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Cronaca

LA TRAGEDIA DI BORMIO

Bimbo ucciso in moto pirata,
il gip scarcera il minorenne

Il magistrato non ha convalidato il fermo del ragazzo, derubricando il reato in omicidio colposo Commenta

Il piccolo Renzo Giacomella, morto travolto da un motociclista MILANO, 14 ottobre 2007 - Il gip del Tribunale dei minori di Milano non ha convalidato il fermo per omicidio volontario e omissione di soccorso di M.S., il 17enne che alla guida della sua motocicletta il 6 ottobre a Bormio (Sondrio) ha investito e ucciso il piccolo Renzo Giacomella di 3 anni, mentre insieme con la mamma tornava a casa con la sua bici.

 


Secondo quanto affermato dal difensore del minorenne, il gip ha disposto la scarcerazione prefigurando il reato come omicidio colposo.

«Credo che il tribunale dei minori - commenta l'avvocato - abbia dimostrato saggezza e senso di responsabilità. Non si può rovinare un minorenne per un gesto inconsulto. Non poteva prevedere che su una strada vicinale buia e deserta passassero due persone senza torcia, luce, niente».


Ieri il gip di Sondrio Pietro Della Pona aveva convalidato il fermo ma subito scarcerato Luca Martinelli, il 18enne che si trovava in moto come passeggero, dietro al diciassettenne. Per il 18enne il gip ha disposto il solo obbligo di dimora.

 

 

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