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Cronaca

TEMPI DURI PER I PATITI DI YOUTUBE

Riprende il prof col videofonino
Rischia una multa di 18mila euro

E' successo a Imperia a un 18enne di un istituto per geometri: stava riprendendo la lezione quando l'insegnante se n'è accorto, gli ha detto di smettere e l'ha portato dal preside. Il quale ha avvertito la polizia postale. Per la prima volta contestata la violazione della privacy in un caso simile Commenta

Riprese con un cellulare IMPERIA, 12 ottobre 2007 - Il web straripa di video rubati in classe: prof palpeggiate, scherzi tra ragazzi e chi più ne ha più ne metta. Ma pare proprio che la pacchia sia finita: per la prima volta in Italia a uno studente 18enne è stata contestata la violazione del diritto alla privacy.

Il ragazzotto aveva solo fatto quello che centinaia di altri coetanei quotidianamente sperimentano. Ma lui ora - che aveva ripreso il prof mentre faceva lezione - rischia una multa fino a 18 mila euro, oltre a cinque giorni di sospensione.


E' successo ieri all'Istituto per geometri Ruffini di Imperia. L'insegnante, accortosi di essere il protagonista di un video destinato a sbarcare su YouTube, ha segnalato la cosa al preside, che ha pensato bene di girare la notizia alla polizia postale.

 

''La scuola e' ancora un'agenzia formativa - spiega il dirigente scolastico - e noi abbiamo voluto con questo gesto dare un segnale a tutti gli studenti, un segnale formativo e non punitivo''. Non è stato certo difficile agli agenti trovato il filmato incriminato sul videofonino due filmati girati in classe e hanno stilato il verbale.

 

Ora spetta al garante sulla privacy decidere le modalità della sanzione, che puo' arrivare fino a 18mila euro. ''Lo studente - dice il dirigente della polizia postale - ha violato l'articolo 13 sulla privacy e in particolare l'omissione dell'informativa che bisogna attuare in casi di questo genere soprattutto con i video''. In sostanza, avrebbe dovuto chiedere al professore il consenso per la ripresa video. Gli studenti di tutta Italia sono avvertiti.

  • 12/10/2007 20:44

    18000 euro di multa per una stupida ed innocente ripresa con il telefonino? Ma dove siamo arrivati? Fermate il mondo, voglio scendere!!!
  • 12/10/2007 21:32

    Non c'è niente da fare, lo stile è quello, si continua sullo stesso rigo: ieri con i "pulivetri", oggi con gli studenti. Il famoso stato (altri aggettivi soggettivamente...a piacere) forte coi deboli, debole con i forti che ci vuole un secolo ed una minaccia di sommossa di popolo per incriminare uno dei potenti della intoccabile CASTA...E questa è la regola da noi. Sarà che è vero quello che dice lo storico antropo-sociologo: che questo è lo scotto che devono pagare quei popoli che non hanno avuto rivoluzioni, dove i potenti impazzano come vogliono...tanto comandano loro.
  • 12/10/2007 22:01

    era ora di far qualcosa contro questi studenti. La possibile super multa mi sembra eccessiva.
  • 13/10/2007 08:33

    che pagliacci...in un'italia dove tutti fanno quello che vogliono (soprattutto gli immigrati) questo riprende la lezione e rischia la galera. pagliacci, buffoni, ridicoli, disonesti !!!!
  • 13/10/2007 09:17

    Casomai ci si dovrebbe chiedere come mai si sia aspettato tanto ad applicare una legge che esiste da tempo, pure con a sostegno una giurisprudenza consolidata e sentenze della corte di cassazione. Adesso bisogna solo vedere se durerà quest'atteggiamento severo , o si ritornerà presto al solito lassismo buonista, magari con l'aiuto di qualche magistrato "comprensivo", attento al benessere di questi poveri teppisti..
  • 15/10/2007 10:56

    Strana italia, per una volta si cerca di far rispettare una norma di legge, ma giaà si grida all'ingiustizia, per i più svariati motivi. L'illegalità è ormai un modus vivendi, si accetta e si condivide, perchè quelli in alto sono peggio e altre giustificazioni simili.
  • Sono presenti 6 commenti
 

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