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IL NEW YORK TIMES

"Gli italiani sono i più infelici d'Europa"

In un lungo reportage il quotidiano americano analizza la situazione del Bel paese e cita Beppe Grillo, "il comico che ha scosso" la penisola. Una fotografia a tinte scure, dove il 'made in Italy' non basta a salvare un Paese che "ha perso la voglia del futuro". Commenta

Traffico e smog Roma, 13 dicembre 2007 - Altro che mandolino e canzonette, l'Italia è depressa: lo scrive in un lungo reportage il corrispondente a Roma del New York Times, Ian Fischer, e sul sito del quotidiano americano appare anche un video con le immagini di Beppe Grillo, "il comico che ha scosso l'Italia".


Tutti amano l'Italia, scrive Fischer, "perchè mangia e beve bene ma raramente ingrassa o si ubriaca, perchè in un'Europa iper-regolata è il posto dove si discute ancora su cosa significhi il semaforo quando è rosso". Tutte "forze interiori". Ma non bastano più: sono gli italiani stessi a dire che sono i più infelici d'Europa.


Fisher cita un sondaggio dell'Università di Cambridge, ma prima ancora Walter Veltroni: il sindaco di Roma ha detto, "E' un paese che ha perso un po' di voglia del futuro; c'è più paura che speranza". Cita poi i numeri sull'uso di Internet e sul commercio, gli stipendi, l'investimento estero, la crescita: fra i più bassi d'Europa. E di pensioni, debito pubblico, spesa pubblica: fra i più alti d'Europa. Nonché l'ambasciatore Usa a Roma Ronald P. Spogli, "che ha 40 anni d'esperienza in Italia", secondo cui vi è il rischio di un calo del ruolo internazionale dell'Italia e dei suoi buoni rapporti con Washington. L'Italia "deve tagliare l'edera cresciuta attorno a questo fantastico albero vecchio di 2.500 anni".


Speranze? Poche, secondo Fisher, perchè le sue interviste con possibili premier, affaristi, accademici, economisti indicano che se gli italiani hanno paura è perché c'è poco da fare. Di qui il messaggio di Beppe Grillo, "basta! basta! basta!".


Quanto al sondaggio di Cambridge: la parte italiana è stata curata dall'economista Luisa Corrado. Gli italiani risultano i più infelici di 15 paesi europei. I più felici sono i danesi: il 64% si fida del Parlamento, in Italia solo il 36%. Per forza, con una realtà testimoniata da libri come "La Casta" e "Gomorra", dice il corrispondente del New York Times. Per non parlare dell'invecchiamento della classe dirigente. E della popolazione: "nei parchi gruppetti di signore anziane coccolano un singolo bambino. Anche in televisione le star sono anzianotte".


L'immigrazione sale, la famiglia si scompone (aumentano i divorzi), il tasso di natalità è fra i più bassi d'Europa.
Insomma, cosa resta all'Italia? Secondo Fisher: il "made in Italy". I marchi insomma del lusso. Ferrari, Ducati, Vespa, Armani, Gucci, Piano, Illy, Barolo. Anche se mancano nuovi Fellini, Rossellini e Loren, se la cultura, la musica, i film sono scomparsi dal palcoscenico mondiale.
Ma neanche il "made in Italy" ci salverà. Infatti, avverte Fisher, la forza dell'industria italiana dipendeva dai bassi salari e oggi la concorrenza cinese la rende troppo vulnerabile.


Non c'è, quindi, nessuna speranza per il Belpaese? In fondo in fondo al reportage, qualcosa si trova. I giovani imprenditori: primo o poi quelli attuali si toglieranno di mezzo e la nuova generazione è istruita, abituata a viaggiare, alle lingue straniere e all'uso di internet. Meno male. Altrimenti - è la conclusione cupa - l'Italia intera potrebbe seguire il destino inglorioso di Venezia. Oggi la Serenissima cos'è, se non "un cadavere calpestato da milioni di turisti"?

  • 13/12/2007 11:53

    Ma il professore è soddisfatto dell'operato del suo governo. Ma non aveva promesso agli italiani anni di felicità in caso di elezione?
  • 13/12/2007 12:01

    Come si fa ad essere felici se la scelta è tra Prodi o Berlusconi? Se ci si lamenta ma non si cambia mai nulla, se gli unici privilegi tolti sono quelli dei lavoratori dipendenti, se si è precari a vita (senza i grossi guadagni degli USA precari a vita), se chi ruba mela va in galera ma un "galantuomo" mai, se si fa un decreto sicurezza anti Rom-Rumeni e nulla per le stragi del lavoro, se si liberalizza ma poi si fa marcia indietro...... Basta?
  • 13/12/2007 12:05

    malgrado la promessa di FELICITA' fatta dal Mortadella PRIMA del voto, c'è poco adesso da essere felici...DELINQUENTI A SPASSO, ONESTI CHE PAGANO LE TASSE, MINISTRI IN GITA CON GLI AEREI DI STATO, DROGA A FIUMI, PEDOFILI, SPACCIATORI, SIEROPOSITIVI, IMMIGRATI, SCIOPERI...E DOBBIAMO ESSERE FELICI?
  • 13/12/2007 12:24

    Ma perchè, qualcuno dubitava? In campagna elettorale Prodi garantiva serenità e felicità per tutti: lo abbiamo visto. Mentre ogni tanto i sindacati guaiscono ma restano accucciati di fronte al governo sinistro, tutte, ma proprio tutte le categorie hanno spontaneamente scioperato. Ultimamente (ma non ultimi)i TIR. Purtroppo per tutti l'unico a non scioperare è il governo. Ma l'ultima a morire è la speranza.
  • 13/12/2007 12:29

    ...purtroppo l'Italia somiglia più a Roma che a Venezia...
  • 13/12/2007 12:30

    Avevamo un paese bellissimo, ricco di storia e di bellezze naturali; grazie ad anni e anni di non-governo, bensì di perseguimento di solo potere, interessi privati ecc., perdite di tempo tra partiti e trasmissioni che non inducono a una scossa, leggiamo giudizi negativi da parte di altri paesi. Questo stato di cose ha trasformato l'uomo comune, quello che non ha il potere ma lo subisce, che guadagna se va bene 1000 euro/mese e che, dovendo pensare alla pagnotta, difficilmente riesce ad occuparsi di altro. Dobbiamo veramente fuggire?
  • 13/12/2007 13:01

    I veri responsabili di questa situazione, sono quelli che continuano a votare per questi politici, che affollano i vari gazebo o che addirittura sono disposta a pagare un euro per non decidere nulla.
  • 13/12/2007 13:30

    In effetti ormai parlare male dell'Italia è come sparare sulla Croce Rossa...troppo facile...ed è vero che gli italiani sono infelici, lo stato d'animo della gente è chiaramente diverso in Italia comparato ad altri paesi Europei. La soluzione è tanto evidente quanto difficile d'applicare: puntare sulle nuove generazioni, smettere di ragionare sempre con una visione di parte, meschina e localistica, e considerare il sistema paese.
  • 13/12/2007 13:32

    Come dicono i nostri vecchi: era meglio quando si stava peggio. Con buona pace dell'olio di ricino ........ ancora necessario
  • 13/12/2007 14:07

    HA RAGIONE L'ITALIETTA É FINITA, SENZA SPERANZE, SENZA FUTURO E SENZA IDEE. FATE COME ME ANDATE VIA, QUALSIASI ALTRO PAESE AL MONDO OFFRE PIÚ OPPORTUNITÁ. VIVA PRODI E COMPAGNIA ROSSA!!!! IL DISASTRO FINALE...
  • 13/12/2007 14:42

    Come si fa ad avere voglia di futuro in un paese dove non funziona nulla e ad ogni danno non corrisponde mai una responsabilità diretta , non tanto per colpire quanto per meglio scegliere... Anche quando c'è 'malgrado tutto' un colpevole il 'buonismo' catto-comunista fa di tutto per scusarlo.........Guardate quello che è la 'speranza del futuro',cioè la scuola: succede di tutto, in negativo, e nessuno interviene con incisività e pragmatismo così che si chiacchera soltanto e si aiuta la diffusione del malcostume.
  • 13/12/2007 15:28

    Sia con la destra che la sinistra non cambia nulla. Essi inseguono solo il loro potere e cercano di consolidarlo per loro e per quelli che gli stanno intorno, tanto date le poche speranze che ci sono.. Assicurano tutto ai propri cari. Vuoi avere un salario assicurato e vivere nel lusso? Datti alla politica. Secondo me è questo il messaggio che stanno diffondendo. Per me il problema è che la generazione che sta al potere non vuole mollare, non lasciano andare le persone in pensione perché ai tempi si sono mangiati quei soldi e quindi cercano di risparmiare ritardando la pensione e sperare di pagarla per il meno possibile. E tutto questo a spese di chi? Dei giovani che restano in cerca di occupazione, vittime del precariato perché i posti di lavoro non si possono creare dal nulla, ma se non c'è il ricambio generazionale come si può andare avanti? Bisognerebbe mandare tutti (anche della politica parlo!) in pensione a 55 anni, lasciare largo ai giovani. (continua)
  • 13/12/2007 16:06

    Credo che in un momento del genere sia difficile essere felici; una famiglia media non ce la fa a vivere se deve pagare le tasse e fare la spesa almeno una volta alla settimana. Non si riesce più a risparmiare per il futuro, e questo non è giusto, visto che la maggior parte delle tasse serve ad arricchire lo Stato, uno Stato per giunta che sta dalla parte dei politici e non del popolo. Basterebbe poco a far felici tante persone, magari abbassare lo stipendio ai politici ed a alcuni atleti, per permettere di diminuire il costo della benzina, o della luce, etc... Ma per ottenere qualcosa deve veramente scoppiare una rivolta civile!?! Sarebbe meglio non arrivare a tutto questo...
  • 13/12/2007 16:22

    Come si puo' essere felici essendo governati da .......illi?
  • 13/12/2007 16:32

    Lo diciamo tutti che gli attuali politici sono li'solo per i loro interessi ma più in là non si può andare perchè siamo incaprettati.Amici,compari,parenti,protetti,una bolgia di gente che non vale assolutamente nulla.E' disarmante tutto ciò!C'è da sperare che succeda solo un miracolo.Antonio
  • 13/12/2007 16:35

    Come si fa a pretendere felicità in un paese dove ogni anno il governo, le tasse ed il costo della vita, costringono i cittadini a peggiorare la loro qualità della vita? Uno stato che si accanisce sugli evasori fiscali...........e poi lascia più di 700 milioni di euro di ritenute di acconto in mano a socitetà di calcio e calciatori! Bella lotta dei miei c....!! Sono tutti una manica di farabutti! Destra sinistra e centro! Basta vedere quanta paura hanno ora partiti e partitini per l'ombra dello sbarramento con la nuova legge elettorale. Vergogna!! Per il paese non fate niente e per le persone tantomeno!!! Prima o poi il conto arriva anche per l'Italia e pagheranno sempre i più poveri! E meno male che ora al governo ci sono i comunisti!!! Che dovrebbero proteggerli
  • 13/12/2007 16:36

    Il quadro è preciso e realistico, in Italia la parola futuro può fare paura a chi non ha una capacità economica elevata. I giovani studiano ma se non hanno un'attività professionale garantira da ereditare dalla famiglia in genere faticano a inserirsi nel mercato facendo quello per cui hanno studiato. Se ci paragoniamo ai paesi occidentali o all'america direi che siamo messi piuttosto male, ma certo rispetto alla Romania o zone dell'ex Urss possiamo ritenerci fortunati. Per non parlare dei paesi africani. Manca la spinta a guardare al futuro con ottimismo perchè le condizioni sono tali da non concedere scampo alla realtà, il paese ha ormai compiuto un suo ciclo economico e sociale, o si punta a reinvertare qualitativamente l'azienda Italia oppure saremo un paese dove chi vuole realizzare qualcosa sarà sempre più costretto a cercare altrove, fuori dai confini nazionali la speranza di un sogno.
  • 13/12/2007 16:56

    L'Italia di oggi è frutto di un cattivo governo perdurato negli anni e gli ulltimi 5 del governo di destra sono stati disastrosi, riforme ad personam e basta.. adesso pare che tutti si accorgano che in Italia non si sta bene, se si fossero svegliati un pò prima i vari Uggiè...
  • 13/12/2007 17:06

    i soldi non fanno la felicità,l'essere umili si. Comunque stanno peggio gli americani che con un presidente come si trovano hanno sempre il terrore di attacchi terroristici e i giovani hanno sempre paura di essere spediti al fronte. Poi non ho mai saputo che in italia ci siano uccisioni di massa come negli states e chi le procura sono giovani e se questo è il loro futuro bè.........
  • 13/12/2007 17:11

    Salve a tutti. Questi risultati non sono dovuti solo alla politica ma anche all'Euro. Molti di voi ci siete casacati, all'inizio e' servito per pagare la riunificazione delle due Germanie, adesso aiuta a mantenere a galla l'economia Americana. Rocordatevi queste parole: quando i supermercati inizieranno a vendere il vino Californiano al prezzo inferionre del nostro per noi sara' finita. Comunque abbiano ancora 2 o 3 anni di tempo per ritornare alle vecchie lire e riciminciare a esportare. Senza esportazioni per noi e' finita Salute a voi tutti Al
  • 13/12/2007 19:06

    certo negli stati uniti sono tutti felici...anche xè quelli infelici o sono morti in irak o in qualke sparatoria molto comune da quelle parti...un mio consiglio andatevene nel darfur e provate a raccontare lì tutti i nostri problemi...vediamo cosa vi dicono!
  • 13/12/2007 19:44

    Penso che la tv abbia rovinato gli italiani, rendendoli ancora più superficiali di quanto naturalmente siano e l'impossibilità di raggiungere i modelli televisivi determina frustrazione ed insoddisfazione. Bisogna ritornare ai valori fondanti della nostra gente, ognuno deve fare il proprio dovere e bisogna impegnarsi ad aiutare i più meritevoli ad emergere. Basta con le raccomandazioni, ad ognuno secondo i propri meriti.
  • 13/12/2007 21:58

    Penso che una volta tanto ci abbiano azzeccato. Ei nostri governanti di cosa si occupano? Della legge elettorale e a salvare il loro cadreghino. D'altronde che problemi ha uno che prende quasi 20 euro al mese per lavorare dal martedì al giovedì e dopo 5 anni se ne va in pensione con tre mila euro?
  • 13/12/2007 23:24

    Veramente non mi sento infelice, ma sfortunato sicuramente si. Con questa classe politica e lo sfacelo che hanno combinato negli anni e che ancora continuano a creare, forse diventeremo anche infelici. Certo che qualcosa potremmo fare anche noi, come per esempio sostenendo una legge elettorale che mandi a casa i partiti nani della politica e riducendo i partiti da seguire, controllare e valutare, per poterli confermare o cestinare.
  • 14/12/2007 04:13

    Vi riporto la mia esperienza, una giovane ragazza Italiana a Seattle!! Secondo me in Italia dovremmo provare con passione ed entusiasmo le eccitanti sfide della vita!! A volte si fanno veramente troppe chiacchiere e questo può rendere infelici!!
  • 14/12/2007 09:19

    I paesi anglosassoni non hanno mai amato l'Italia.Sul New York Times non è il primo articolo che appare criticando l'Italia.Solo durante la crisi dei balcani una giornalista si chiedeva perchè l'Italia che aveva dato tanto al mondo occidentale non era tenuta in considerazione.Il mondo occidentale è gestito da paesi anglosassoni con esclusione della Francia.Che abbiamo problemi politici è vero.Abbiamo necessità di riforme come l'aria che respiriamo è una realtà.Mai i partiti che avranno 1 o 2% non le vogliono.A loro del paese non importa niente.Siamo tristi e infelici?Probabilmente non si non vi è molto danaro da spendere.Il futuro?Ognuno di noi è padrone di se stesso.Vi sono i precari?Pensate a quelli che non sono neppure precari?Nell'azienda dove lavoro abbiamo di precari.Vedo che fanno niente o poco affinchè l'azienda possa pensare di assumerle a tempo indeterminato ed hanno una laurea.
  • 14/12/2007 10:38

    CERTO!VIVIAMO IN UNA DITTATURA CAMUFFATA DA DEMOCRAZIA!IL 70% DEI CITTADINI VUOLE CAMBIARE GOVERNO E NON POSSONO FARLO PERCHè LA CASTA LO IMPEDISCE!NON CI VORRA' MICA UNA RIVOLUZIONE!
  • 14/12/2007 11:17

    infelici non è il termine esatto, direi piuttoosto irritati (volendo usare un termine civile), per come è la nostra situazione e come invece potrebbe essere se non avessimo una struttrazione dello stato e una classe politica francamente inadeguati. la popolazione u.s.a. è probabilmente in media più infelice di noi (basta pensare al loro sistema sanitario). l'est europa emigra da noi e ci sono nazioni dell'europa occidentale nelle quali l'incidenza di suicidi è drasticamente superiore alla nostra
  • 14/12/2007 11:45

    noi possiamo anche essere tristi e ne abbiamo i motivi (Prodi, Berlusconi etc...); però pensando che ci poteva capitare un str.... come Bush dovremmo rallegrarci! Buone Feste!
  • 14/12/2007 12:23

    beh.. non tutti.. quel migliaio di personaggi che sta a Roma se la passa piuttosto bene con tutto quello che si intascano.. per non parlare poi dei rispettivi familiari e "amici" più o meno imboscati quà e là...
  • 14/12/2007 16:30

    caro beppe,finalmente uno che porta avanti i nostri pensieri.
  • 16/12/2007 18:52

    IL PROBLEMA ITALIANO E' DETERMINATO DAI COSIDDETTI DIRIGENTI POLITICI, AI VARI LIVELLI ISTITUZIONALI, DAI COMUNI AL GOVERNO,DI SCARSISSIMO SPESSORE CULTURALE.O MEGLIO E' LA MANCANZA DI CULTURA IN CHI CI GOVERNA E LA COLPA E' ANCHE NOSTRA CHE LI VOTIAMO. POTREBBE SERVIRE NON ANDARE A VOTARE IN MASSA, COME FORMA DI PROTESTA, O SAREBBE CONTROPRODUCENTE??
  • 17/12/2007 00:10

    italiani depressi? IN BELU BELIN!!!! avanti popolo... ''ITALIANO'' vorrei solo una classe dirigente politica piu' giovane (in senso anagrafico) e cosi' che si avvia il cambiamento. ciao a tutti e BUON NATALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • 17/12/2007 10:18

    penso che l'unica rivoluzione possibile per mandare a casa tutti, sia quella di astenersi dal voto alle prossime elezioni. quando si renderanno conto che nessun cittadino ha votato, nè destra, nè sinistra, nè sopra, nè sotto, che faranno? per rimanere lì instaureranno una dittatura, o cos'altro potranno inventarsi? non sono degni di essere votati da noi cittadini, se l'Italia va a rotoli la colpa è solo loro. siamo la vergogna e lo sghignazzo d'Europa. Evviva Grillo, Guzzanti, Travaglio
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