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MAI SUCCESSO PRIMA IN ITALIA AD UN PAPA

Annullata la visita alla Sapienza
Napolitano scrive al Pontefice
Quando Ratzinger difese Galileo

La decisione del Vaticano dopo le polemiche di questi giorni. La Cei: "Intolleranza antidemocratica". Prodi: "Clima inaccettabile". Sull'Osservatore Romano l'intervento che Ratzinger tenne nel '90 prendendo le parti dello scienziato: sbugiardati i docenti che non vogliono il pontefice in ateneo accusandolo di essere oscurantista

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ORE 22.26 LETTERA DI NAPOLITANO AL PAPA

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato questa sera al Papa Benedetto XVI una lettera personale in relazione alla rinuncia a svolgere il previsto intervento all'Università La Sapienza di Roma.

 

 

ORE 20.36 NO COMMENT DI BERTINOTTI

Il presidente della Camera Fausto Bertinotti non commenta la decisione del Vaticano di annullare la presenza di Benedetto XVI all'università La Sapienza di Roma. ''Non ho elementi. Quando le situazioni non si conoscono è meglio tacere'', dice ai cronisti.

 

 

ORE 20.31 D'ALEMA CONDANNA L'INTOLLERANZA

Il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, ha condannato con nettezza le manifestazioni di intolleranza che hanno indotto Papa Benedetto XVI a rinunciare alla sua visita alla Sapienza.

 

 

ORE 20.14 PRODI: "CONDANNA DURISSIMA"

"Il primo sentimento è una condanna durissima per gli episodi di intolleranza che hanno portato a questa rinuncia. È inammissibile che il Papa non possa parlare all'università, che è la sede del dialogo e dell'apertura. Le circostanze che hanno portato a questo mi hanno molto rattristato". Lo afferma al Tg1 il Presidente del Consiglio Romano Prodi sul mancato intervento del Papa all'Università 'La SapienzA' di Roma.

Sulle ragioni che hanno portato il Papa alla rinuncia, Prodi dice: "Non di sicurezza perchè la sicurezza era stata garantita in una riunione stamattina, alla quale hanno partecipato anche gli esperti del Vaticano. È stata una ragione, credo, di opportunità, ma alla fine io mi auguro si possa tornare indietro rispetto a questa decisione. Altrimenti mi auguro che presto il Papa possa parlare a Roma".

 

ORE 20.06 FINI "COLPITO E INDIGNATO"

Il leader di An, Gianfranco Fini, nel corso dell'ufficio politico del partito, si è dimostrato "profondamente colpito, amareggiato e indignato" per le polemiche sulla visita di Benedetto XVI all'Università la Sapienza.
Secondo quanto si apprende, Fini si sarebbe detto "indignato per una vicenda che colpisce profondamente le coscienze di tutti gli italiani, laici o cattolici che siano" e avrebbe fatto riferimento anche "al clima anticlericale" che si respira in alcuni settori della politica e della società italiana.

 

 

ORE 19.57 CEI: "RIFIUTO GRAVISSIMO"

La Conferenza episcopale italiana "esprime la propria incondizionata vicinanza a Benedetto XVI oggetto di un gravissimo rifiuto che manifesta intolleranza antidemocratica e chiusura culturale". Lo scrive in una nota la presidenza della Cei, in seguito all'annullamento della visita del Papa alla 'Sapienza' in programma per giovedì.
"Tanto più - prosegue la Cei - che la visita del Santo Padre era cordiale risposta a un invito espresso dagli organi responsabili dell'Università, ma reso inefficace dalla violenza ideologica e rissosa di pochi".

 

"Auspichiamo - concludono i vescovi italiani - che attraverso il ripristino dell'identità culturale e della funzione educativa dell'Università, mediante l'opera dei docenti e la responsabile partecipazione degli studenti, la vita dell'Ateneo possa ritornare a quella forma ordinata che sola permette l'acquisizione e il confronto culturale, a servizio della persona e della società".

 


ORE 19.27 LA NOTIZIA FA IL GIRO DEL MONDO

"Il Papa schiva le proteste accademiche": questo il titolo scelto dalla Bbc per raccontare che papa Ratzinger ha deciso di posticipare la sua visita prevista per domani all'Università La Sapienza "un prestigioso ateneo" di Roma, si legge, dopo la contestazione da parte di docenti e studenti per le sue opinioni su Galileo e in seguito agli "slogan anti-papa apparsi alla Sapienza".

"Un centinaio di studenti ha occupato il rettorato -riferisce invece lo spagnolo 'El Pais' ai lettori- per chiedere garanzie di poter manifestare contro il Pontefice", scrive il quotidiano, titolando "Il Papa rinvia la visita all'università a causa della contestazione studentesca". "Per le proteste il Papa sospende la visita", titola l'argentino 'Clarin', spiegando che Benedetto XVI "doveva inaugurare domani l'anno accademico, ma la Santa Sede ha reso noto che, invece, invierà soltanto un documento scritto. Un gruppo di professore e studenti accusa il Pontefice di 'oscurantismo' - si legge - e hanno lanciato una 'settimana anticlericale'

Sulla homepage del sito del quotidiano messicano 'El Universal' appare la foto di alcuni contestatori di Benedetto XVI in maschera e nella didascalia viene spiegato che "alcuni studenti hanno partecipato a una protesta contro la visita del Papa all'Università La Sapienza di Roma. La visita del Sommo Pontefice -si legge- è stata posticipata dopo diverse manifestazioni di contestazione".

Il Papa sospende la visita all'Università La Sapienza di Roma, dopo l'invito del rettore per il 17 gennaio, "per le proteste di diversi docenti", scrive invece lo spagnolo 'Ventiminuti', spiegando che un totale di 67 professori hanno reclamato la sospensione della cerimonia, definendo "oscurantista" Benedetto XVI che "nel 1990 aveva detto che il processo della Chiesa contro Galileo era ragionevole e giusto".

 


ORE 18.56 BERLUSCONI: "SINISTRA FACCIA ESAME DI COSCIENZA"

"La rinuncia a cui è stato costretto il Papa in nome di una presunta laicità della conoscenza è il segno dell'intolleranza e di un certo fanatismo che nulla hanno di autenticamente laico. Una sorpresa molto dolorosa, che ferisce e umilia non il Pontefice, la cui figura è ben al di sopra di queste miserie, ma l'Università italiana e in generale lo Stato, che non si dimostra in grado di garantire la libertà di espressione alla massima autorità religiosa". Lo afferma in una nota Silvio Berlusconi.

"Come cittadino italiano - prosegue - trovo avvilente che proprio nel mio Paese, proprio a Roma, culla della civiltà cristiana, sia impedito al Pontefice di prendere la parola. La sinistra ancora una volta dovrebbe fare un severo esame di coscienza: l'alleanza con certe frange intolleranti, e la campagna di anticlericalismo ideologico fomentata da alcuni partiti della maggioranza, hanno creato il clima nel quale è maturata questa pagina vergognosa. Ancora una volta la libertà nel nostro Paese ha subito una grave ferita da parte di una ideologia settaria e faziosa".

 


ORE 18.46 IL VIMINALE: "SICUREZZA GARANTITA"

Il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha comunicato che la sicurezza per la visita del Papa alla Sapienza dopodomani ''sarebbe stata garantita al mille per cento''. ''Mi dispiace - ha spiegato Amato, a margine di un convegno sull'e-government - che il Santo Padre abbia tratto dalle polemiche di questi giorni la conclusione che era bene non andare alla Sapienza''.

 

 

ORE 18.10 IL RAMMARICO DI PRODI

"Condanno i gesti, le dichiarazioni e gli atteggiamenti che hanno provocato una tensione inaccettabile e un clima che non fa onore alle tradizioni di civiltà e di tolleranza dell'Italia. Esprimo quindi profondo rammarico per la decisione di Papa Benedetto XVI, esprimendo solidarietà forte e convinta alla Sua persona e rinnovando a Lui l'invito perché possa mantenere il programma originario. Nessuna voce deve tacere nel nostro Paese e a maggior ragione quella del Papa". Lo afferma il premier Romano Prodi, commentando l'annuncio della Santa Sede sulla decisione di annullare la visita di Benedetto XVI all'Università La Sapienza di Roma.

 



ORE 18.06 IL COMMENTO DEL RETTORE

Il rettore dell'Università La Sapienza, Renato Guarini, dopo aver appreso della decisione della Santa Sede di annullare la visita del Papa, ha commentato: "Rispetto la decisione, anche se con rammarico''. ''L'incontro con il Pontefice - afferma Guarini - poteva rappresentare un momento importante di riflessione per credenti e non credenti su problemi etici e civili, quale l'impegno per l'abolizione della pena di morte, che sono la linfa vitale del nostro lavoro didattico e di ricerca''.

 

 

ORE 18.01 MUSSI: "L'UNIVERSITA' DEVE ACCOGLIERE"

 Il ministro dell'Università Fabio Mussi si dice "molto e sinceramente rammaricato". "Non mi permetto di sindacare le ragioni del pontefice - dice Mussi a palazzo Chigi dopo l'incontro con Prodi - ma è stato uno sbaglio creare le condizioni per cui il Papa rinunci".


L'Università, dice il ministro, "è un luogo che deve accogliere e non respingere, è laica perchè è un luogo di libertà, dove le idee e le dottrine si confrontano. Non è necessario condividere ciò che dice il Papa, anzi io ho più volte manifestato il mio dissenso su alcune posizioni, ma la parola non deve essere negata a nessuno nell'Università, tanto più a una personalità come il Papa".


A giudizio di Mussi intono alla visita del Papa "si è creata una situazione molto tesa" e non si è tenuto separato "il giudizio sul suo magistero, che può essere anche molto critico", dalla libertà per il Papa di esprimersi. "Però non capisco il turbamento di fronte al fatto che il Papa possa in una sede pubblica e libera, dire la sua, fare un discorso che poi può essere anche criticato". Ma "dire 'no, non parli', secondo me questo è stato un errore".

 

ORE 17:08 IL PAPA NON ANDRA' ALLA SAPIENZA

Benedetto XVI non andrà giovedì prossimo all'università di Roma 'La Sapienza''. È quanto ha reso noto la sala stampa della Santa Sede con un comunicato ufficiale diffuso nel pomeriggio di oggi. "A seguito delle ben note vicende di questi giorni - si legge nel testo del comunicato vaticano - in rapporto alla visita del Santo Padre all'Università degli Studi La Sapienza, che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedì 17 gennaio, si è ritenuto opportuno soprassedere all'evento". "Il Santo Padre - si conclude il testo - invierà, tuttavia, il previsto intervento".

 

 

  • 15/01/2008 20:19

    con il suo predecessore tutto ciò non sarebbe successo a mio avviso questo papa non è ben visto...è un tedesco
  • 15/01/2008 20:40

    Mi domando ,ma Amato , ministro dell' interno, perchè non ha sgombrato il rettorato?? Paura di offendere i pochi amichetti rimasti di prodi??
  • 15/01/2008 21:07

    Dovremmo vergognarci di essere italiani, a Roma culla della cristianità un caso del genere non sarebbe dovuto succedere, non è possibile che 60 comunisti offendano il simbolo della cristianità, a questi professori dico "VERGOGNA"
  • 16/01/2008 08:13

    QUESTO PAPA NON HA CERTO L'UMANITA' E L'APERTURA MENTALE DEL PREDECESSORE, SECONDO ME CON LUI LA CHIESA STA FACENDO DEI PASSI INDIETRO E SAREBBE INVECE ORA CHE SI ADEGUASSE AI TEMPI E FOSSE PIU' APERTA SE VUOLE ACQUISIRE CONSENSI.
  • 16/01/2008 08:39

    .. ci sarà più tempo per rifare gli orli alle gonne, lucidare i gioielli e fare le prove di vestibilità di nuove abiti con pelliccia di ermellino.. tutte cose che fanno abitualmente ogni domenica
  • 16/01/2008 10:23

    Bravi, vi sporcate la bocca con la parola "libertà" e poi non accettate che qualcuno dica la sua! Ma avete visto chi occupava l'università? Rasta e sfattoni! Il Papa ha fatto bene, se ti invitano ma non ti vogliono stai a casa. L'Italia è in declino, in mano agli extra e ai disadattati di sinistra. Bravi a tutti! E il bello è che parlate senza cognizione di causa! Bravi davvero!
  • 16/01/2008 11:34

    Come sempre parole, parole, parole come nella canzone di Mina che a questo punto dovrebbe essere adottata come inno nazionale. Ovviamente nessun atto quanto meno di sostanziale appoggio. Fossi Mussi mi sarei già dimesso per non parlare del ministro dell'interno.
  • 16/01/2008 13:35

    un'altra figuracci fatta dall'italia nel mondo occupare delle aule e manifestare per non far parlare una persona non è democrazia è censura. 60 professori hnno vinto su altri 5000 complimenti. in italia basta essere comunisti anticristiani e si puo fare quello che si vuole
  • 16/01/2008 15:06

    L'atteggiamento degli studenti tenuto nei confronti del Pontefice,é davvero deplorevole!!!! E' mai possibile che esistano certe persone che antepongono la sopraffazione al dialogo???? Vergogna,Vergogna,Vergogna!!!!!!! Egli ha tutto il Sacrosanto diritto di esprimere il suo pensiero!!! Tra l'altro il sottoscritto proviene da una famiglia Cattolica,il quale si sente molto,molto offeso da certi comportamenti anticlericali!!! Sono delle persone vigliacche e antidemocratiche!!!
  • 17/01/2008 21:49

    leggendo gli striscioni anticlericali e antipapali ho notato che sono pieni di orrori di grammatica e di sintassi. Questi asini studino e lascino stare un gigante culturale come il nostro grande papa
  • Sono presenti 10 commenti
 

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