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Politica

IL CAPO DEI VIGILI SOSPESO

"Io, pronto a fare ricorso
Non merito l'ergastolo..."

Giovanni Catanzaro spiega la storia del pass per disabili: "Ho esposto per errore il permesso per disabili della madre della mia compagna, ma ero entrato in centro dopo le 20.00, quando la ztl non c'era più" Commenta

comandanre dei vigili di roma rimosso Roma, 26 novembre 2007 - "Mi pare un provvedimento esagerato. Sono pronto a fare ricorso. Quel permesso, ripeto, stava lì per un errore. Non mi avrebbe portato nessun vantaggio, era palesemente scaduto". Lo afferma in un'intervista a 'La Repubblicà Giovanni Catanzaro, il comandante generale dei vigili urbani di Roma rimosso dal sindaco Walter Veltroni per aver parcheggiato l'auto in sosta vietata in via della Croce esponendo un permesso per disabili scaduto.

 

"È stato un errore, nel senso che io e mia moglie abbiamo esposto per errore il permesso per disabili di sua madre - sottolinea - Era scaduto, ma in macchina c'era anche l'altro, quello valido".
"Il permesso per disabili - dichiara Catanzaro - era rimasto lì per sbaglio dalla mattina, perchè l'auto l'aveva usata la mia compagna che aveva accompagnato la madre di 86 anni a fare il vaccino anti-influenza. Poi lei è venuta a prendermi al comando e il permesso è rimasto sul cruscotto".

 Catanzaro spiega l'errore sottolineando che non aveva comunque bisogno di esibire il permesso: "Ma è chiaro che se un vigile vede la macchina in zona rimozione con un permesso scaduto, fa la multa e rimuove l'auto. Sarei stato un cretino ad esporlo. Io comunque ero entrato in centro dopo le 20.00, quando la ztl non c'era più".

 
Via della Croce, spiega Catanzaro, "è a traffico limitato. Ma non c'era nessun posto libero intorno tra via del Babuino e via Campo dè Fiori, e ho corso il rischio di una contravvenzione, come un comune cittadino. È stata una leggerezza".

 

"Certo è deprecabile - aggiunge - ma non merito l'ergastolo, la pena di morte, l'ostracismo. Non ho commesso nessuna infamia, è esagerato montare uno scandalo nazionale. Riconosco di essere stato un cittadino scorretto, cosa aggravata dal fatto di essere il comandante dei vigili - sottolinea - E poi devo fare una verifica, forse in quel posto si poteva anche parcheggiare, perchè il codice della strada, all'articolo 7, dice che dopo le 20.00, sotto il cartello di sosta vietata, ve ne deve essere uno aggiuntivo con l'indicazione 'sosta vietata anche di nottè".

 La compagna di Catanzaro, Antonella, intervistata insieme al marito dal 'Corriere della Serà aggiunge: «In via della Croce, venerdì sera, c'ero io, c'era mia madre, ma nelle fotografie si vede solo lui Giovanni. Se non è un agguato questo..."

  • 26/11/2007 14:08

    Al di là delle contestazioni sul pass è incredibile che un capo dei vigili non ritenga del tutto didicevole, sotto il profilo morale, l' aver parcheggiato consapevolmente in zona vietata. Però ha ragione quando chiede che non se ne faccia un caso nazionale quando l'ex ministro dei trasporti (SIC!) Burlando non ha ritenuto di rassegnare le dimissioni dopo aver compiutio un atto ben più grave guidando contromano. Quanto abbiamo ancora da imparare in tema di civismo e assunzione di responsabilità!
  • 26/11/2007 14:20

    L'ergastolo no, ma cacciarti per dipendente disonesto, questo si.
  • 26/11/2007 15:28

    Indecente il fatto, indecente il tentativo di giustificarlo, indecente che uno così sia comandante della Polizia Urbana di una città già simbolo di corruzione e cialtroneria.
  • 26/11/2007 17:27

    E' vero, Catanzaro, l'ex comandante dei VV. UU, non merita l'ergastolo ma 15 anni di galera tutti e senza attenuanti. Bastava che leggesse le lettere dei lettori ai quotidiani che lamentavano un eccesso di permessi ai disabili e caso strano tutti possessori di auto di grossa cilindrata. Ma perchè la casta vuole avere sempre ragione ? Solo condannando Catanzaro la gente potrà avere un po più di fiducia nelle forze di Polizia Urbana. Franco
  • 26/11/2007 18:12

    ... questo è uno di quei casi in cui il silenzio, caro Sig. Catanzaro sarebbe stato d'obbligo! Cercando di giustificarti per aver commesso una marachella, stai peggiorando la situazione. Io viaggio in scooter, mantiene giovani. ps:la prossima volta per portare fuori mogliettina e suocera cerca un posto in periferia!
  • 26/11/2007 18:28

    altro che ergastolo per il comandante romano dei vigili urbani, ha pure voglia di sfottere per quanto di irregolare ha commesso...vedrete che tutto si risolvera' a tarallucci e vino,questa è l'italia del nuovo che arriva con veltroni, ma speriamo che valter stavolta tenga duro e non molli di un pelo.solo così potrebbe giudicare se "il nuovo" avanza davvero.
  • 26/11/2007 20:03

    Non è giusto metterlo alla gogna, in fondo tutti possono sbagliare. Dico però che chi è preposto a far rispettare la legge deve essere attento e irreprensibile, evitando di farsi prendere la mano e fare come fanno già tanti signori che prevaricano puntualmente le leggi forti del ruolo istituzionale che occupano. Aiutiamo questo Paese a crescere...è un augurio Waltervi
  • 26/11/2007 20:32

    Spiegazione ineccepibile! Tra le righe si legge
  • 26/11/2007 20:37

    E chi ha parlato di ergastolo? Ha sbagliato paghi. Solo che - a differenza di quanto afferma lui - non è un comune cittadino, ma è il capo dei vigili. Pertanto va rimosso, multato e dovrebbe cambiare lavoro, visto che secondo lui il buon esempio e le scuse non sono necessarie. La risposta di questo signore la dice lunga sul livello dei soggetti che compongono il corpo della Polizia Municipale.
  • 26/11/2007 22:32

    Uno che con la divisa(= "de visu") dovrebbe imporre il rispetto della legge e dare come si suol dire-purtroppo quasi sempre moralisticamente- l' esempio, e che invece si serve della "coppola" per perpetrare i suoi comodi e soprusi di per sè dovrebbe essere condannato col massimo del disprezzo. Se poi si riflette sul fatto che il prefetto urbano ha strumentalizzato con cinica arroganza un diritto sacrosantamente riconosciuto esclusivamente per disabili, allora la condanna morale finisce per esorbitare da qualsiasi Corpus Juris Civilis e "stemma codicum" della legislazione umana. L' unica comoda attenuante potrebbe venire dalla relativizzazione della valutazione morale in una panoramica globalizzata di scadimento etico.
  • 27/11/2007 13:08

    In Italia, l'abuso di potere è, vergognosamente, un classico. E' solo uno squallido furbastro, pensava che i gradi sulla divisa lo mettessero al riparo da eventuali conseguenze, gli è andata male e quindi è giusto che paghi. Certo che per esserci saltato dentro, deve aver "rotto" parecchio ! Poi diventano tutti ingenui, santi ed in buona fede,come tanti suoi colleghi che da sempre sostengono che i velox sono educativi e non pesanti e positive voci di bilancio!
  • 28/11/2007 18:49

    "Normale" abuso di potere di uno che si sente intoccabile. Ergastolo NO, ma LICENZIAMENTO IN TRONCO SI
  • 01/12/2007 12:29

    In un paese di 'buonisti' che tali sono anche se è evidente che questa pratica ci fa scivolare sembre più in basso, perchè un burocrate dovrebbe accettare passivamente la giusta punizione? sotto a chi tocca e facciamo tutti quello che ci pare..
  • Sono presenti 13 commenti
 

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