La prima cosa che vogliamo dire a Clementina Forleo e a Luigi De Magistris è: non mollate. La seconda: resistete. La terza: non siete soli. Il trattamento che il Palazzo ha riservato e sta riservando ai due magistrati coraggiosi è indecente.
Forleo e De Magistris hanno il torto di fare il loro dovere quindi devono essere emarginati, tartassati, sviliti, trasferiti. Forleo e De Magistris hanno avuto il torto di andare in tv da Santoro per difendersi dagli attacchi dei politici: e allora? In tv ci dovrebbero andare mille volte: perchè, come tutti, hanno il diritto di manifestare le loro opinioni e perchè ci assale la nausea se pensiamo alle castronerie, alla noia, alle balle che, invece,ogni giorno, i politici di ogni colore sparano dal tubo catodico.
La verità è che la sistematica persecuzione di Forleo e De Magistris, attuata nel formale rispetto delle procedure e quindi ancora più rivoltante, sta neutralizzando le inchieste Unipol e Why Not che i due magistrati conducevano alacremente, facendo tremare il Palazzo: oggi, di Why Not e di Unipol non parla più nessuno.
La verità è che è assordante il silenzio della politica, muta e pure cieca quando si tratta di indignarsi per il modo in cui si calpesta il lavoro die giudici. La verità è che i magistrati scomodi vengono messi in condizione di non nuocere, così la Casta continua a farsi gli affari propri, a rimanere impunita, a non pagare mai.
Lo pensiamo tutti, compreso Antonio Di Pietro che stamane ha affermato: "Stiamo andando oltre la metafora del dito che indica la luna. Qui hanno fatto scomparire direttamente la luna e ci hanno lasciato solo il dito da guardare. Ho, come sempre, il massimo rispetto per le decisioni prese dagli organi della magistratura, ma anche il legittimo sospetto che ci sia un`influenza da parte della politica nell`accanimento verso due magistrati scomodi. Il problema non è più soltanto giudiziario, è soprattutto politico. Ai cittadini ormai non interessa sapere per via giudiziaria se dei politici sono colpevoli di qualche reato, per i cittadini l`allontanamento dei magistrati che indagavano su di loro è di per sé un`ammissione della colpevolezza dei politici e l`ennesima affermazione dell`utilizzo di due pesi e due misure tra eletti e elettori".
Parole di un ministro della Repubblica, prigioniera di una nomenklatura che bada soltanto ai propri interessi. Coraggio: ancora 327 giorni di attaccamento alla poltrona e poi la pensione non ve la tocca più nessuno.
di Xavier Jacobelli
di XAVIER JACOBELLI
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