La circolare, firmata qualche giorno fa dal presidente del Consiglio Romano Prodi, è entrata immediatamente in vigore. Palazzo Chigi: "Negli altri Paesi del G8 si fa così, abbiamo adottato lo stesso comportamento"
Roma, 21 novembre 2007 - D'ora in poi, i giornalisti e i foto-cineoperatori che viaggiano per servizio sui voli di Stato al seguito delle autorità istituzionali dovranno pagare il biglietto. E' quanto previsto da una circolare firmata nei giorni scorsi dal premier, Romano Prodi, e che sarà immediatamente in vigore già dalle prossime trasferte.
"Questo provvedimento - spiegano a palazzo Chigi - si inquadra nella generale riorganizzazione dei voli di Stato portata avanti dal governo dal suo insediamento, e arriva dopo uno studio comparativo con gli altri Paesi del G8, dove i giornalisti pagano tariffe aeree, seppure agevolate. Regolamento analogo è stato adottato dalla Farnesina".
Da oggi, dunque, sottolineano fonti della presidenza del Consiglio, i cronisti pagheranno il passaggio sui voli di Stato: 300 euro per l'Italia, 600 per l'Europa e i Paesi del Mediterraneo, 900 per tutte le altre destinazioni.
Niente mutandine al vento per la piccola protagonista del libro di Johanna Spyrid resa celebre dai cartoon giapponesi. Inoltre nei libri turchi la nonna di Clara indosserà il velo islamico