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MENTRE PRODI ATTACCA BERLUSCONI PER L'EDITTO BULGARO

Monsignor Ravasi: "Prima di morire
Biagi si è voluto confessare"
L'amarcord del Maestro per Qn

Nel giorno della morte del grande giornalista, il premier ricorda la telefonata amareggiata di Enzo Biagi: "in lui dominava lo sdegno, l'arrabbiatura forte. E anche il senso che era venuta meno una delle libertà fondamentali del Paese". Lo sdegno di Bondi: "Polemica artefatta lo stesso giorno della morte... Commenta

enzo biagi Roma, 6 novembre 2007 - "Un attentato alla libertà". Enzo Biagi considerava così la sua esclusione dalla Rai dopo il cosiddetto 'editto bulgaro' di Silvio Berlusconi contro lui, Santoro e Luttazzi. Lo ha riferito il premier Romano Prodi, in un ricordo molto personale del cronista scomparso questa mattina, durante la trasmissione radiofonica "28 minuti".


In quell'occasione, ricorda Prodi, "non ci siamo visti, ma ci siamo sentiti al telefono: in lui dominava lo sdegno, l'arrabbiatura forte. E anche il senso che era venuta meno una delle libertà fondamentali del Paese. Se un cronista viene sostanzialmente eliminato, quante altre voci verranno eliminate? Questo pensava Biagi in quei giorni".


Ma il premier, amico personale di Biagi, tiene anche a ricordare che il decano del giornalismo italiano "si considerava un privilegiato: non ho mai sentito una lamentela per sè stesso"; anche negli ultimi tempi, quando in Biagi si ritrovava "un senso di tristezza, il senso della morte, il rimpianto per le persone a noi vicine che ci lasciano: era quasi come se attendesse questo momento".

 

Le parole con cui Prodi ricorda Biagi sono "libertà, curiosità e serenità: la sua curiosità era impressionante, anche per le piccole cose, i dettagli. E la serenità l'ha sempre mantenuta". E poi, "come si dice dalle mie parti, non le mandava a dire a nessuno. Era una persona di una tale comunicatività che non si teneva niente dentro. Ti buttava addosso in modo straordinario i suoi giudizi sulle persone e sui fatti con una libertà assoluta".


Racconta ancora il premier: «Mi espresse il senso che era venuta meno una delle libertà fondamentali del Paese. Questo è il contenuto della telefonata che ci siamo fatti».

 

LA REPLICA DI BONDI

 

''Mai avrei pensato che il presidente del Consiglio potesse suscitare una polemica artefatta e immotivata il giorno stesso della morte di Enzo Biagi''. Lo afferma il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi, polemico con il presidente del Consiglio che ha rievocato come Enzo Biagi reagi' al cosiddetto ''editto bulgaro'' di Silvio Berlusconi.

 

LA RIVELAZIONE DI RAVASI

Ma non c'è spazio solo per le polemiche. Prima di morire, Enzo Biagi si è voluto confessare. «Nel penultimo incontro che ho avuto con Enzo BiagI prima che lasciassi Milano lui ha voluto idealmente affidare anche al sacerdote l'intero percorso della sua vita. i nostri rapporti erano legati soprattutto da una dimensione  profondamente personale, di sincerità e di immediatezza e soprattutto mostrava la sua grande dimensione spirituale che naturalmente doveva nascondere all'interno della figura  pubblica».  Lo ha detto a Sky Tg24 il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, monsignor Gianfranco Ravasi, ricordando il giornalista scomparso.  «Aveva comunque - conclude ravasi - una profonda radice religiosa legata alla sua famiglia e poi con me aveva anche un dialogo molto profondo dal punto di vista religioso, proprio per quei momenti radicali e drammatici della sua vita come la morte della moglie e della figlia, che hanno fatto risorgere in lui le grandi domande religiose che erano  sempre latenti, fin dalla sua giovinezza. e queste domande hanno avuto anche delle risposte, tanto che il nostro ultimo incontro è stato un momento anche di preghiera».

  • 06/11/2007 16:45

    il ricordo di Prodi è acqua passata e non si può ad ogni evento bello o brutto che sia buttare sempre benzina sul fuoco altrimenti qui si fa fatica a vivere con tranquillità. Ci stiamo schifando di tutto: televisioni,giornali e tutto ciò che parla di politica. Bastaaaaaaaa....
  • 06/11/2007 17:05

    Prodi sta strumentalizzando un momento del passato senza alcuna ragione se non quella della rivalsa nei riguardi del proprio diretto antagonista politico. Ha perso una bella occasione per dire altre cose con le quali forse avrebbe fatto più bella figura. Dispiace assai comunque che nel giorno della morte di questo grande giornalista si innestino polemiche come questa. R.P.
  • 06/11/2007 17:20

    La verita' deve venire a galla. Se Silvio Berlusconi ha partecipato nel mettere un tappo alla liberta' di parola e di stampa, gli Italiani devono saperlo, altroche se devono saperlo, poi si è pentito ma intanto chi rompeva le scatole è stato silurato!!!!!!!!!!!Sono contento di quanto sta facendo Prodi. Finalmente gli Italiani pagano le tasse!!!!!
  • 06/11/2007 17:46

    Indro montaneli e enzo biagi due grandi giornalisti che non hanno rinunciato alla loro libertà, hanno rifiutato di inchinarsi al Dio del potere e del danaro. Ricordiamoli come uomini di dignità in questa nostra Italia di tanti quaqqueraquà
  • 06/11/2007 18:23

    Stupendo lo sdegno di Bondi
  • 06/11/2007 18:49

    Berlusconi e Bondi: nessuna vergogna, molta supponenza e la convinzione che TUTTI gli Italiani siano stupidi !! Marco
  • 06/11/2007 18:59

    Indecenti le parole di Prodi.
  • 06/11/2007 20:50

    Un bel tacer non fu mai scritto ! Prodi ha perso una buona occasione facendo una speculazione anche il giorno in cui è morto Enzo Biagi. A Biagi l'onere a Prodi la vergogna !
  • 07/11/2007 07:57

    Ridicolo Bondi... anche se prodi non l'avesse detto era evidente l'amarezza di questo grande giornalista e uomo di fronte alla supponenza, arroganza... vigliaccheria di Berlusconi in occasione di quell'editto.
  • 07/11/2007 12:47

    Fossi berlusconi mi vergognerei e andrei a chiedere scusa di fronte alla tomba di si tanto giornalista. Per Bondi.. Beh, di solito a chiedere scusa si va inginochiato sui ceci; fossi silvio ci andrei inginocchiato su bondi...
  • 07/11/2007 15:02

    Indecente è il fatto che oggi S.B. dica che non c'è mai stato nessun "editto bulgaro". La sua amarezza e la sua delusione a riguardo, Biagi le ha espresse da solo anche nella sua ultima apparizione in TV. L'attacco a Prodi su questo argomento non si può nemmeno definire "indecente", piuttosto direi "ridicolo"
  • 07/11/2007 18:02

    ancora una volta prodi ha perso l'occasione per stare zitto
  • 08/11/2007 08:34

    No è il caso di scrivere molte parole anche su questa infelice dichiarazione dell'On. Bondi fra l'altro conosciuto personalmente. Dal profondo del cuore solo una cosa: "Provi, almeno una volta, a lasciar da parte la borsa di sua Eccellenza Silvio, tener chiusa la bocca e dedicarsi, magari, al mandato politico per il quale è stato chiamao e pagato. Il resto può ben esser fatto fuori dal Parlamento e con tutto il rispetto per le donne, di "femminucce che blaterano alle spalle degli altri ne abbiamo già abbastanza. Un grazie.
  • 08/11/2007 14:21

    Fossi stato Biagi, mi sarei vergognato della marea di banalità e stupidaggini scritte nell'arco di una carriera
  • 08/11/2007 23:19

    il fatto che gente come Bondi o Bonaiuti o chi ancora lucida le scarpette al principino non conosca vergogna è davvero penoso. Negare dichiarazioni fatte in pubblico, con tanto di allontanamento dall'informazione pubblica di persone che non era riuscito ad addomesticare, diventa quasi comico.
  • 09/11/2007 00:17

    Prodi non ha fatto alcuna strumentalizzazione come dice la destra( ha detto "gli italiani sanno quali sono gli atti giusti e gli atti ingiusti" solo questo ha detto) al contario è Berlusconi che in una situazione tanto delicata è venuto fuori con la sua vile quanto insensata apologia dicendo che non c è mai stato un editto bulgaro...mi meraviglio di come a volte si ribalti completamente la realtà
  • Sono presenti 16 commenti
 

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