E' quanto sostengono i quotidiani Evening Standard e Daily Mail. I campioni di tessuto umano ritrovati dalla polizia portoghese su un'automobile utilizzata dai McCann, confermerebbero che sono di Madeleine e non appartengono a una bambola della bambina rimasta nella macchina
Lisbona, 3 novembre 2007 - Le ultime indagini compiute in Inghilterra dalla polizia che sta investigando sulla scomparsa della piccola Madeleine MaCann confermerebbero la tesi degli agenti portoghesi sul coinvolgimento dei genitori della bambina nella sua presunta morte. E' quanto hanno riferito ieri i quotidiani Evening Standard e Daily Mail, facendo riferimento ai campioni di tessuto umano ritrovati dalla polizia portoghese su un'automobile utilizzata dai McCann, più di tre settimane dopo la scomparsa della piccola Maddie.
I risultati delle analisi dei tessuti, in corso in un laboratorio di Birmingham, non sono ancora conosciuti. Ma i due quotidiani britannici informano, in modo analogo, che gli esami si sono conclusi e i risultati sono stati consegnati alla polizia portoghese attraverso i colleghi di Leicester. Tali risultati, si aggiunge, confermerebbero che i tessuti sono di Madeleine e non appartengono a una bambola della bambina rimasta in automobile.
Intanto il portavoce della famiglia, Clarence Mitchell, ha spiegato che si tratta di "nuove speculazioni e falsità", ribadendo l'innocenza dei McCann. "Kate e Gerry sono completamente innocenti e non hanno nulla da nascondere".
I genitori di Maddie McCann ricorderanno oggi il sesto mese dalla sua scomparsa con una cerimonia religiosa. Kate e Gerry McCann parteciperanno ad una preghiera ecumenica - per la loro figlioletta e per altri bambini scomparsi - nella chiesa anglicana di St. Mary e St. John a Rothley, in Inghilterra. La notizia è stata diffusa tramite il blog del padre di Maddie. La bambina è scomparsa dalla camera di un albergo situato nella regione portoghese dell'Algarve il 3 maggio scorso, pochi giorni prima del suo quarto compleanno.
E' la prima militare spagnola ad aver posato 'senza veli' per la copertina della rivista "Interviù". "Il reportage ha fatto scalpore nella mia caserma, i miei compagni sono entusiasti", racconta