Roma, 10 novembre 2007 - Cresce il consumo di droga tra i ragazzi sotto i 15 anni, che per la prima volta nel 2006 passa dallo 0,1 per cento allo 0,2 per cento degli assistiti dai Sert. Ma il consumatore tipo in cura al servizio pubblico è chi passato i 30 anni (69%.)
L'eroina resta la droga più diffusa, ma la cocaina segna per la prima volta un trend superiore tra i nuovi utenti del servizio nazionale per le tossicodipendenze. La diminuzione tendenziale del contagio da Hiv, nell'ultimo anno inoltre ha subito un aumento tra chi si rivolge per la prima volta ai Sert.
Sono i dati diffusi dal ministero della Salute nella "Rilevazione attività nel settore tossicodipendenze" per l'anno 2006 Nel corso del 2006 sono stati presi in carico dai 514 Servizi pubblici per le tossicodipendenze rilevati (su 544 attivi) 171.353 soggetti tossicodipendenti. Le tabelle del ministero dimostrano che i teenager, sotto i 15 anni, in cura nei servizi pubblici per le tossicodipendenze nel 2006 sono stati 327, con una variazioni percentuale dello 0,2%. Nel 1991, anno in cui inizia la rilevazione erano 87; nel corso dei 15 anni successivi il numero è progressivamente aumentato fino a 212 nel 2005, ma si era sempre mantenuto nella variazione percentuale dello 0,1%.
La classe di età più a rischio nel 2006 resta quella degli ultratrentenni (69%). L'andamento dei dati comunque vede un progressivo invecchiamento degli utenti affetti da tossodipendenza in cura. La percentuale di pazienti di età 20-24 è diminuita (28,6% nel 1991, 11% nel 2006) e quella relativa alla fascia di età più avanzata (maggiore di 39 anni) è regolarmente aumentata (2,8% nel 1991, 27,5% nel 2006).
L'eroina con oltre il 71% nel 2006, resta la droga più usata, mentre l'uso primario di cannabinoidi e di cocaina ha riguardato, rispettivamente il 9,6% e il 14% dei soggetti trattati. Ma il trend mostra una diminuzione del ricorso all'eroina (90,1% nel 1991, 85,6% nel 1998, 71,3% nel 2006) e un aumento a partire dal 1995, molto evidente negli anni 2000, del consumo di cocaina (1,3% nel 1991, 14% nel 2006); I consumatori di cannabinoidi, in crescita nel tempo, sembrano negli anni più recenti essersi stabilizzati intorno al 10%.
Distinguendo chi si rivolge al Sert per sesso, i maschi sono 148.396 (86,6%) e le femmine 22.957 (13,4%) con un rapporto pari a 6,5. Questo valore, costante negli anni più recenti, conferma che la tossicodipendenza è una patologia prevalentemente maschile. Ma l`influenza del fattore sesso è variabile geograficamente: il rapporto maschio/femmina generalmente inferiore al dato nazionale nelle regioni del nord-centro (da 3,7 della Provincia Autonoma di Bolzano a 6,0 del Lazio), assume valori elevati al sud (14,7 in Basilicata, 12,8 in Puglia e in Calabria).
Tra i soggetti tossicodipendenti in cura al Sert la percentuale di sieroposiivi è pari al 12% rispetto al totale dei testati (67.300), valore in costante calo dal 2003, ma nell'ultimo anno si osserva un nuovo aumento della sieropositività tra i nuovi assistiti del sert. Anche la percentuale di sieropositività presenta una forte variabilità geografica: dal 4% (Friuli Venezia Giulia, Molise, Campania, Calabria) al 30% per la Provincia Autonoma di Bolzano, l`Emilia Romagna e la Sardegna.
Ma per una quota non trascurabile di soggetti (21,3%) non si hanno informazioni sullo stato sierologico. Resta, inoltre molto diffusa tra i pazienti l'epatite virale B: nel 2006 su un totale di 62.535 testati la percentuale di positività è stata del 39,5%, valore però in diminuzione dal 2004.
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