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CASO CONTRADA

Mastella avvia istruttoria per la grazia

La decisione del ministro della Giustizia segue la richiesta di Giorgio Napolitano di valutare l'opportunità di anticipare l'udienza del procedimento

bruno contrada Roma, 24 dicembre 2007 - Preso atto della richiesta di grazia per Bruno Contrada (nella foto)trasmessa dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il ministro della Giustizia ha disposto che venga subito avviata l'istruttoria della pratica. Secondo quanto spiegano al dicastero di via Arenula, dopo le segnalazioni da parte dei familiari delle cattive condizioni di salute di Contrada, gli uffici del ministero della Giustizia si erano subito attivati per acquisire notizie sul procedimento giudiziario in corso per il deferimento della pena, informazioni che avevano subito trasmesso alla presidenza della Repubblica. Lo rende noto il ministero della Giustizia.

 

L'attività istruttoria del ministero della Giustizia per la concessione della grazia a Contrada consiste nell'acquisizione dei pareri della procura generale di Palermo e del Tribunale di sorveglianza di Napoli. I pareri (tecnici e non vincolanti) vengono poi presi in esame dal Guardasigilli Mastella che, a sua volta, dirà la sua su un eventuale atto di clemenza a favore dell'ex funzionario del Sisde, condannato a 10 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa e dallo scorso maggio detenuto nel carcere militare di Santa Maria Capua a Vetere. Se negativo, il parere del ministro non può tuttavia rappresentare un veto rispetto a un potere che e' un'esclusiva prerogativa del Capo dello Stato.

 

Il principio della piena autonomia del Presidente della Repubblica nel concedere la grazia è stato ribadito dalla Corte Costituzionale, nella sentenza del 2006 che dirimeva il conflitto tra l'allora Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi e l'ex Guardasigilli Roberto Castelli sul caso di Ovidio Bompressi. Tra le novità introdotte da Napolitano, una volta arrivato al Quirinale, c'è stata l'istituzione ex novo di un ufficio concessione grazie presso la segreteria generale della Presidenza della Repubblica.

 

I tempi dell'istruttoria preliminare per la concessione della grazia durano mediamente sei mesi ma - viene fatto notare in ambienti del ministero della Giustizia, i cui uffici hanno lavorato in stretto contatto con quelli del Quirinale - è ragionevole pensare che i tempi saranno piu' brevi, viste le condizioni di salute di Contrada. Nel frattempo arriverà la decisione per un eventuale differimento dell'esecuzione della pena, su cui il tribunale di Sorveglianza di Napoli si sarebbe dovuto pronunciare il prossimo 24 gennaio.

 

La decisione, però, dovrebbe arrivare prima di quella data, viste le sollecitazioni del Quirinale e del ministero della Giustizia per anticipare l'udienza. Il presidente del Tribunale di sorveglianza avrebbe manifestato la sua disponibilita', tenuto conto anche del fatto - si è inoltre appreso - che sarebbe stata già disposta e acquisita una perizia sullo stato di salute di Contrada.










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