Roma, 3 dicembre 2007 - Le compagnie assicurative e le banche "non hanno più alibi": devono mettere fine ai rincari dei prezzi altrimenti il governo "non resterà con le mani in mano". Il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, in un'intervista alla Repubblica, spara ad alzo zero contro i rincari di prezzi e tariffe. "La redditività del settore Rc Auto - ha detto il ministro - non è mai stata così buona e anche l'indennizzo diretto sta riducendo i costi".
Quindi, ha concluso, "da gennaio i prezzi dovranno scendere altrimenti non resteremo con le mani in mano". Per quanto riguarda la banche Bersani ha ricordato di aver scritto un emendamento alla Finanziaria per chiarire che "il trasferimento dei mutui deve essere a costo zero. Deve finire - ha aggiunto Bersani - l'abitudine di molte aziende di scaricare automaticamente qualsivoglia costo sui consumatori".
E le parole del ministro fanno scendere sul piede di guerra i consumatori. Le tariffe Rc Auto sono aumentate del 4,5% con un aggravio di 35 euro l'anno, denuncia il segretario di Federconsumatori, Rosario Trefiletti. "Trucchi e manipolazioni non sono più permessi - aggiunge in una nota congiunta con l'Adusbef - la gestione della Rca va bene, ci sono lauti guadagni per le aziende e se l'indennizzo diretto è stato fatto funzionare bene non ci possono essere alibi di sorta".
"Se le compagnie di assicurazioni in questo anno di indennizzo diretto hanno operato in modo virtuoso, avendo fatto anche un congruo accordo sui risarcimenti a forfait tra le compagnie, le tariffe dovranno diminuire assolutamente" ha aggiunto Trefiletti.
La polemica sui prezzi arriva proprio nel giorno i cui la Borsa Elettrica segna un nuovo record del prezzo dell'energia, alimentando i timori di nuovi rincari. A novembre, riporta il Gestore del Mercato elettrico, il prezzo medio di acquisto (Pun), ha registrato un balzo di 20,96 euro/MWh rispetto ad ottobre (+30%) toccando il massimo storico di 90,82 euro. Il picco di prezzo orario, pari a 242,42 euro/MWh si è registrato alle ore 19 di mercoledì 21. In Europa il picco è stato addirittura di 2.500 euro/Mwh, raggiunto in Francia sul circuito Powernext: un episodio non sistemico, dovuto a problemi di produzione elettrica, spiegano gli esperti.
Ma sulle tensioni del mercato del petrolio l'Opec alza le mani. Gli alti prezzi sono «fuori dal nostro controllo», ha sottolineato il presidente dell'Organizzazione dei paesi produttori di greggio, Mohammed bin Dhaen al-Hamli, alla vigilia del vertice del Cartello, in programma ad Abu Dhabi mercoledì e avverte: "Non possiamo fare nulla per i prezzi, ci concentreremo sui rifornimenti e sui fondamentali dell'economia. I prezzi sono fuori dal nostro controllo".
Tutto pronto per il primo compleanno: patate bollite, pesce, uva e la musica preferita, le canzoni di Elvis Presley per l'orsetto Knut, il cucciolo di orso polare adottato dallo zoo di Berlino e diventato la mascotte della capitale