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Politica

ALITALIA

La minaccia dei sindacati:
"A Natale voli a rischio"

I sindacati dei trasporti minacciano una "reazione durissima" qualora non verranno consultati sulla scelta del partner con cui avviare negoziati esclusivi per Alitalia. Giornata nera per il titolo in Borsa. Commenta

Roma, 14 dicembre 2007 - Voli a rischio a Natale. I sindacati dei trasporti minacciano una "reazione durissima" qualora non verranno consultati sulla scelta del partner con cui avviare negoziati esclusivi per Alitalia. Ed è una giornata nera per l'aviolinea: il titolo è crollato in Borsa, ed è stato sospeso per eccesso di ribasso. Intanto, sul fronte politico non cessa il dibattito sul suo futuro in vista della prossima settimana quando il Cda dovrà scegliere il futuro acquirente della società.

 

A Piazza Affari, dopo una primissima fase, durata un paio d'ore in cui sono stati trattati a prezzi compresi fra un minimo di 0,805 e un massimo di 0,87 euro per azione, comunque in netto ribasso, le vendite sono prevalse al punto da provocare la sospensione automatica, attorno alle 11,30. Da allora, tutti i tentativi di riammissione alle contrattazioni sono falliti per eccesso di ribasso: in questo momento il ribasso "teorico" della quotazione è addirittura superiore al 21% (0,685 euro). La speculazione colpisce i titoli a causa dei timori di un nuovo rinvio della vendita della compagnia aerea.

 

Sempre in mattinata, i sindacati hanno usato toni durissimi nei confronti del Governo: Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti chiedono infatti di essere convocati a palazzo Chigi per discutere del futuro della compagnia. E il silenzio di questi giorni li ha messi in agitazione. "Siamo assolutamente contrari a questo ennesimo rinvio annunciato dal governo - ha spiegato Mauro Rossi della Filt Cgil - ci pare l'ennesima occasione sciupata per far ripartire la compagnia. Abbiamo sentito dire che non ci sono scadenze legali. Non è vero; il tempo è scaduto e noi chiediamo un confronto che ci viene negato".

 

Sull'esito della decisione dei prossimi giorni, è intervenuto anche il vicepremier Francesco Rutelli: "La posizione politica che ho cercato di esprimere in questi anni è chiara - ha detto - Alitalia ha un azionista pubblico che è lo Stato e lo Stato ha il preciso dovere di compiere le sue scelte nell'interesse del paese definendo indirizzi industriali strategici per il sistema paese. Il che non significa scegliere in base alla nazionalità delle offerte, perchè l'interesse del paese e dell'azionista può essere certamente assolto da soggetti non italiani". Infine, anche Confindustria è intervenuta per ribadire il suo auspicio: il vicepresidente degli industriali Andrea Pininfarina ha detto di sperare che "si arrivi presto ad una soluzione".

  • 14/12/2007 15:00

    Bravi i sindacati! agire con forza per ottenere negli anni ed anni scorsi un funzionamento attivo per l'azienda, unico pilastro per l'occupazione, non ci hanno nemmeno pensato. Hanno mangiato alla sua greppia, hanno fatto proselitismo e clientelismo nelle sue comodità e hanno taciuto sul 'NECESSARIO'. Oggi che si raccolgono i frutti di tutto il malaffare si ricordano delle maniere dure e della lotta, per mantenere cosa? ciò che hanno deliberatamente buttato nel tempo. E secondo loro i cittadini dovrebbero continuare a parare i loro errori e la loro disonestà....
  • 14/12/2007 15:47

    ...CI POTRANNO ESSERE DUBBI SULL'EUTANASIA AI CRISTIANI...E CI MANCHEREBBE ALTRO... PERO' L'ACCANIMENTO TERAPEUTICO ADOTTATO SU ALITALIA RISCHIA DI FAR AMMALARE IL RESTO DEL PAESE...
  • 14/12/2007 16:17

    Se vogliamo dimostrare di essere seri l'Alitalia DEVE FALLIRE!
  • 14/12/2007 18:12

    I Sindacati,la rovina dell'Italia. Ma come,Alitalia sta sul mercato in cerca di un acquirente,ed ecco i dinosauri dei sindacato chiamano lo sciopero.Ecco la cultura di quest zomby che non hanno fatto mai un giorno di lavoro produttivo.Certo che le loro azioni son da condannare come IRRENSPONSABILE.Con la attuale mentalita',chi vuoi che investe il loro capitale?
  • 14/12/2007 18:56

    Sembrano tutti felici sostenitori dell'offerta italiana di Air One e pare che questa sia di 0,1 per azione (prezzo di bora intorno a 0,85)!!!!!!!!!! Tanto varrebbe portare i libri in tribunale.
  • 15/12/2007 00:10

    Ho smesso di viaggiare con Alitalia da oltre 10 anni dopo un trattamento PESSIMO su un volo Roma-Miami e Miami-Roma.In tutto questo tempo non ho visto un sondaggio sul gradimento dei passeggeri,che sono gli unici che possono testimoniare il perché di un naufragio.Sindacati da condannare.
  • 15/12/2007 13:06

    Purtroppo, credo che all'Alitalia ed all'Italia faccia meglio inserire la ex-compagnia di bandiera in una realtà straniera. Oggi i suoi dipendenti, che conosco da vicino, ed i suoi sindacati sono talmente viziati dalle innaturali condizioni statali, in cui sono vissuti per decenni, che una cura di pragmatismo ed un rispristino delle realtà economiche del lavoro, farà molto bene a chi lavora ed espellerà i nullafacenti.Vendiamola quindi,e presto, in modo da togliercela dalle nostre spese statali.
  • 15/12/2007 15:27

    io personalmente la venderei ai nostri sindacati dato che loro sanno sempre come tirarsi fuori dalle crisi, in compenso pero fanno lavorare dei operai x 12/15 ore al giorno poi quando succedono le disgrazie(vedi TORINO) danno la colpa alle aziende. io x la cronaca sono un lavoratore.
  • Sono presenti 8 commenti
 

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