Bucarest, 4 novembre 2007 - Lo trovo al telefono. Sta uscendo. Deve raggiungere piazza dell’Università. Lì morirono tanti rumeni ai tempi della Rivoluzione anti-Ceasescu del 1989. Lì, nella Bucarest di cui avrebbe potuto essere il sindaco (“Nel ’96 persi le elezioni per un punto e mezzo con Ciorbea”) e davanti ai microfoni della principale tv d’informazione politica rumena, “Realitata”, l’ex n.1 del mondo del tennis (1973) Ilie Nastase, 61 anni, parteciperà ad una manifestazione di solidarietà per l’Italia “invasa da miei connazionali che si comportano peggio degli animali”.
“Non condivido affatto le dichiarazioni dei nostri politici che hanno detto: ‘Se l’Italia non vuole avere tanti ladri in casa gli trovi il lavoro!’. Quei delinquenti non hanno voglia di lavorare ma… di sopravvivere. Si presentano ben vestiti, con la cravatta, ai nostri confini, magari hanno scontato 5 anni di carcere però sono in regola e hanno il diritto di andarsene. Non è facile distinguere al volo chi è per bene e chi no…Ci sono meno malfattori in Romania, ma questi vanno a combinare crimini all’estero” confessa Ilie in italiano quasi perfetto.
Per la verità arrivano soprattutto in Italia…
“Abito a Bucarest e a Parigi, il problema è anche francese… Va risolto da leggi europee, dure, durissime, altrimenti un problema soprattutto italiano si sposterà di qualche chilometro, in Francia, Spagna, Portogallo…. Andai da Sarkozy ministro degli interni con il nostro primo ministro Calin Popescu Tariceanu: sono stato nelle baraccopoli rumene alla periferia di Parigi; fra sfruttamento della prostituzione e il resto, succede di tutto. In Italia vengono più volentieri per via della lingua, l’italiano noi lo capiamo senza studiare. Quegli animali (Ilie lo ripete spesso…”Non sono esseri umani!”) non hanno nessuna educazione, si ambientano subito. Siamo latini. Avete ragione, non è giusto aver paura di uscire di casa per colpa nostra”.
La sua amica Virginia Ruzici, ex n.8 mondiale con racchetta, concorda: “E’ terribile quanto sta succedendo. Il Governo italiano fa bene a difendersi, spero che quello rumeno prenda coscienza della gravità della situazione. Mi spiace solo che si possa pensare che tutti i rumeni sono tremendi. Abbiamo avuto e abbiamo gente di grande qualità, la cantante lirica Angela Gheorghiu (moglie di Roberto Alagna), Eugene Jonesco, Elvira Popescu, lo scultore Brancusi, il filosofo Cioran…preferirei si potesse parlare di loro”.
“Grazie a quegli animali siamo considerati tutti banditi! E’ un problema di educazione - sostiene Nastase - gente che non capisce che non deve rubare, non può ammazzare, che meriterebbe di stare in prigione più a lungo. Ma anche quella non è una soluzione. Forse converrebbe cercare di aiutare la Romania a sviluppare scuole ed educazione, ma capisco che ogni Paese ha i guai propri. Non sono un politico con le soluzioni…Ma se il problema lo spostiamo da un Paese all’altro non finirà mai. La Romania dovrebbe fornire più informazioni, più forze di polizia alla frontiera italiana per aiutarvi a combattere queste persone senza famiglia né identità che emigrano…se proprio non riescono a fermarli nei nostri confini. Le espulsioni? Sì, ma dove, all’isola d’Elba come fecero per Napoleone?”
“Capisco le autorità italiane… - prosegue Ilie, oggi presidente della federtennis rumena - anzi avrebbero dovuto agire prima. Anche prima i rumeni viaggiavano, ma erano più controllabili. Ci vogliono leggi più dure, ho appena sentito l’intervista di quell’ammiraglio italiano cui hanno ammazzato la moglie e lo capisco quando dice che se fosse stato presente ci avrebbe pensato lui. Io non sono un politico ma dico quel che sento: “Se uno uccide così… deve essere ucciso. Sì, pensate quel che volete, in certe situazioni sono favorevole alla pena di morte!”
di Ubaldo Scanagatta
L'inglese britannica Paula Radcliffe, divenuta mamma lo scorso gennaio, ha vinto la maratona femminile. Per gli uomini primo il keniano Martin Lel, quarto l'italiano Baldini. Sia per Lel che per la Radcliffe è il secondo successo a Central Park LEGGI LA NOTIZIA