Fiumicino, 9 gennaio 2008 - "Mi mancava l'Italia, è la mia seconda patria, ma non ho intenzione di incontrare il Papa": Emmanuel Milingo, ex vescovo esorcista scomunicato dal Vaticano, lo ha dichiarato appena arrivato a Roma, all'aeroporto internazionale di Fiumicino.
Milingo, a braccetto con la moglie Maria Sung, indossa un cappotto nero con il tradizionale capello, sempre nero, mentre l'agopunturista coreana Maria Sung veste una pelliccia bianca.
Una folla di giornalisti ha accolto l'ex vescovo di Lusaka che, sulla permanenza a Roma, ha detto: "Sono qui per rivedere dei miei amici e per delle cure mediche".
"La scomunica non esiste - insiste Milingo - non più dopo il Concilio Vaticano II". A chi gli chiede spiegazioni su quanto prevede il codice di diritto canonico, Milingo risponde: "Non è una cosa giuridica o di diritto ma una cosa umana".
L'ex vescovo di Lusaka si è detto contento di essere nuovamente a Roma: "Sono molto contento di essere qui - ha risposto - Roma è quasi la mia seconda patria". Infine l'ex presule esorcista ha assicurato che "il Vaticano è informato dei miei spostamenti: sanno che sto qua a Roma".
L'aereo proveniente da Seul è atterrato a Fiumicino intorno alle 17.20 mentre Milingo e Maria Sung sono apparsi a una folla di giornalisti che lo attendevano dopo quasi un'ora - in seguito ai controlli sui visti e passaporti condotti dalla polizia aeroportuale -. All'uscita pochi fedeli dell'associazione preti sposati hanno accolto con un applauso Milingo e hanno donato un mazzo di fiori alla moglie Maria Sung. L'ex vescovo ribelle si è concesso alle telecamere, tempestato da domande per poi salire, accompagnato da Maria Sung su un'auto presa a noleggio.
In questi giorni a Roma si fermerà in un albergo mentre la prossima settimana è prevista una conferenza stampa durante la quale verrà presentato anche il libro di Raffaella Rosa, da sei anni amica di Milingo, dal titolo 'Confessioni di uno scomunicato'.
Sorride ed è contenta di essere di nuovo a Roma, la moglie di Emmanuel Milingo, Maria Sung: "Sono molto contenta", ha detto l'agopunturista coreana, che alla domanda se vuole avere un figlio ha tagliato corto e ha risposto: "Certo". Tra l'altro Milingo ha dichiarato ai giornalisti: 'Non e' vero che ho fatto ricorso alla Corte di
Strasburgo per violazione dei diritti umani''.
"Ci sarà presto un raduno di preti sposati a Roma ma ancora non so quando, lo stiamo organizzando": a dare l'annuncio è stato Emmanuel Milingo, ex vescovo esorcista scomunicato dal Vaticano in seguito alla consacrazione episcopale di quattro sacerdoti sposati negli Stati Uniti.
Il vescovo ribelle, è arrivato all'aeroporto di Fiumicino con un volo da Seul. Dopo i controlli che lo hanno trattenuto per oltre mezz'ora all'ufficio visti dell'aeroporto, Milingo si è concesso alle telecamere e ai fotografi, spiegando le ragioni della sua visita a Roma. "Sono stato a Roma per 25 anni - ha detto - è quasi la mia seconda patria". Alla domanda se vuole incontrare il Papa, l'ex arcivescovo di Lusaka ha tagliato corto: "Non necessariamente, vedrò dei miei amici, tanti preti sposati e farò dei controlli medici da dei dottori che mi hanno aiutato nella mia salute. Inoltre devo fare un documentario".
Alla richiesta di un giornalista sull'intenzione di fermarsi definitivamente a Roma, Milingo ha sorriso e ha risposto: "No, ora sto lavorando per il mondo intero".
L'arcivescovo scomunicato ha detto che domani probabilmente si recherà a Pompei perché "è molto legato al santuario mariano", ha spiegato don Giuseppe Serrone, presidente dell'associazione sacerdoti sposati in Italia. Mentre in Italia si fermerà "qualche settimana", ha concluso Milingo.
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