Roma, 21 novembre 2007 - Il Dalai Lama potrebbe nominare personalmente il suo successore o farlo eleggere dai monaci più anziani prima della sua morte invece di affidarsi all'antica tradizione, risalente al XV secolo, di sceglierlo attraverso premonizioni, interpretazione degli oracoli e dei segni divini.
Lo ha detto il leader spirituale dei Buddisti Tibetani in un'intervista al giornale giapponese "Sankei Shinbun", sottolineando che si tratta di riflessioni generate soprattutto dalla recente decisione di Pechino di sovraintendere alla selezione del successore del Dalai Lama.
"Il popolo Tibetano non sosterrebbe un successore selezionato dalla Cina dopo la mia morte", ha detto il Dalai Lama che è attualmente in viaggio in Giappone. "Se il popolo Tibetano vuole mantenere l'istituzione del Dalai Lama, una possibilità sarebbe quella di selezionare il prossimo Dalai Lama mentre io sono ancora in vita", ha dichiarato ancora, citato dal sito internet della Bbc. "Le opzioni prese in considerazione sono la sua elezione da parte dei monaci anziani o la nomina di un successore da parte mia".
"PARLI ALLA CAMERA"
Intanto questa mattina, alle ore 11, alla sala stampa della Camera, una delegazione dell`intergruppo parlamentare per il Tibet presenterà un appello, promosso da Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e parlamentare di Forza Italia, e sottoscritto ad oggi da 165 deputati, in cui si chiede al presidente della Camera Fausto Bertinotti di invitare il Dalai Lama ad intervenire nell`aula di Montecitorio, durante la visita che questi terrà in Italia intorno alla metà del mese di dicembre.
L'iniziativa è promossa, oltre che da Benedetto Della Vedova dai parlamentari Bruno Mellano, Rosa nel Pugno, coordinatore dell`intergruppo parlamentare per il Tibet; Luana Zanella, Verdi; Nuccio Iovene, Sinistra Democratica; Carmen Motta, Ulivo-PD; Alessandro Forlani, Udc Marco Zacchera, An; Pietro Folena, Rifondazione Comunista.
I neonati, figli biologici dell'attore e della moglie Kimberly ma nati da una 'madre in affitto', erano ricoverati al centro neonatale del Cedars-Sinai Medical Center. Sarebbero per fortuna esclusi "effetti dannosi"
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