Marco Ahmetovic è tornato in carcere per aver violato le prescrizioni degli arresti. Fabiani, che ha ospitato il rom ai domiciliari a San Benedetto del Tronto, ha detto di aver trovato un foglietto in cui a firma di Ahmetovic ci sarebbe scritto: "Se mi arrestano alla vigilia di Natale mi ammazzo"
Ascoli, 222 dicembre 2007 - Si è concluso l'interrogatorio di Marco Ahmetovic, tornato in carcere per aver violato le prescrizioni degli arresti domiciliari. Il giudice Annalisa Gianfelice, si è riservata la decisione se l'inasprimento della pena sia giustificato o se invece concedergli di nuovo i domiciliari (accogliendo la richiesta dell'avvocato Felice Franchi).
Numerose telefonate intercettate dai carabinieri, tra Marco Ahmetovic e un pregiudicato ascolano hanno spinto la Procura a chiedere e ottenere un inasprimento della misura restrittiva. Ma al momento dell’arresto di giovedì pomeriggio, Marco Ahmetovic sospettava già che presto i carabinieri lo avrebbero riportato in carcere.
Al giovane rom, condannato in primo grado per la strage di Appignano,il giorno prima erano giunte voci che presto per lui si sarebbero riaperte le porte del Marino. Molto più di un semplice sospetto tanto che con il suo legale, l’avvocato Felice Franchi, ha preparato un esposto che al momento dell’arresto ha consegnato ai carabinieri. Nel documento fa presente alla Procura che già il giorno prima aveva avuto notizie, seppur indirette, sul suo ritorno in carcere. "Al momento dell’arresto — dice il difensore del ragazzo, Felice Franchi —, Ahmetovic ha consegnato un esposto ai carabinieri in cui spiega dei fatti un po’ strani".
I carabinieri che hanno eseguito l’ordine di inasprimento della pena firmato dal giudice Lorenzo Falco e richiesto dal sostituto procuratore Ettore Picardi, parlano di una violazione continua dei divieti di comunicazione imposti al giovane rom che si trovava agli arresti domiciliari in un residence di San Benedetto. Viveva dal 17 settembre nell’appartamento che gli ha offerto Marco Fabiani.
Il pregiudicato con cui Ahmetovic avrebbe avuto la telefonata incriminata non rientra fra le persone coinvolte nell’operazione 'Arte protetta', che a fine novembre scorso ha portato all’arresto e alla denuncia a piede libero di diversi ascolani per un traffico di opere d’arte false o rubate. Si tratterebbe di un giovane di 27 anni, con precedenti sia per questo tipo di reato sia per una serie di furti in abitazioni e chiese. Per questi episodi era stato arrestato nel 2005, insieme ad alcune delle persone poi coinvolte nell’operazione 'Arte protetta'.
E Ahmetovic avrebbe minacciato il suicidio. Lo ha reso noto Marco Fabiani, "In mezzo alla biancheria sporca ho trovato un foglietto in cui a firma di Ahmetovic c'è scritto Se mi arrestano alla vigilia di Natale mi ammazzo" racconta Fabiani, che nel frattempo ha confermato la disponibilità ad ospitare Ahmetovic nel suo appartamento a Porto D'Ascoli nel caso gli fossero di nuovo concessi i domiciliari dopo l'inasprimento della pena che ieri lo ha riportato in carcere.
Emanula Astolfi
Il teatro ascolano ha fatto da cornice al nuovo allestimento del melodramma di Donizetti, ispirato al romanzo storico di Walter Scott 'The bride of Lammermoor'. A dirigere Lucia, interpretata da Valeria Esposito, Vito Clemente con la regia di Italo Nunziata