Per una volta Oliviero Toscani non c'entra, ma la campagna decisa dalla Toscana - e patrocinata dal ministero delle pari opportunità - contro le discriminazioni sessuali fa già discutere Commenta
Roma, 23 ottobre 2007 - Lo 'scandalo' arriva sotto forma di una campagna pubblicitaria contro l'omofobia. Il manifesto mostra un bebè sfocato, con in primo piano la fascetta ospedaliera al polso che lo certifica come 'homosexuel', omosessuale. Oliviero Toscani stavolta non c'entra: la foto è stata ceduta gratis ed è realizzata dalla Fondazione canadese Emergence.
Accanto, la scritta "l'orientamento sessuale non è una scelta", e in alto il patrocinio della Regione Toscana: è il modo per presentare una nuova campagna di comunicazione contro le discriminazioni sessuali, patrocinata dal ministero per le pari opportunità.
La campagna choc non è passata inosservata, e a stretto giro di posta si sono fatte sentire le prime reazioni.
ESULTA L'ARCIGAY
''L'Italia si adegui alla Toscana'', ha commentato Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay: ''La nuova campagna è assolutamente all'avanguardia nel panorama della difesa dei diritti delle persone. Battersi contro l'omofobia per il superamento degli steccati ideologici e' segno intangibile di una societa' piu' giusta, piu' serena e piu' pacifica''.
La Toscana, secondo Grillini, ''si conferma leader per i diritti di gay, lesbiche e transessuali e per la lotta alle discriminazioni, nonch‚ per le politiche inclusive della diversita'''. Un'iniziativa che secondo il parlamentare socialista andrebbe estesa a tutte le regioni: ''Farebbe davvero bene, ad esempio, alla Lombardia che ha bandito una mostra d'arte gay da Milano e ha un consigliere regionale come Prosperini che ha invitato a garrotare gli omosessuali''.
GLI STRALI DELL'UDC
"Il manifesto della Regione Toscana contro le discriminazioni sessuali, patrocinata dal ministro Pollastrini, è assolutamente raccapricciante. Strumentalizzare i neonati per far passare l'idea che le pulsioni omosessuali siano una caratteristica innata dei bambini è un atto fuorviante e vergognoso sotto il profilo scientifico, politico e sociale", afferma il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volontè.
"La compiacenza delle istituzioni pubbliche nei confronti di campagne scioccanti e false come questa - sostiene l'esponente centrista - è l'ennesima prova del furore ideologico antisessualità maschile e femminile presente nel nostro Paese, oltre che tipico esempio di sperpero di denaro pubblico a favore delle solite lobby. Da Adamo ed Eva, i sessi sono due: rimarranno tali - conclude Volontè - nonostante la prezzolata immaginazione dell'Arcigay".
FORZA ITALIA: STRUMENTALIZZANO I BEBE'
''Pur di affermare un modello alternativo di societa', nel quale domina l'indeterminatezza sessuale, la Regione Toscana non esita a utilizzare un neonato in modo strumentale e ideologico'', attacca Isabella Bertolini, Vice Presidente dei Deputati di Forza Italia.
''Trovo assolutamente di cattivo gusto abusare di un infante indifeso e incapace di esprimere una volonta' e un consenso compiuto, per una campagna offensiva ben oltre i limiti della decenza. L'amministrazione rossa della regione toscana, dopo la proposta di assegnare anche agli immigrati clandestini la tessera sanitaria, si segnala per un'altra decisione intrisa di un furore ideologico vergognoso e inaccettabile.
"L'appoggio del Governo Prodi attraverso il patrocinio del Ministero delle Pari opportunita', rende il tutto ancora piu' sconcertante. La deriva laicista e relativista della maggioranza di sinistra - conclude Bertolini - rischia di compromettere il nostro sistema di valori di riferimento''.
LA DIFESA
''Affrontare le discriminazioni sessuali - dice l'assessore regionale alle riforme istituzionali Agostino Fragai - non toglie nulla, ne' in termini di tempo ne' di risorse, ad altri problemi. Una societa' piu' coesa, che non discrimina, assicura piu' diritti per tutti''.
Deve proprio aver perso la testa l'innamorato - si immagina giovanissimo - che nei giardinetti di fronte a ragioneria, a Varese, ha affisso tra due pini uno striscione d'amore per festeggiare i 18 anni della sua bella