Roma, 19 novembre 2007 - Vittima di una misteriosa aggressione un consulente tecnico dell'avvocato Carlo Palermo che si occupa del caso del Moby Prince, il traghetto naufragato dopo una collusione con la petroliera Agip Abruzzo. Nell'incidente, la cui inchiesta è stata riaperta un mese fa su richiesta dell'avvocato Palermo, morirono 140 persone, sedici anni or sono.
Il consulente, mentre si recava dall'avvocato Palermo in un albergo della zona, è stato aggredito sabato notte da quattro persone a Marina di Pisa. Gli aggressori, secondo il racconto del consulente, lo hanno picchiato e addormentato con uno spray, lo hanno chiuso nella sua auto a cui hanno poi dato fuoco. L'uomo ha fatto in tempo a mettersi in salvo appena si è risvegliato.
L'auto era in preda alle fiamme, dall'interno erano spariti alcuni documenti.
Deve proprio aver perso la testa l'innamorato - si immagina giovanissimo - che nei giardinetti di fronte a ragioneria, a Varese, ha affisso tra due pini uno striscione d'amore per festeggiare i 18 anni della sua bella