Roma, 10 ottobre 2007 - "In nessuna parte della sentenza della Cassazione, a proposito della vicenda di Rignano Flaminio, i supremi giudici hanno fatto riferimento a possibili abusi avvenuti fuori dall'ambito scolastico". Lo affermano oggi gli avvocati Franco Merlino, Antonio Cardamone e Roberto Ruggiero, costituiti parte civile nel procedimento. I tre penalisti manifestano anche lo sconcerto dei genitori dei bambini per quella che definiscono "un'inammissibile interpretazione palesemente difforme da quanto affermato dalla Cassazione".
"Quanto riportato ieri ed oggi con grande enfasi dagli organi di informazione (televisioni, radio e carta stampata) - dichiarano - è soltanto frutto di una fantasiosa interpretazione giornalistica la quale non fa altro che rendere ancor più pesante il clima che si è creato intorno alla vicenda, disorientando gli stessi genitori di Rignano e indignando noi difensori, contrari da sempre a ogni tipo di strumentalizzazione".
"Queste interpretazioni -sottolineano i tre avvocati- oltrechè distorcere la realtà dei fatti, determinano una situazione di allarme che ancora una volta produce effetti negativi sui bambini e sulle loro famiglie. Precisiamo altresì che questa fase processuale, oggetto di analisi da parte della Cassazione, risulta ampiamente superata dall'esito dell'incidente probatorio davanti al gip di Tivoli".
LA PRECISAZIONE DEGLI ERMELLINI
La notizia di abusi avvenuti 'fuori della scuola di Rignano, riportata oggi dai quotidiani, consiste in una sintesi della sentenza che non trova fondamento nel suo contenuto". Lo precisa la Corte di Cassazione in una nota firmata dal primo presidente Vincenzo Carbone.
Anche la Cassazione, quindi, contesta i giornali precisando che nella motivazione della sentenza "si legge infatti che 'se vi sono state violenze sessuali (ipotesi non scartata dal Tribunale), esse sono state perpetrate con modalità differenti da quelle riferite nelle denuncè. Nulla - conclude il primo presidente della Suprema Corte - si può desumere pertanto dalla stessa sentenza in ordine al luogo ove le denunziate violenze potrebbero essere avvenute".
Deve proprio aver perso la testa l'innamorato - si immagina giovanissimo - che nei giardinetti di fronte a ragioneria, a Varese, ha affisso tra due pini uno striscione d'amore per festeggiare i 18 anni della sua bella