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IL PUNTO

L'ultima farsa di Stato per imbavagliare Internet

Modificato l'art 7 del provvedimento Levi-Prodi. Il testo originario impone la registrazione dei blog e dei siti, con l'obbligo di avere un direttore responsabile iscritto all'Ordine dei Giornalisti. Levi ha firmato un comma che ingenera nuova confusione ... Commenta la notizia

Xavier Jacobelli Il leggendario sottosegretario Ricardo Franco Levi (leggendario perchè come lui non c'è nessuno) ne ha fatta un'altra delle sue. Dopo avere presentato un orripilante disegno di legge che, se approvato, imbavaglierebbe internet e azzererebbe il 90% dei blog (il calcolo è approssimativo per difetto), il braccio destro di Prodi non sa più come fare per sottrarsi al sacrosanto e pubblico ludibrio. Così, tomo tomo cacchio cacchio, ha modificato l'articolo 7 del provvedimento già tristemente noto come Levi-Prodi.

 

Il testo originario impone la registrazione dei blog e dei siti, con l'obbligo di avere un direttore responsabile iscritto all'Ordine dei Giornalisti. Levi ha firmato un comma che ingenera nuova confusione: "Sono esclusi dall'obbligo di iscrizione i soggetti che accedono a internet o operano su internet in forme e con prodotti come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un'organizzazione imprenditoriale del lavoro".

 

A parte l'uso offensivo dell'italiano, che cosa significa "organizzazione imprenditoriale del lavoro"? Cos'è, è vietato aprire un sito o un blog e autofinanziarlo con la pubblicità? Ma in che razza di mondo vive Levi? Ma come gli vengono in mente certe cose? Ma come fa ad ignorare la realtà della Rete? Ma la pianta o no con questi discorsi che mirano solo ad eliminare, a controllare, a zittire le fonti di informazioni che sono libere e per questo così pericolose per il Palazzo? Forse, nonostante i suoi "soli" 58 anni, Levi vuol dare ragione al Times, secondo il quale è in corso l'assalto geriatrico ai bloggers italiani in una nazione di legislatori ottuagenari eletti da settantenni, cioè i pensionati. L'unica cosa che può fare il sottosegretario con delega all'editoria, è ritirare il progetto liberticida che rivaluta la censura cinese. Prima lo fa e meglio è.

di Xavier Jacobelli

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  • 25/10/2007 15:02

    Caro Direttore, ho letto del disegno legge ormai tristemente famoso noto come Levi-Prodi e concordo con quanto da lei scritto e trovo triste e singolare che questo "pozzo di scienza" quale è Levi, con questa sua cacciata tende a zittire tutte le forme di libera informazione necessarie alla vita civile. grazie walter
  • 25/10/2007 15:03

    Elementare no, tale concetto: i precari nelle pause di lunga disoccupazione tra un lavoro e l'altro, si sfogano ad impostare blog sulla rete ed il governo per premio, li esonera dall'iscrizione ai Roc.Vedrete se non finisce cosi.Capler!
  • 25/10/2007 15:13

    Gli articoli penali che fanno riferimento con la denuncia per diffamazione sono di diretta provenienza fascista(codice Rocco). Cosa aspettano i guru della politica nostrana a cancellarli? Non può esistere libertà di espressione se ancora oggi non si può dire che il capo è stato un buffone! (Che sia vero o no ai posteri l'ardua sentenza).
  • 25/10/2007 15:37

    Lei è stato chiarissimo direttore,quale altro commento si può aggiungere.Sono loro,gli Onorevoli deputati e senatori,legislatori ottuagenari eletti da settantenni,pensionati,come dice il Times,che dovrebbero rendere conto di questo impietoso giudizio. Onorevole Levi,per carità,lasci perdere,quale altro sberleffo si vuol tirare addosso?
  • 25/10/2007 15:51

    l'avesse fatto berlusconi, sarebbero in piazza, in televisione,sui giornali, a urlare alla censura (giustamente) l'ha fatto prodi, tranne pochi quotidiani, per il resto silenzio.
  • 25/10/2007 20:42

    mi dispiace, ma anche se l'avesse fatto berlusconi nessuno ne avrebbe parlato. chissà perchè su queste cose destra e sinistra vanno d'accordissimo, nessuno dice niente... DESTRA E SINISTRA NON VOGLIONO DIRE PIU' NIENTE!! sono tutti sotto lo stesso tetto mafioso! e questa notizia non fa che rafforzare questa idea. qualcuno dice cose scomode per la cosca? (perchè è di cosca che si parla, non di casta) bene, eliminiamo questo qualcuno. è una vergogna! ormai l'Italia non è più una repubblica fondata sul lavoro: è una dittatura fondata sul precariato! RESET!!
  • 25/10/2007 20:43

    paura? hanno forse troppa paura di gente come Grillo?
  • 25/10/2007 21:14

    complimenti direttore, il suo articolo è ben fatto e senza peli sulla lingua. ho letto la legge e sono totalmente concorde col suo punto di vista. concludo riproponendo cosa il times scrive :"Anche il vostro Paese funzionerebbe in questo modo se i vostri nonni fossero in carica!"
  • 25/10/2007 23:27

    Se penso che li ho votati mi viene il VOMITO!
  • 26/10/2007 01:33

    E' evidente che sia in atto una manovra per censurare il WEB. E' da anni che ci tentano e guarda caso capita nel paese europeo dove la spesa pubblicitaria televisiva è la più alta in assoluta in termini di concentrazione. E dove il WEB, ovvero la minaccia incombente a mamma RAI e sua cugina MEDIASET, procura l'orticaria a tutti i politici, neri-rossi-bianchi-verdi-a pua e strisciati. Tutta una cricca di baldanzosi nonnetti che si autoregolamentano le proprie agevolazioni anche dopo essere usciti dal parlamento (vedi regolamento, e non legge, relativo alla gratuità sugli spostamenti pubblici degli ex-parlamentari). Questo paese è vittima di una silente dittatura in cui la repressione sta nell'informazione manipolata a regola d'arte. E lei, DIRETTORE, nell'essere così apertamente critico verso uno dei fattori più importanti per la democrazia di un paese (la libertà di espressione e la possibilità di poterlo continuare a fare), rischia pesantemente. BRAVO, ha tutta la mia stima. Luke
  • 26/10/2007 10:14

    Esiste veramente una caduta di valori,non sanno più cosa pensare e cosa inventare.Ci vorrebbe veramente un cambio generazionale o comunque sia un presa di posizione;dopo tante restrizioni stanno stringendo troppo la cinghia" tira tira la fune si spezza",è vergognoso essere goveranti da personaggi del genere.
  • 26/10/2007 11:51

    Perche vogliono un direttore responsabile, tutti siamo responsabili di noi stessi e in grado di capire cosa si legge nei blog in liberta. Sveglia Levi siamo nel 2007
  • 26/10/2007 12:00

    A CASA !!! CHE DI TERRA DA LAVORARE CE NE è TANTA
  • 26/10/2007 12:05

    caro direttore mi meraviglio perchè...si meraviglia...sono mesi che questo governo...??? dice e fa di tutto senza mai fare niente se non pasticci e litigi.Ho una impressione, è una compagnia di incapaci?
  • 26/10/2007 12:26

    PERSONALMENTE NON MI SCANDALIZZO SE SIAMO GIUNTI A TALI LIVELLI DI DEGRADO ETICO-SOCIALE. L'ESPERIENZA MI HA INSEGNATO CHE VIVIAMO ORMAI IN UN SISTEMA PAESE A "LIBERTA' LIMITATA" (COME IN UNA S.R.L.); CREDO CHE A MOLTI SARA' CAPITATO DI SENTIRSI ESPOSTI A VERE E PROPRIE RITORSIONI , SOPRATTUTTO QUANDO SI VARCA LA SOGLIA DI UN UFFICIO PUBBLICO, PER ESPORRE UNA LAMENTELA O UN RECLAMO AVVERSO L'OPERATO DI QUALCHE ADDETTO ? ? ? AL RIGUARDO NON E' RARO SENTIRE O LEGGERE DI STORIE DI CITTADINI COSTRETTI QUASI A "FUGGIRE" DA UFFICI PUBBLICI PER EVITARE DI ESSERE ILLEGALMENTE "SCHEDATI" E RISCHIARE APPUNTO POSSIBILI RITORSIONI, COME OCCULTAMENTI DI DOCUMENTI, DISGUIDI E RITARDI PROVOCATI DI PROPOSITO NELL'ESPLETAMENTO DI UNA PRATICA, ECC....-CORDIALITA', FUSTIGOR. PS:DOMANDA PER IL "WEBMASTER" COME MAI L'DITING DI QUESTO "POST" NON PERMETTE LE LETTERE MAIUSCOLE, NEMMENO DOPO I SEGNI DI PUNTEGGIATURA ??
  • 26/10/2007 12:48

    Il paragone con la Cina è corretto, solo che in Cina, beati loro, di partiti comunisti al governo ne hanno uno solo, da noi, finché campa brodi, ne abbiamo almeno 3!
  • Sono presenti 16 commenti
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