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Cronaca

IL LUTTO

Addio a don Oreste Benzi
Il Papa: "Una vita per gli ultimi"

Il presidente e fondatore della Comunita' Papa Giovanni XXIII è deceduto in seguito ad un attacco cardiaco nella sua abitazione di Rimini, aveva 82 anni. Aperta la camera aredente, lunedì il funerale in Duomo. Si è sempre battuto per la difesa degli emarginati e delle prostitute Commenta la notizia

don Oreste Benzi Rimini, 2 novembre 2007 - Don Oreste Benzi, sacerdote fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, è morto questa notte per un attacco cardiaco. Il prelato aveva 82 anni. In base a quanto comunicato dalla segreteria della sua Comunità, don Benzi è deceduto intorno alle 2 presso la parrocchia della Resurrezione di Rimini. I funerali sono previsti per lunedì 5 novembre nel Duomo di Rimini, dalle 12 di oggi sarà allestita la camera ardente presso la parrocchia della Resurrezione.

 

Nato il 7 settembre 1925 a San Clemente in provincia di Forlì, don Benzi è entrato in seminario nel 1937 ed è stato ordinato sacerdote nel 1949. A lungo impegnato con i giovani, cui propone "un incontro simpatico con Cristo", nel 1972 ha guidato l'apertura della prima Casa Famiglia dell'Associazione Papa Giovanni XXIII a Coriano (Forlì).

 

Nell'ottobre 1950, come spiega il sito della sua Comunità, don Benzi viene chiamato in seminario a Rimini quale insegnante e quindi è nominato vice assistente della Gioventù Cattolica di Rimini (ne sarà poi Assistente nel 1952). E' in questo periodo che matura in lui la convinzione dell'importanza di essere presenti ai giovani adolescenti nei quali si formano i metri di misura definitivi dei valori di vita.

 

Riteneva fondamentale, infatti, realizzare una serie di attività che favorissero un "incontro simpatico con Cristo" per coinvolgere la maggior parte di teenager che venivano ad avere incontri decisivi per la loro formazione con tutti ad eccezione di Cristo. In questo progetto rientra anche la costruzione di una casa alpina ad Alba di Canazei (TN) per soggiorni di adolescenti, realizzata dal 1958 al 1961.

 

Mantenendo l'impegno fra gli adolescenti, nel 1953 don Benzi è nominato direttore spirituale nel seminario di Rimini per i giovani tra i 12 e i 17 anni. Attraverso tale compito (protrattosi fino al 1969) ha potuto approfondire più intensamente la conoscenza dell'animo giovanile. Nel frattempo, dal 1953, oltre al seminario, insegnava religione alla scuola Agraria "S. Giovanni Bosco" di Rimini, frequentata dagli adolescenti nei primi tre anni dopo le elementari. Nel 1959, continuando l'ufficio di padre spirituale in seminario e la presenza fra gli adolescenti in Diocesi, viene trasferito al Liceo Classico "Giulio Cesare" di Rimini, poi nel 1963 al Liceo Scientifico "Serpieri" di Rimini, ed infine nel 1969 al Liceo Scientifico "Volta" di Riccione. Tale esperienza, spiegano dalla Comunità, gli ha permesso di portare numerose attuazioni sul piano educativo tendenti a migliorare l'insegnamento di religione nella scuola, con il coinvolgimento dei giovani nella propria vita e nella presenza ai più poveri.

 

Nel 1968, con questo gruppetto di giovani e con alcuni altri sacerdoti dà vita all'Associazione Papa Giovanni XXIII. Dall'incontro con persone che nella vita non riuscirebbero a cavarsela da sole e grazie alla disponibilità a tempo pieno di alcuni giovani, Don Oreste Benzi guida l'apertura della prima Casa Famiglia dell'Associazione Papa Giovanni XXIII a Coriano (FO) il 3 luglio 1972. Nel 1983 l'associazione di don Benzi ottiene il riconoscimento di "aggregazione ecclesiale" da parte del vescovo della Diocesi di Rimini Mons. Giovanni Locatelli. Il 7 ottobre 1998 l'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII è riconosciuta come "Associazione Internazionale Privata di Fedeli di Diritto Pontificio" riconosciuta dal Pontificio Dicastero dei Laici.

 

Da oltre trent'anni la Comunità Papa Giovanni XXIII opera nel mondo dell'emarginazione in Italia e all'estero . E' presente in: Albania, Australia, Bangladesh, Bolivia, Brasile, Cile, Cina, Croazia, India, Italia, Kenya, Romania, Russia, Tanzania, Venezuela e Zambia. La vocazione specifica della Comunità è riassunta così: "Mossi dallo Spirito a seguire Gesù povero e servo, i membri della Comunità Papa Giovanni XXIII, per vocazione specifica, si impegnano a condividere direttamente la vita degli ultimi mettendo la propria vita con la loro vita, facendosi carico della loro situazione, mettendo la propria spalla sotto la loro croce, accettando di farsi liberare dal signore attraverso loro. L'amore ai fratelli poveri di cui si condivide la vita deve spingersi fino a cercare di togliere le cause che provocano il bisogno e quindi porta la Comunità ad impegnarsi seriamente nel sociale, con un'azione non violenta, per un mondo più giusto ed essere voce di chi non ha voce".

 

GLI ULTIMI MOMENTI DI VITA

 

"È stato sorridente fino alle fine, ci ha lasciato col sorriso". Così Giampiero Cofano, della segreteria dell'Associazione Giovanni XXIII, racconta la morte di Don Benzi, avvenuta nella notte. "Due giorni fa aveva avuto un dolore al cuore, all'aeroporto di Fiumicino, dopo un incontro con rappresentanti dei ministeri della Solidarietà sociale e della Salute. È stato subito assistito dai medici ma ha voluto comunque continuare il viaggio - riferisce Cofano - La notte è andato in discoteca, con il vescovo di San Marino, a parlare ai giovani. Ieri si era sottoposto a dei controlli e questa mattina avrebbe dovuto fare un intervento di angioplastica". Invece, all'1,30 di notte, l'attacco cardiaco: Don Benzi era in camera sua ed ha chiamato un altro sacerdote.

 

Tempestivo l'intervento dei medici del 118 che per 40-50 minuti hanno tentato di salvarlo. Ma il cuore non ha retto e intorno alle 2,20 è spirato. "Era consapevole, ha detto 'muoio, muoiò", prosegue Cofano. Secondo i medici da tempo doveva sopportare dolori fortissimi, ma non si lamentava mai e continuava la sua vita di viaggi incessanti in tutto il mondo, nelle 500 case-famiglia dell'Associazione presenti in 27 paesi (di cui 200 in Italia).

 

Da pochi giorni era tornato dal Cile e prossimamente doveva recarsi in Croazia e in Bolivia. "Faceva 25-30 viaggi intercontinentali l'anno. Non si è mai voluto fermare. Diceva di sè: "Sono una dinamo, se mi spengo mi fermo".
Alla parrocchia della Resurrezione, di cui Don Benzi è stato parroco per 25 anni, sono attese centinaia di persone per la camera ardente allestita dalle ore 12: ma molte migliaia di fedeli e amici accorreranno per il funerale, lunedì nel Duomo di Rimini.

 

IL TELEGRAMMA DEL PAPA

Un ''infaticabile apostolo della carita' a favore degli ultimi e degli indifesi'', capace di farsi carico ''di tanti gravi problemi sociali che affliggono il mondo contemporaneo''. Cosi' papa Benedetto XVI ricorda la figura di don Oreste Benzi in un telegramma di cordoglio, a firma del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, inviato al vescovo di Rimini monsignor Francesco Lambiasi.

 
  • 08/11/2007 22:18

    Non so come ringraziati Nonno Oreste, per avermi salvato la vita, per avermi sostenuto, guidato in tutti questi anni. Io lo so che adesso tu stai bene e che sei con il SIGNORE, “Non vedevi l’ora di abbracciarlo”, lo so e sono contento per te. Mi manchi tanto Ciao Don Oreste
  • 05/11/2007 22:53

    ciao Don....grazie grazie grazie
  • 05/11/2007 18:37

    Ho avuto modo di conoscere Don Oreste Benzi a Riccione durante un convegno organizzato da Stefania Guerra Guerra Lisi sulla globalità dei linguaggi per i diversamente abili, la sua testimonianza ha lasciato un segno indelebile e mi sono recata lo stesso giorno a visitare la sua comunità a rimini dove rimasi colpita dallo spirito di carità delle persone li presenti.Abbiamo un Santo in cielo .Stefania Migliorati in Nölli
  • 05/11/2007 16:09

    Sono certo che il seme che hai gettato darà molto frutto : conosco personalmente tanti ragazzi della comunità APG23 che , sul tuo esempio , danno voce a chi non ha voce. A loro va il mio augurio di continuare quanto avevi iniziato , consapevoli che con un santo in paradiso tutto è più facile..
  • 04/11/2007 15:14

    oltre ad un santo e ad un uomo di grandissimo spessore umano, don Oreste benzi e' stato un padre per tutti noi che lo abbiamo conosciuto e che abbiamo sperimentato la sua proposta di vita. Ciao don, e prega per noi.
  • 04/11/2007 13:41

    sono stato un fortunato nel aver avuto modo di starti vicino diverse volte e aver avuto modo di conoscere quanto grande sia stata la tua figura.Grazie Don sarai sempre nel mio cuore. Carlo
  • 04/11/2007 06:57

    Don Oreste è stato per la Romagna (patria del divertimentificio)e il mondo intero una persona genuina che si è sempre messa in prima persona contro la malavita e gli schiavisti,accanto agli ultimi,ora il mondo sarà molto vuoto senza la sua costante presenza.Spero che ci sia qualcuno che continui la sua opera accanto alle prostitute e drogati anche se non con lo stesso carisma,don Oreste ora da lassù in mezzo agli angeli del Paradiso veglia prega aiuta noi poveri peccatori.
  • 03/11/2007 22:23

    Il Don faceva parte di quelle persone che hanno sempre un marca in più.Potevi condividerLo o no,ma accipicchia quella marcia in più faceva sempre la differenza,e che differenza. Ciao Don.
  • 03/11/2007 20:39

    Grazie don Oreste, sei un esempio per tutti noi. Simona
  • 03/11/2007 17:43

    sono molto dispiaciuto,moltissimo,sicuramente come lo sono gli altri genitori che sono stati aiutati da don oreste, sicuramente come lo sono le persone a cui ha salvato la vita!!!!!!!!! certamente non provano questo sentimento chi non conosce le casa famiglia, chi usa i soldi per andare a prostitute,i soldi per le droghe, non provano questo sentimento. don oreste grazie, grazie.
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