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IL GIALLO DI PERUGIA

Lumumba: "Mai stato da Meredith"
Il padre di Sollecito: "I suoi coltelli?
Nessuno è compatibile col delitto"

Patrik ha ribadito la sua estraneità ai fatti. Francesco Sollecito: "Depositeremo una consulenza di parte  che lo dimostra". Secondo lui, la notte del delitto forse il figlio era in stato confusionale per aver fumato spinelli. Attesa per l'incidente probatorio davanti al gip Matteini

dELITTO DI PERUGIA, RAFFAELE SOLLECITO E AMANDA KNOX Perugia, 26 novembre 2007 - "Non sono mai stato a casa di Meredith". Patrick Lumumba ribadisce a 'Matrix' la sua assoluta estraneità nel giallo di Perugia. "Ringrazio Dio di non esserci mai stato - aggiunge -, Amanda lavorava per me e mi sarebbe potuto capitare di andare a casa sua per un qualche motivo, ma qualora fosse avvenuto l'avrei detto immediatamente agli inquirenti". Lumumba, al riguardo, ha un ringraziamento tutto particolare per gli specialisti della Scientifica: "Che Dio benedica quelli che hanno inventato certi macchinari, è così che si è avuta conferma della mia versione".

 

"Amanda mi ha nominato per depistare gli inquirenti e forse perchè sono nero". "Forse - ha aggiunto - Amanda era convinta che se avesse fatto il mio nome sarebbe tornata a casa". "Non voglio odiare Amanda - ha aggiunto - non è nel mio stile, io voglio solo giustizia".

 

IL PADRE DI SOLLECITO

 "Certamente sapevo della sua passione per i coltelli, uno glielo avevo regalato io". È quanto ha affermato a "Panorama del giorno", il programma su Canale 5 di Maurizio Belpietro, Francesco Sollecito, padre di Raffaele, il giovane in carcere per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, sottolineando che i coltelli del figlio "assolutamente" non sono compatibili con l'arma del delitto.

 

"Depositeremo tra oggi e domani una consulenza di parte - spiega il padre - , che dimostra che nessuno dei coltelli di mio figlio è compatibile con la lesione che forse ha provocato la morte di quella povera ragazza".


Francesco Sollecito ha aggiunto che il figlio non ha commesso "nessuna leggerezza in particolare. L'unico dato che non ricorda con esattezza è se Amanda fosse rimasta tutta la notte con lui in casa o se fosse uscita e non ricordando esattamente questo non ricorda neppure a che ora è uscita o entrata. Per il resto lui ha sempre detto le stesse cose".

 
Il padre di Raffaele ha ammesso che la notte del delitto Raffaele forse era in stato confusionale per aver fumato spinelli. "Non sapevo che mio figlio facesse uso di spinelli ma non ha mai usato comunque droghe pesanti". È quindi possibile che quella sera Raffaele non fosse del tutto cosciente, ha aggiunto, "nella misura in cui abbia fatto uso di spinelli".

 

Francesco Sollecito ha inoltre affermato di "sapere perfettamente" della relazione di suo figlio con Amanda "perchè mi raccontava che l'aveva conosciuta, quello che facevano, che uscivano insieme, dormivano insieme".

 

L'INCIDENTE PROBATORIO

È previsto in tarda mattinata l'inizio dell'incidente probatorio davanti al Gip Cludia Matteini, per stabilire cause, circostanze e ora della morte di Meredith Kercher. Al di là degli elementi utili al proseguo dell'inchiesta che da 24 giorni sta catalizzando l'attenzione dei media di tutto il mondo, che scaturiranno dall'esame medico legale, se i periti Anna Aprile e Mariano Cingolani stabiliranno che non è necessario procedere ad ulteriori esami autoptici ma gli accertamenti possono essere svolti sulla base 'degli atti e degli elementI' rilevati durante l'autopsia del 4 novembre scorso, si potrà dare sepoltura alla giovane (il corpo si trova in Inghilterra).

 

I risultati ai quali si perverrà (l'udienza odierna è utile a formalizzare l'assunzione dell'incarico e verosimilmente i periti avranno necessità di più di un incontro per espletarlo), da effettuare in contraddittorio tra le parti, avranno il valore di prova in un futuro processo. A rappresentare la famiglia di Meredith l'avvocato fiorentino Francesco Maresca che ha già annunciato di non nominare propri consulenti, affidandosi a quelli scelti dal PM Giuliano Mignini. Presenzieranno anche i legali di tutti gli indagati, Raffaele Sollecito, Amanda Knox, Rudy Hermann Guede e Lumumba Diya. Aveva chiesto l'accertamento tecnico sull'esatto orario della morte, proprio il collegio difensivo dello zairese, il solo ad essere tornato in libertà pur se resta formalmente indagato.










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