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Politica

EURO E BARILE ALLE STELLE

Petrolio, record storico
Sulla soglia dei 100 dollari

I prezzi si sono ulteriormente impennati  fino a toccare il nuovo massimo: 98,03 dollari per barile, 1,16 dollari in più rispetto al precedente primato. E il rischio di un collasso dei rifornimenti, nel caso in cui la produzione non soddisfi più la domanda, è reale Commenta

Una pompa di benzina Singapore, 7 novembre 2007 - È una corsa senza freni quella dell'euro e del petrolio che continuano a bruciare record. L'oro nero si avvicina ormai alla soglia dei 100 dollari: per gli analisti è solo questione di tempo ma per l'Agenzia Internazionale dell'Energia sarà un colpo «definitivo» per l'economia mondiale.

A mettere il turbo al greggio, che si è spinto fino a 98,62 dollari al barile, sono i timori per le scorte (oggi sono attesi i nuovi dati del Dipartimento dell'Energia Usa) e soprattutto l'euro forte, che ha sfondato ormai quota 1,47 dollari. La moneta unica ha toccato un massimo di 1,4703 dollari e punta diritto verso la soglia di 1,50.
Intanto a Londra anche il Brent supera per la prima volta i 95 dollari spingendosi fino al picco di 95,19.

 

 In Italia preoccupano i prezzi del diesel e della benzina che si avvicina sempre più al massimo raggiunto nel luglio 2006 (1,409 euro/litro). Questa mattina, segnala quotidianoenergia.it, sugli impianti Api-IP e Kupit il «prezzo consigliato» per la verde arriva a 1,367 euro/litro (+1 centesimo), mentre quello del diesel si attesta a 1,268 euro/litro (+1 centesimo) superando abbondantemente il massimo toccato ieri da Total (1,259 euro/litro).

Anche Kupit ha rivisto all'insù di 1 centesimo entrambi i prodotti, portandosi a 1,364 euro/litro sulla verde e a 1,264 euro/litro sul diesel. L'allarme prezzi è destinato a durare. L'Aie mette in guardia: il greggio potrebbero toccare il valore nominale di 159 dollari entro il 2030. Un barile di potrebbe avere un costo nominale di 65 dollari nel 2010, 59,03 dollari in termini reali, contro i rispettivi 57,79 e 51,50 dollari attesi lo scorso anno.

 

E il rischio di un collasso dei rifornimenti, nel caso in cui la produzione non soddisfi più la domanda, è reale. Domanda che dovrebbe aumentare dell'1,3% l'anno - lo stesso tasso di crescita che era stato stimato nel 2006 - per raggiungere 116,3 milioni di barili al giorno nel 2030. Ma nel caso in cui le economie di giganti come India e Cina dovessero crescere a un ritmo più elevato potrebbe arrivare anche a 120 milioni di barili nel 2030, provocando un ulteriore scalata dei prezzi. Le ripercussioni sui mercati si fanno sentire.

 

Sulle piazze asiatiche la debolezza del dollaro penalizza gli esportatori mentre l'aumento delle vendite nel Vecchio Continente prova la tendenza al ribasso del mercato. Le borse europee, dopo un avvio al rialzo, hanno corretto la rotta girando in negativo.
Londra perde l'1,07%, Francoforte cede lo 0,59% e Parigi lascia sul terreno lo 0,51%. Milano è in calo dello 0,73% e Zurigo registra -0,39%. Si prevede una partenza negativa per Wall Street. 

  • 07/11/2007 09:49

    La vogliamo smettere di fare terrorismo sul prezzo del petrolio? Ora 1€ vale 1,46 . In lire per farci capire è lire 2830 circa, attualmente il petrolio costa meno di quando il $ valeva 2305 lire. Cosa faranno allora gli speculatori se il dollaro non dico superi l'euro, ma vada in parità? Al posto dei distributori metteremo l'orificerie? Piantatela con il terrorismo barile dollaro, il petrolio aumenta in dollari perchè il dollaro non vale niente; lo stesso dicesi per l'oro all'oncia.
  • 07/11/2007 12:46

    Concordo con M di Lucca, il prezzo del petrolio sarà pure salito ma l'eoro vale ora 1.48 dollari al cambio. Questo significa che andando a comprare un barile di petrolio con l'euro questo viene a costare poco più di 75 dollari. Allora qualcuno ci spieghi perchè la benzina e il gasolio aumentano, magari a noi sfugge qualcosa della finanza internazionale o forse è ora che il governo intervenga e faccia qualcoisa prima che le compagnie petrolifere ci salassino completamente. AB firenze
  • 07/11/2007 16:28

    Il petrolio ha praticamente raggiunto quota cento dollari a barile. Gasolio, benzina e bollette aumentano e incidono pesantemnete sulle tasche dei cittadini. Bene faremmo a pensare di tornare al nucleare. Oggi come non mai ne sentiamo la necessità. Dobbiamo finirla di ideologizzare anche l'energia in questo paese e questo lo devono comprendere gli ambientalisti e la sinistra radicale.
  • 07/11/2007 17:31

    con cina e india in espansione, il greggio fra non molto arrivera' ai 200 dollari al barile. anche se si fabbricano automobili di piccola cilindrata, i costi per la benzina saranno esorbitanti. bisogna pensare seriamente ....
  • 07/11/2007 18:14

    Salve a tutti. Finalmente i problemi dell'Euro stanno arrivando a galla. All'inizio abbiamo pagato per la riunificazione delle 2 germanie adesso aiutiamo l'economia Americana. Dove sono le vecchie lire? Visto come sta andando bene l'Inghilterra? No so se vi siete resi conto ma piu' il dollaro si indebolisce e piu costa per vivere. Come mai negli US la benziona costa molto meno che da noi? Con il dollaro cosi' debole dovrebbero pagarla molto piu' di noi.Vi siete resi conto che diversi nostri prodotti costano meno sul mercato americano che il nostro.? Perche? Semplice le compagnie esportatrici non vogliono perdere il mercato Americano e ovviamente non ci vogliono rimettere quindi la fanno pagare a noi. Dove sono le lire? E' assolutamente disgustoso che si possono comperare dei prodotti in linea darseli spedire dagli US pagare il trasporto il 10% di vat il 20% di iva e il costo totale e' inferiore a quello che paghiamo qua? Dove sono le vecchie lire? Buona fortuna a tutti Sandro
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