Washington, 16 ottobre 2007 - Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha ricevuto alla Casa Bianca il Dalai Lama, cui il Congresso consegnerà domani la Medaglia d'oro, nonostante le fortissime proteste di Pechino, che ha denunciato «una gravissima interferenza negli affari interni cinesi».
Fonti dell'ufficio del leader spirituale tibetano hanno riferito che i colloqui con il presidente Bush - nella sua residenza piuttosto che nello Studio Ovale per sottolineare l'informalità dell'incontro - sono iniziati intorno alle 19 ora italiana, le 13 a Washington.
Alle accuse di Pechino ha ribattuto il portavoce della Casa Bianca Tony Fratto, secondo cui l'incontro privato tra Bush e il Dalai Lama - il quarto da quando è presidente - non rappresenta alcuna ingerenza negli affari cinesi. «Rispettiamo le preoccupazioni della Cina», ha affermato Fratto.
In realtà, a irritare Pechino, più che l'incontro, sarebbe la presenza di Bush alla cerimonia domani al Congresso per la consegna della Medaglia d'oro: sarebbe la prima volta che un presidente degli Stati Uniti in carica appare in pubblico con il leader buddista, che proclama la lotta pacifica per l'indipendenza del Tibet, invaso dalla Cina nel 1956.
Bush vuole sottolineare che riconosce nel Dalai Lama «un grande leader spirituale», ha precisato ancora la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino, ricordando che gli Stati Uniti «sono stati molto espliciti nel dire che il presidente lo avrebbe incontrato» e d'altro «non è la prima volta che lo vede»
Lo stesso Bush aveva informato il presidente cinese Hu Jintao del desiderio di incontrarlo, a margine di un summit in Australia.
In ogni caso, ha chiarito la Perino, l'aver ricevuto il Dalai Lama non equivale a sostenere le aspirazioni di indipendenza del Tibet: «Non vogliamo in alcun modo soffiare sul fuoco e far sentire la Cina come se le stessimo mettendo un dito in un occhio».
Dopo essere giunti nell'isola attraverso una nave da crociera partita ieri da Genova, i ragazzi si stanno alternando in tre diversi itinerari. L'iniziativa ha coinvolto ragazzi dagli 8 ai 18 anni provenienti da tutta Italia Commenta