Rangoon, 7 novembre 2007 - Fonti diplomatiche riferiscono che l'inviato delle Nazioni Unite, Ibrahim Gambari, incontrerà domania la leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi.
Lo stesso giorno Gambari lascerà la Birmania, dove era arrivato sabato scorso, per una seconda visita dopo la crisi di settembre.
Gambari ha annunciato l'incontro con il premio Nobel per la pace nel corso di un colloquio con alcuni diplomatici a Naypyitaw, la capitale ufficiale di Myanmar, il nuovo nome attribuito dai militari alla Birmania.
Fino a questo annuncio, la missione di Gambari sembrava destinata al fallimento: il ministro dell'Informazione infatti aveva rifiutato l'ipotesi di "colloqui a tre" con Gambari e Aung San Suu Kyi. L'inviato speciale dell'Onu non ha potuto neppure incontrare il generale Than Shwe, numero uno della giunta militare.
Il primo viaggio di Gambari in Birmania, all'indomani dei giorni di crisi, si era rivelato più fruttuoso, con gli incontri sia con il Premio Nobel per la pace, sia con il generalissimo.
Ma secondo Kyaw Hsan quella visita "non aveva dato i frutti desiderati", bensì era stata seguita da ulteriori sanzioni da parte degli Stati uniti, Australia e Unione europea.
Il ministro ha anche detto che Suu Kyi dovrà attenersi alle disposizioni del governo di Myanmar, astenendosi dal richiamare l'attenzione internazionale sulla Birmania e dall'auspicare sanzioni contro la giunta. Queste sono le condizioni affinché i rappresentanti della giunta parlino con lei.
Suu Kyi è agli arresti domiciliari nella sua casa di Rangoon, ora denominata Yangon. Vi ha trascorso 12 degli ultimi 18 anni della sua vita. Negli ultimi giorni la sicurezza attorno alla sua casa era stata allentata, inducendo ottimismo sull'eventualità di un incontro con Gambari.
Ieri l'inviato speciale dell'Onu per i diritti umani, Paulo Sergio Pinheiro, ha annunciato di essere stato invitato dalla giunta militare dall'11 al 15 novembre. Un invito considerato "un segnale positivo del desiderio della giunta di cooperare con il suo mandato" di indagare sulla situazione dei diritti umani nel Paese.
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