Bologna, 27 dicembre 2007 - Conferenza-stampa di fine anno del Presidente del Consiglio, Roma, addì 27 dicembre 2007. Prima considerazione: come riesce Prodi ad addormentare la platea non ci riesce nessuno. Non c'è sonnifero più efficace, non c'è catalessi più immediata, non c'è limite alla noia.
Seconda considerazione: un marziano piombato per caso in Italia, ascoltando Prodi potrebbe pensare che questo è il migliore dei mondi possibile dove tutto funziona a meraviglia. In realtà è Prodi che vive su Marte, ma nessuno gliel'ha ancora detto come nessuno lo diceva a Berlusconi quand'era al posto di Prodi e diceva le stesse cose di Prodi.
Terza considerazione: anzichè spiegare agli italiani se, come e quando nel 2008 verrà varata la riforma elettorale e quindi, finalmente l'intera classe politica attualmente rappresentata in Parlamento se ne andrà a casa, Prodi ha svicolato. Come volevasi dimostrare.
Quarta considerazione: Prodi ci ha riempito le orecchie con i pannelli solari su tutti gli edifici pubblici, i progetti di moralizzazione dlela vita pubblica, "una razionalizzazione complessiva del settore previdenza con risparmi di alcune migliaia di miliardi di euro" (questa è la più comica), bla, bla bla, ma non ha detto l'unica cosa che ci interessava: quando lui e questo sistema ingessato, vecchio, indeciso a tutto si toglieranno dai piedi e quando dentro il Palazzo la finiranno di prenderci per i fondelli.
Quinta considerazione: Prodi non ci ha detto se e come intenda sradicare dal Parlamento i politici inquisiti o già condannati con sentenza definitiva. Ha definito il 2007 l'anno dell'antipolitica, ma continua a sottovalutare Grillo e l'effetto Grillo e la proposta di legge popolare presentata da Grillo e dai 400 mila italiani che l'hanno firmata insieme con Grillo.
Sesta considerazione: Prodi ha annunciato che il 2008 sarà l'anno del patto per i salari, che ci saranno meno tasse per tutti. Anche questa l'avevamo già sentita, da Berlusconi. Anche questa è una bufala da vendere su Marte.
Settima considerazione: una sola speranza ci sostiene per il 2008. Che nel 2007 l'Italia ha toccato il fondo. Purtroppo, qualcuno ha già cominciato a scavare.
di Xavier Jacobelli
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