Un ragazzo, giubbotto chiaro e cappellino in testa, ha gettato nell'acqua della storica fontana resa celebre da Federico Fellini un secchio contenente un liquido rosso. Poi si è dileguato fra la folla. In un volantino: è un attacco contro la Festa del cinema. L'assessore alla Cultura: "Nessun danno"
Roma, 19 ottobre 2007 - La Fontana di Trevi si tinge di rosso. Un vandalo, giubbotto chiaro e cappellino in testa, ha infatti gettato nell'acqua un secchio contenente un non meglio identificato liquido, forse vernice, e poi si è dileguato tra la folla. Lo spettacolo, immortalato da videofonini e macchine fotografiche dei tantissimi turisti presenti sul posto, è stato anche 'rivendicato'. Vicino alla storica fontana romana progettata da Nicolò Salvi, uno dei monumenti più visitati di Roma, è stata infatti trovata una scatola con alcuni volantini siglati 'Ftm Azione futurista 2007'.
Nel volantino di rivendicazione si attacca anche la Festa del cinema di Roma, la kermesse cinematografica entrata nel vivo in questi giorni nella capitale. Sono stati sprecati tantissimi soldi mentre la gente non ha un lavoro, si accusa nel volantino di Azione futurista lasciato dal vandalo. "Marciare per non marcire" e slogan contro il sindaco: "Walter Magno I" si legge nel volantino.
"Sono slogan mortuari che fanno pensare all'estrema destra", dice Silvio Di Francia, assessore alle politiche culturali del Comune di Roma. Nello slogan si minacciano azioni simili, l'assessore Di Francia si augura che si tratti soltanto di un gesto isolato, ma assicura che il sindaco Veltroni è già informato e le autorità predisporranno le necessarie misure di sicurezza.
I vigili urbani che normalmente sorvegliano la piazza immortalata da Federico Fellini nella 'Dolce Vita' hanno ascoltato i presenti per cercare di identificare l'autore del gesto futurista.
Dopo ore di lavoro i tecnici sono riusciti a ripulire il monumento. ''Non ci sono danni alla fontana e alle 20:30 tutto è tornato alla normalistà. Nessun danno al sistema idrico, nessun danno ai marmi del monumento'', ha detto l'assessore del Comune di Roma alla cultura Silvio Di Francia.
Intanto l'atto vandalico è all'attenzione della procura della Repubblica di Roma. Un fascicolo sarà aperto e formalizzati i reati non appena la Digos e gli investigatori forniranno elementi ai magistrati in particolare per quanto riguarda la rivendicazione del gruppo di Azione futurista.
"UN ATTO DI VANDALISMO"
Il vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli ha espresso la sua "indignazione e preoccupazione per il gesto intollerabile e irresponsabile di vandalismo alla Fontana di Trevi", nella quale questo pomeriggio un uomo ha lanciato del liquido rosso.
"Se fosse già in vigore la legge da me presentata contro il vandalismo, contro i furti d'arte e i danni al paesaggio - sottolinea il vicepremier - avremmo strumenti molto più severi nei confronti di questi delinquenti", ma "purtroppo - prosegue Rutelli - la lentocrazia domina il nostro Parlamento e, nonostante l'impegno del presidente Pisicchio, il ddl dorme in Commissione Giustizia e, sebbene sia stato ben 5 volte inserito all'ordine del giorno, la Commissione non ha ancora iniziato l'esame del testo e degli eventuali emendamenti".
Alla luce di ciò, "se vogliamo contrastare degrado, vandalismo e attacchi alle opere d'arte - conclude il vicepremier - non c'è più neanche un giorno da perdere".
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