARIA

Padoa Schioppa: "Rispettati gli impegni Ue"

Al termine della riunione dell'Ecofin il ministro del Tesoro ha spiegato: "Nessuno mi ha detto o avrebbe potuto dirmi che non ho rispettato gli impegni". Ha tuttavia definito la posizione di Almunia "condivisibile": "l'Italia ha fatto meno di quanto la versione più impegnativa del braccio preventivo del patto di stabilità prevede. Questo lo so non è una novità"

Tommaso Padoa Schioppa Lussemburgo, 9 ottobre 2007 - Da parte del Governo italiano "non c'è nessuna mancanza di rispetto degli impegni presi a Berlino e del programma di stabilità presentato dal Governo precedente e questo lo riconoscono tutti". Così il ministro del Tesoro, Tommaso Padoa-Schioppa, ha spiegato, al termine della riunione dell'Ecofin, la posizione del Consiglio sulla manovra Finanziaria 2008.

 


"A Berlino avevo detto delle difficoltà a raggiungere il pareggio entro il 2010", ha precisato il ministro, sottolineando che il commissario per gli Affari economici, Joaquin Almunia, non ha mai esplicitamente richiesto l'azzeramento del deficit Pil italiano entro quella data. Padoa-Schioppa ha inoltre rilevato che "l'appuntamento per l'Italia è all'inizio del 2008" per una valutazione della Finanziaria da parte dell'Ue.


"Nessuno mi ha detto o avrebbe potuto dirmi che non ho rispettato gli impegni", ha spiegato Padoa-Schioppa nel corso di una conferenza stampa in cui ha tuttavia definito la posizione di Almunia "condivisibile" poiché "l'Italia ha mantenuto tutti gli impegni ma ha fatto meno di quanto la versione più impegnativa del braccio preventivo del patto di stabilità prevede. Questo lo so - ha proseguito il ministro - non è una novità. Ora l'obiettivo è proseguire il percorso in Parlamento mantenendo l'impostazione che abbiamo dato".



In merito alle osservazioni del commissario Almunia sul fatto che la correzione operata dall'Italia nel 2008 è solo dello 0,2%, ossia dal deficit del 2,4% nel 2007 al 2,2% per l'anno successivo, Padoa-Schioppa ha puntualizzato: "Su questo punto l'Italia si era impegnata a fare il 2,8% nel 2008, e noi facciamo il 2,4, e poi a fare un aggiustamento strutturale dell'1,6% tra 2006 e 2007. Noi abbiamo fatto il 2,1%. Per il 2006, 2007 e 2008 l'aggiustamento è quindi quello a cui ci eravamo impegnati, anche se c'è stata un'accelerazione iniziale e un rallentamento per il 2008". Il ministro ha però osservato che secondo un'applicazione rigorosa del patto "se ci si porta avanti nel programma non vale".


In merito alla richiesta del Consiglio di rispettare l'impegno preso all'Ecofin di Berlino dell'aprile scorso, ossia di raggiungere il pareggio nel 2010, Padoa-Schioppa ha osservato: "Almunia non lo ha mai chiesto all'Italia".

 

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