Dipendenti di un'agenzia di sicurezza privata arrestati dall'esercito iracheno per una sparatoria dove è rimasta ferita una donna. Le prime informazioni riportavano anche tre nostri connazionali fra i fermati, ma la Farnesina e lo stesso esercito iracheno hanno smentito
Baghdad, 19 novembre 2007 - Non c'è nessun italiano coinvolto nel nuovo "caso" che ha visto protagonista negativa un'agenzia di sicurezza privata straniera in Iraq. Una donna è rimasta ferita, non gravemente, a Karradah, quartiere nel centro di Baghdad, dai colpi sparati da un convoglio privato formato da contractor stranieri che sono stati arrestati dall'esercito iracheno intervenuto sul posto. A seguito delle dichiarazioni di alcune fonti irachene si è diffusa la notizia di connazionali - inizialmente tre, poi uno - tra le persone fermate: ma le verifiche condotte dalla Farnesina con le autorità irachene ne hanno appurato l'infondatezza. E lo stesso esercito iracheno ha smentito, come invece affermato in un primo momento, la presenza di italiani tra gli arrestati.
Fonti delle forze armate e della diplomazia Usa non hanno rilasciato commenti sulla notizia, che segue una serie di sparatorie in cui sono rimaste coinvolte guardie di sicurezza straniere e che sono costate la vita a civili iracheni. Il generale Qassim al Moussawi ha spiegato che il convoglio procedeva sul lato sbagliato della strada a Karradah al momento della sparatoria. Gli arrestati sono complessivamente quarantadue: due statunitensi, ventuno dello Sri Lanka, nove del Nepal e dieci iracheni.
Al Moussawi ha corretto una sua precedente dichiarazione che inseriva un italiano, un indiano e nove cittadini del Bangladesh tra gli arrestati. "Abbiamo dato ordine alle nostre forze di sicurezza di intervenire immediatamente nel caso per appurare eventuali violazioni delle compagnie di sicurezza. I componenti di questa compagnia di sicurezza hanno ferito una donna innocente e hanno tentato di fuggire, ma le forze irachene li hanno arrestati", ha affermato all'Associated Press.
Fonti del ministero della Difesa iracheno hanno da parte loro riferito che "un convoglio di un'agenzia di sicurezza privata ha tentato di aprirsi un passaggio nel traffico e ha aperto il fuoco e ferito una donna", ha spiegato la fonte aggiungendo che "la folla ha circondato il convoglio, impedendo la fuga dei veicoli fino all'arrivo, alcuni minuti più tardi, di soldati iracheni".
L'incidente cade a poche settimane dalla decisione delle autorità irachene di voler regolamentare la gestione delle società di sicurezza straniere che a Baghdad hanno provocato diversi incidenti mortali. Nel mese di settembre, 17 civili iracheni sono stati uccisi a Baghdad nel corso di uno scontro a fuoco provocato da contractor della società privata di sicurezza Blackwater che assicura la protezione dei diplomatici americani in Iraq.
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