Alle 12 il 60% dei distributori in Italia ha chiuso. Muro contro muro a Palazzo Chigi fra il governo e i rappresentanti sindacali degli autotrasportatori
Roma, 11 dicembre 2007 - Lo sciopero dei tir ha paralizzato il Paese. Già da stamane il 60% dei distributori in Italia era senza benzina. Secondo la Fegica-Cisl entro questa sera gli impianti della rete distributiva - sia urbana che autostradale - sarà sostanzialmente a secco. Per la FIGISC Confcommercio, nell'arco delle prossime 24 ore sarà paralisi totale: il sistema distributivo resterà, infatti, a secco su tutto il territorio nazionale, mentre i nodi di distribuzione del carburante più importanti, come gli impianti autostradali, andranno in crisi ancora prima.
"La maggior parte degli impianti di distribuzione - precisa Luca Squeri, presidente della associazione - ha un ciclo di autonomia di due o tre giorni, mentre solo una parte marginale ha cicli più ampi, grosso modo nell'ordine di una settimana".
E intanto è muro contro muro a Palazzo Chigi. Oggi c'è stato un incontro tra il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, il viceministro dell'Interno Marco Minniti ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta e i rappresentanti sindacali degli autotrasportatori. Le trattative si sono prima interrotte, facendo registrare l'uscita dal confronto di alcune sigle sindacali, poi sono riprese con sette categorie rimaste intorno al tavolo. Bianchi ha sostenuto "abbiamo riscontri molteplici di forme degenerative. Non possiamo accettare forzature come quelle che si stanno cercando di fare".
Mentre il premier Romano Prodi dice: "Le modalità con cui si sta svolgendo questa agitazione trovano la mia completa riprovazione". Il Codacons si spinge più in avanti e chiede che sia addirittura disposto l'arresto per i camionisti 'ribelli' e il sequestro dei mezzi. Interviene anche la Fieg, la federazione degli editori, perchè lo sciopero sta danneggiando anche la distribuzione dei giornali.
Sul fronte della mobilitazione dei Tir, da registrare che si fa sempre più pressante la protesta degli autotrasportatori fermi da domenica notte all'ex valico frontaliero di Ventimiglia, al confine con la Francia. Più di 2.000 i mezzi pesanti, italiani e stranieri, bloccati sul piazzale dell'Autoporto, alla barriera autostradale dell'A10 e all'ex parco merci del Val Roja.
Presenti anche numerosi autotrasportatori stranieri, soprattutto iberici e dall'Est europeo, invitati a fermarsi in segno di solidarietà con i colleghi italiani. E le grandi fabbriche cominciano a sentire gli effetti del mancato approvvigionamento.
AGLI SGOCCIOLI
"Migliaia di tonnellate di frutta e verdura rischiano di marcire nei campi, nei magazzini o nei mercati generali completamente bloccati dallo sciopero dei trasporti che impedisce anche ai prodotti alimentari di essere distribuiti sul mercato".
E' questo l'allarme lanciato dalla Coldiretti che stima in milioni di euro le perdite per i prodotti agricoli ed alimentari che potrebbero presto venire a mancare sugli scaffali se lo sciopero si prolunga nei prossimi giorni. A essere particolarmente danneggiati, prosegue la Coldiretti, sono "i prodotti piu' deperibili come il latte da mungere e consegnare quotidianamente ma la preoccupazione riguarda tutti gli alimenti e se il fermo si protrarra' a lungo a rischio c'e' anche la distribuzione delle specialita' tradizionali del Natale".
E negli allevamenti, conclude la Coldiretti, "il blocco dei trasporti potrebbe presto farsi sentire nella disponibilita' dei mangimi necessari all'alimentazione degli animali".
BERSANI
Il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, auspica che nell'incontro a Palazzo Chigi con i rappresentanti delle sigle dell'autotrasporto si possa trovare una soluzione per mettere fine alla protesta dei Tir. "C'è un incontro a palazzo Chigi - ha ricordato Bersani a margine di un convegno sullo sviluppo dell'impresa digitale - spero che la cosa si risolva. Certamente - ha aggiunto - non è accettabile assistere ad un disagio simile per i cittadini".
L'IRA DI MONTEZEMOLO
''E' inconcepibile, in un momento come questo, che si possa bloccare il Paese e l'economia. Auspico che si trovi una soluzione'', ha dichiarato il presidente di Confindustria. ''Dobbiamo ripristinare i diritti ma anche i doveri - continua Montezemolo - e l'autorevolezza e la capacita' dello Stato di decidere''
LITE TRA CAMIONISTI
Non tutti i camionisti sono d'accordo con la serrata. Gli stranieri per esempio: stamattina un camionista irlandese e' stato aggredito a pugni da un gruppo di colleghi in presidio all'interporto (Cim) di Novara. L'uomo oltretutto non sapeva nulla dello sciopero e sulle prime ha pensato che lo volessero rapinare: vistosi accerchiato da tre o quattro persone, che sono salite sul tir tentando di sganciare il rimorchio, ha reagito e cercato di bloccarli.
Un altro incidente sulla Pontina, all'altezza di Aprilia, dove un camionista a piedi sul blocco stradale è stato investito da un autotrasportatore straniero. Tentando di non far partire l'altro mezzo, il ferito si è aggrappato al finestrino ed è scivolato sotto il camion. Il ''collega'' gli e' passato sulle gambe causandogli la frattura di entrambe.
Sharon Stone al Dubai International Film Festival partecipa alla serata di beneficenza a favore della ricerca sull'Aids. All'evento c'è anche Dita Von Teese