E così è passato
il Dalai Lama
dall’Italia...
chi ci rappresenta
ci ha fatto sentire
un popolo di vigliacchi...
Noi per eccellenza “Cristiani”
si fa per dire,
abbiamo mancato
in Accoglienza
Carità
Pietà
Solidarietà.
Prodi grida per noi:
“La ragion di Stato”
“Non l’abbiamo invitato”
e così rabbrividisce un popolo
di vigliacchi...
‘‘...Ché vigliacchi non siamo
Ché in mani sbagliate stiamo
Ché male votiamo
Ché di stupidità puzziamo
Ché per ciò non progrediamo…”
Ed il sonetto potrebbe continuare in eterno se la tristezza per ciò che stiamo diventando non prendesse il sopravvento e facesse cadere la penna dalla mano.
Italia mia
dolce Paese dalle mille Chiese
dai mille sorrisi
dalle porte aperte sulle strade
dal bicchiere di vino pronto
sulle larghe tovaglie a quadretti
delle nostre luminose cucine,
Italia mia
dolce Paese
di cui mi sentivo fiera,
felice,
per appartenenza alla cultura,
alla bellezza,
alla caratterialità,
alla genialità,
alla Fede,
dove sei finita?
E noi chi siamo più?
Un popolo confuso, sbandato, amareggiato, diviso in mille parti o peggio “partiti” che non sanno quello che fanno, che non capiscono il danno irreversibile che stanno procurando.
Eppure Tutti noi ci somigliamo.
Tutti noi parliamo la stessa lingua.
Amiamo aneliamo alle stesse cose.
Se ci incontriamo, ovunque siamo, ci capiamo e ragioniamo con fervore dei problemi quotidiani, delle nostre famiglie, delle nostre difficoltà, delle nostre soddisfazioni;
ci consoliamo, quando è necessario,
ci entusiasmiamo insieme,
sappiamo abbracciarci, mescolare le nostre lacrime ed i nostri sorrisi.
Non ci chiediamo prima, da subito, polemicamente
“Da che parte stai?”
E allora è da qui che dobbiamo ripartire. Non cadere nella trappola dei nostri politici, tutti, senza distinzione, che vorrebbero con il loro comportamento, farci sentire parti di partiti, invece che un popolo d’italiani
È per questo che, come nel caso della non accoglienza al Dalai Lama, riescono a farci sentire un popolo a disagio, ipocrita, un non popolo.
Riprendiamoci la nostra Italia!
Sentiamoci Italiani!
I nostri attuali politici ci vogliono divisi e perdenti.
Rieduchiamoli con la nostra testimonianza di saper essere cittadini per bene,
cittadini di buon senso,
cittadini, uniti dai valori che da sempre ci hanno contraddistinto:
insomma, gli italiani del mondo nel mondo.
Se non c’è prima l’unità tra di noi,
non potrà mai esserci una vera scelta ideologica,
che pur deve esserci:
Altrimenti sarebbe solo divisione,
come adesso sta avvenendo, con sofferenza d’identità,
per tutto il nostro Paese.
Caro Dalai Lama
se potessi rimediare al mal fatto,
ora che Lei è ripartito,
sicuramente amareggiato dall’indifferenza di un popolo
che in altre circostanze
aveva saputo accogliere di tutto e di più
Le stringerei la mano e glieLa bacerei e Le direi:
ci scusi per carità,
noi non siamo così,
ma non ci hanno dato modo di esprimerci.
Ritorni, La prego, forse ci troverà diversi.
Cristina Mazzavillani Muti
Tutto esaurito a Milano per il primo concerto del minitour (7 date) di Ligabue