Roma, 9 ottobre 2007 - Il giorno dopo l'accordo sul 'pacchetto sicurezza' che approdera' venerdi' prossimo in Consiglio dei Ministri, è dibattito aperto fra alcuni sindaci delle principali città italiane, sulla modifica dell'art.54 del Testo unico degli enti Locali che dara' ai sindaci maggiori poteri in tema di pubblica sicurezza.
DOMENICI
Per Leonardo Domenici (nella foto), sindaco di Firenze e presidente dell'associazione nazionale dei Comuni ''e' una risposta gia' importante e sufficiente, in quanto stabilisce che le ordinanze urgenti non sono piu' legate solo alla sfera dell'incolumita' pubblica ma anche alla sicurezza e al decoro urbano'', ha detto intervenendo su Radio 24 al programma "Viva Voce".
Con riferimento all'ordinanza sui lavavetri ancora in vigore, Domenici ha detto che con le nuove misure ci sarebbero stati ''meno dubbi sulla possibilita' per i sindaci di intervenire sulla materia''. E ha condiviso la previsione di una comunicazione al prefetto di ogni iniziativa che si vuole assumere.
Domenici ha anche detto che bisogna ''superare il dibattito surreale senza senso sui 'sindaci sceriffi''', e, a tal proposito, ha definito una ''enorme idiozia'' il titolo di questa mattina del 'Manifesto' sui ''grilletti d'Italia'' riferito con ogni evidenza ai sindaci stessi.
Sollecitato poi da una domanda sul problema della prostituzione, che pure non e' preso in esame nel pacchetto sicurezza, il sindaco di Firenze si e' detto favorevole al divieto ''della prostituzione su strada in alcune aree densamente popolate'' e a ''sanzioni di tipo amministrativo nei confronti dei clienti''.
CACCIARI
Le misure previste ''vanno bene, sono positive, ma il governo ci deve dire se ci dara' le risorse finanziarie e umane" per renderle effettivamente applicabili. Lo ha detto il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, nello stesso dibattito su Radio 24.
Secondo Cacciari "non esistono riforme a costo zero, e occorre una priorita' finanziaria per le politiche di sicurezza, visto che la percezione dell'insicurezza nella popolazione e' dilagante". I nostri concittadini, ha aggiunto il sindaco di Venezia, vivono un'"epoca di insicurezza, un cambiamento epocale, e l'idea di poter risolvere il problema con mezzi senza spesa e' comica".
Sulla misura prevista nel pacchetto che prevede l'espulsione dei cittadini comunitari che attentano alla pubblica sicurezza Cacciari ha detto che e' "giustissima, ma bisognera' vedere quando sara' applicabile, ci saranno ricorsi, sentenze, dubito che in questo paese ci possa essere un meccanismo automatico".
Un cerchio blu notte con l'indicazione 'liberal democratici" in alto, l'abbreviazione in maiuscolo 'LD' al centro e un tricolore in basso con la scritta 'per il rinnovamento'. Questo il simbolo del movimento presentato da Lamberto Dini