Washington, 10 gennaio 2008. - Terza defezione dalle file degli aspiranti alla nomination democratica per le presidenziali americane del novembre 2008: dopo i deludenti risultati sia nei caucus inaugurali dello Iowa, il 3 gennaio, sia nelle primarie di martedì nel New Hamphire, in entrambi i casi un anonimo quarto posto dietro a Hillary Rodham Clinton, Barack Obama e John Edwards, ha infatti deciso di ritirarsi dalla campagna Bill Richardson, governatore del New Mexico.
Lo ha riferito il network televisivo 'Cnn', citando fonti riservate interne allo staff elettorale del rinunciatario, secondo cui la decisione è stata presa da quest'ultimo dopo una riunione con i più stretti collaboratori, tenutasi due sere fa alla luce dell'esito del voto nel New England.
L'annuncio ufficiale del ritiro dovrebbe essere dato dallo stesso Richardson entro la giornata odierna. Esce così di scena colui che in teoria sarabbe potuto diventare il primo presidente di origini ispaniche nella storia degli Stati Uniti.
Prima di lui avevano gettato la spugna Joe Biden e Chris Dodd, piazzatisi nelle retrovie in occasione della consultazione iniziale nel MidWest. In lizza per la nomination democratica restano così cinque candidati: oltre ai tre 'big' si tratta di Dennis Kucinich, membro del Parlamento dell'Ohio, e Mike Gravel, già governatore dell'Alaska.
Nato in California 60 anni fa da padre statunitense e madre messicana, Richardson fu ministro dell'Energia e poi ambasciatore Usa all'Onu quando alla Casa Bianca era insediato il compagno di partito Bill Clinton. La sua carriera politica ad alto livello conobbe una svolta nel '94, quando trattò con il regime nord-coreano e ottenne il rilascio di due elocotteristi fatti prigionieri dopo l'abbattimento del loro velivolo; consolidò la propria fama di mediatore negoziando in seguito con personaggi del calibro di Saddam Hussein e Fidel Castro, con i capi dei Talebani e conseguendo una tregua temporanea nel Darfur.
L'altro caposaldo principale della sua linea politica sono sempre stati la promozione delle fonti energetiche rinnovabili e l'impegno contro i mutamenti climatici; attivo altresì sul fronte dell'immigrazione, ha promosso il varo di un sistema di regolarizzazuioni peer risolvere il problema dei dodici milioni di clandestini presenti sul territorio nazionale. «La lotta continua», avrebbe dichiarato il governatore del New Mexico ai suoi consiglieri subito dopo la rinuncia. «Persisteremo nel porre la questione del richiamo delle nostre truppe dall'Iraq, e nel promuovere l'energia pulita negli Stati Uniti».
La starlette americana sembra che abbia richiesto più volte ai suoi compagni di darle del denaro per risolvere i suoi problemi dovuti ad uno stile di vita quantomeno stravagante e dispendioso