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IL GIALLO / ORA PER ORA

La notifica dei domiciliari arriva alle 14,30

"Sto andando in Consiglio regionale, non ho avuto nessuna notifica quindi non vedo perchè non dovrei andarci", spiega la moglie di Mastella. Il procuratore: "E' vero, se c'è una violazione del segreto d'ufficio, ognuno ne risponderà penalmente" Commenta

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sandra mastella Napoli,16 gennaio 2008 - ORE 14,30 CONSEGNATA LA NOTIFICA

Sono arrivati alle 14,30, subito dopo pranzo, nella villa di ceppaloni, gli agenti della polizia giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere che dovevano notificare al presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo Mastella, il provvedimento degli arresti domiciliari emesso dal Gip di Santa Maria Capua Vetere.

 

 ORE 12,40 SANDRA LONARDI INFLUENZATA

"Frastornata, ma tranquilla, perchè in questi casi si è soli con la propria coscienza. E io sono tranquilla". Sandra Lonardo Mastella conferma all'Agi di non aver avuto notificato alcun provvedimento restrittivo che la riguardi, e di essere nella sua casa di Ceppaloni solo perchè «ho ancora un pò di influenza, brividi di freddo. Già questa mattina alle 7 avevo telefonato al vicepresidente del Consiglio regionale Mucciolo per chiedergli di presenziare alla conferenza dei capigruppo. Non vado in Consiglio, nonostante per un attimo, dopo queste notizie di stamani, avessi pensato di farlo. Ma non mi sento bene".



 

 "Sto andando in Consiglio regionale, non ho avuto nessuna notifica quindi non vedo perchè non dovrei andarci". Lo ha detto all'Adnkronos Sandra Lonardo Mastella, presidente del Consiglio Regionale della Campania, in merito al presunto provvedimento restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere su una presunta e tentata concussione al direttore generale dell'ospedale di Caserta.


"Questa mattina alle 7.05 ho telefonato al vicepresidente Gennaro Mucciolo per dirgli che non avrei presieduto alla conferenza perchè avevo brividi di freddo- spiega Sandra Lonardo dalla sua abitazione di Ceppaloni- Adesso mi sento meglio e penso proprio che andrò in Consiglio Regionale".

"Mi sembra che sia a rischio proprio la democrazia in questo Paese, ma sono disponibile a qualsiasi magistrato e non ho nulla da temere. Non ho mai concusso nessuno", spiega invece Sandra Lonardo Mastella, ai microfoni di RaiNews24.
La moglie del ministro della Giustizia, poi, aggiunge: "Parlo da cittadina libera, perche' ancora non ho avuto nessuna notizia di questo provvedimento".

E il procuratore capo conferma: "Nessun provvedimento è stato notificato alla Mastella. Che esista o no, non posso dirlo, neppure per telefono. La signora Mastella ha giustamente risposto bene, non ha ricevuto nessuna notifica". Così il Procutore capo di Santa Maria Capua Vetere, Mariano Massei, intervistato dal giornale radio Rai.

 Il procuratore ha aggiunto «se c'è una violazione del segreto d'ufficio, ognuno ne risponderà penalmente", riferendosi alle anticipazioni di stampa che parlerebbero appunto di arresti domiciliari per Sandra Lonardo.

 

"FIERA DI MIO MARITO"

"Sono fiera del discorso del ministro Mastella alla Camera. Mio marito e' un uomo eccezionale, e' un uomo per bene e gli sono ancora piu' vicina. Continueremo a fare le nostre battaglie con lo stesso vigore delle persone che non hanno nulla da temere". Lo dice Sandra Lonardo, moglie del Guardasigilli, ai microfoni di RaiNews24.


La presidente del Consiglio regionale della Campania aggiunge che lei e il marito sono "accerchiati da tanti mesi" e "se non fosse per la grande fede e per l'attaccamento al lavoro che facciamo e agli ideali in cui crediamo, credo che saremmo gia' usciti di scena. Invece- dice- noi ci siamo e ci vorremmo essere per portare avanti quei valori nei quali tanti italiani credono".

 

MESI DI STRESS

Il provvedimento di custodia cautelare per Sandra Mastella Lonardi è solo l'ultimo capitolo di un 'accerchiamento' che da mesi ha come protagonista Clemente Mastella, ministro della Giustizia e marito del presidente del consiglio regionale campano.

"Siamo accerchiati da mesi, ai limiti dello stress psicologico. Solo l'attaccamento mio e quello di mio marito per il lavoro e gli ideali per cui combattiamo ci fa resistere, altrimenti saremmo già usciti di scena", ha sottolineato la Lonardi ai microfoni di Rai News 24 "Dimettendosi - ha aggiunto Lonardo - mio marito ha dimostrato che tra il potere e i valori lui sceglie quest'ultimi".

 

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