Cape Canaveral, 6 dicembre 2007. - Problemi tecnici hanno costretto la Nasa a rinviare «di almeno 24 ore» la partenza dello shuttle Atlantis. Lo ha annunciato l'ente spaziale americano.
Lo stop sarebbe stato deciso dopo che i tecnici della Nasa hanno rilevato un'anomalia in uno dei tre sensori che rilevano la pressione dell'idrogeno, il combustibile utilizzato come propellente per il razzo centrale dello Shuttle.
A portare in orbita il Columbus sarà un equipaggio di sette astronauti tra cui i 5 americani della Nasa Stephen Frick, Comandante, Alan Poindexter, pilota, Stanley Love, Specialista di Missione, Rex Walheim, Specialista di Missione, e Leland Melvin, Specialista di Missione. A loro si affiancano due astronauti europei dell'Esa, il tedesco Hans Schlegel, Specialista di Missione, e il francese Lèopold Eyharts, ingegnere di volo.
ll Columbus, pietra miliare dei contributi europei al progetto della Stazione Spaziale Internazionale, verrà agganciato alla Iss dopo una settimana, diventando così il contributo principale dell'Agenzia Spaziale Europea Esa al primo avamposto umano nello spazio. Il Columbus sarà infatti il laboratorio scientifico europeo in orbita e sarà provvisto di apparecchiature che permetteranno agli astronauti di lavorare nelle particolari condizioni di assenza di gravità, consentendo di condurre ricerche scientifiche e tecnologiche d'avanguardia.
Nell'ambito delle attività scientifiche che verranno compiute grazie al Columbus, con il Fluid Science Laboratory saranno effettuati esperimenti che consentiranno lo studio del comportamento dei fluidi in microgravità. Tali esperimenti saranno eseguiti sia dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, sia dagli operatori del Mars attraverso comandi impartiti dalla Control Room di Napoli.
Il Mars di Napoli, inoltre, avrà la gestione completa del Fluid Science Laboratory durante le operazioni a bordo della Iss e la completa responsabilità di coordinare tutte le attività preparatorie alla missione, le attività di preparazione degli esperimenti e le attività di promozione dell'utilizzo scientifico della facility stessa verso i suoi potenziali utenti.
In particolare, il Mars di Napoli sarà attivamente impegnato nelle operazioni per l'esecuzione dell'esperimento «Geoflow», il primo eseguito all'interno del Columbus, con il quale si simulerà il comportamento geofisico del centro liquido della Terra, con lo scopo di ottenere una migliore comprensione dei fenomeni generati dal campo magnetico terrestre.
Nel suo ruolo di Facility Support Center, il Mars è parte di una rete europea che connette tutti i centri di terra che supportano le operazioni sul Columbus. La società è uno dei quattro centri cui l'ESA ha delegato responsabilità operative sui laboratori del Modulo europeo. Il Mars, inoltre, ha supportato l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) durante la recente missione Esperia portata in orbita dallo shuttle Discovery, curando l'integrazione dei payloads sperimentali utilizzati dall'astronauta Paolo Nespoli e l'implementazione del sito web.
Sempre per conto dell'Asi, il Mars è uno degli Usoc (User Support and Operations Centres) degli esperimenti Altea, condotto nel 2007, e Mds, che verrà eseguito a bordo della Iss nel corso del 2008.
Il capitano storico dei rossoneri, in volo per Tokyo, avrebbe confessato che in caso di successo nel torneo Intercontientale sarebbe intenzionato ad appendere gli scarpini al chiodo immediatamente, senza aspettare la fine della stagione