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Esteri

PUTIN A TEHERAN

Firmato il trattato del mar Caspio
"Bisogna evitare l'uso della forza"

Nel documento i cinque - Azerbaigian, Iran, Kazakhstan, Russia e Turkmenistan - si impegnano a non concedere le proprie basi per eventuali attacchi militari e  a sviluppare la ricerca, la produzione e l'uso dell'energia atomica per scopi pacifici. Putin: "Siamo gli unici che stanno aiutando l'Iran"

Vladimir Putin Teheran, 16 ottobre 2007 - I cinque Paesi che si affacciano sul mar Caspio si sono impegnati a non concedere le proprie basi per eventuali attacchi militari contro un altro Stato rivierasco. L'accordo è stato raggiunto al vertice di Teheran ed è una chiara rassicurazione all'Iran in vista di possibili raid contro i suoi impianti nucleari.

Non a caso il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, ha definito la dichiarazione «molto forte» e ha riaffermato che il Caspio «è un mare chiuso in cui solo gli Stati rivieraschi hanno diritto ad avere navi e forze militari».
I leader di Azerbaigian, Iran, Kazakhstan, Russia e Turkmenistan hanno firmato una dichiarazione in cui assicurano che «in nessuna circostanza permetteranno l'uso del loro territorio per lanciare un'aggressione o un altro tipo di azione militare contro uno qualsiasi degli altri Stati membri».


Recentemente si era parlato della possibilità che l'Azerbaigian stipulasse un accordo con gli Stati Uniti per l'utilizzo delle sue basi, ma Baku lo ha sempre smentito.


Nel documento si sostiene anche il diritto per tutti i Paesi firmatari del Trattato di non proliferazione nucleare, e quindi anche per l'Iran, di «sviluppare la ricerca, la produzione e l'uso dell'energia atomica per scopi pacifici». E a questo fine il presidente russo Vladimir Putin ha ricordato che «la Russia è l'unico Paese che sta aiutando l'Iran» come dimostra il progetto per la prima centrale nucleare della repubblica islamica, a Bushehr.


Un no quindi alle interferenze esterne nella regione ma anche ai conflitti tra Paesi rivieraschi per fare del Caspio un mare di pace. «Tutte le questioni devono esser risolte a breve e nel rispetto dell'integrità territoriale, si deve evitare l'uso della forza per risolvere i problemi», ha affermato Putin alludendo al conflitto del 2002 tra Iran e Azerbaigian in seguito alle esplorazioni petrolifere condotto da Baku in un tratto di mare su cui la repubblica islamica rivendica la sovranità.

 

«Il Caspio - ha detto il capo del Cremlino - deve unirci e non dividerci, le sue ricchezze devono essere sfruttate con una cooperazione globale tra i Paesi rivieraschi». I cinque leader hanno deciso di rendere annuale i vertici del mar Caspio e hanno annunciato che il prossimo summit si terrà a Baku, nel 2008. I ministri degli Esteri si riuniranno invece ogni sei mesi.










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