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Esteri

BIRMANIA / LA DENUNCIA

Human Rights Watch:
"La giunta militare ha mentito sulle vittime"

L'organizzazione denuncia la morte di almeno 20 manifestanti, e sostiene che le vittime tra i monaci buddisti, potrebbero essere di più. Il regime di Myanmar sostiene che nelle manifestazioni sono rimaste uccise 10 persone

myanmar: la polizia carica i monaci Bangkok, 7 dicembre 2007  - La giunta militare birmana ha mentito sul numero delle vittime delle repressioni a settembre. Human Rights Watch pubblica oggi un rapporto che documenta la morte di almeno 20 manifestanti, ma nel quale si sostiene che le vittime, soprattutto monaci buddisti e studenti, potrebbero essere molte di più. Centinaia di persone sarebbero state arrestate.

 


"La repressione è lungi dall'essere conclusa", scrive l'organizzazione internazionale con sede a New York. "Continua un feroce soffocamento delle proteste e il governo mente ancora sul numero effettivo dei morti e degli arresti", afferma Brad Adams, responsabile di HRW per l'Asia.

 

Ufficialmente il regime di Myanmar sostiene che nel corso delle manifestazioni di settembre sono rimaste uccise 10 persone.

 

Lunedì scorso il generale Khin Yi ha dichiarato che 2.927 persone, inclusi 596 monaci, sono stati arrestati ma che solo 80 di queste, inclusi 21 monaci, si trovano ancora in carcere.

 

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